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Non tutti gli Alien vengono per nuocere

Avviso ai naviganti: questo cocktail contiene una parte di sbrodolamento autocelebrativo e due parti di suggerimenti di alcune eccellenti webbettole.

La Rete può essere un luogo brutto, al di là dei cancelli di FB si ammassano orde di troll e orchetti haters, la  Contea della blogosfera è ancora piuttosto tranqulla, perché un po’ ai margini, “obsoleta” come dicono certi blogger-che-ce-l’hanno-fatta, i quali si fanno chiamare “influencer” rinnegando la propria origine web-rurale. Nei miei viaggi seguendo il filo della Ragnatela mi sono imbattuto nella webbettola di un altro del mio nobile lignaggio, il Conte Gracula (lui conte, io barone), in Lucius Etruscus. Su un articolo del Conte Gracula che consiglio per il tema assai spinosoUnofficial Kavvingrinus: i libri più noiosi che ho dovuto leggere a scuola, è nato un fitto scambio. Da cosa nasce cosa (certo mica cipolle!) e in men che non si clicchi, ci siamo ritrovati invischati nei fili della ragnatela delle rispettive webbettole. A dire il vero, Lucius Etruscus ne ha più di una: è un ragno operoso, non c’è che dire.

Io ormai sono seguace di due di queste sue webbettole:

Così Lucius Etruscus, girovagando per la mia webbettola, si è ritrovato sullo schermo la mia recensione di Alien Isolation e mi ha chiesto di poterla pubblicare sul blog dedicato ad Alien e ai suoi fan. Secondo voi che cosa ho risposto?

La trovate qui: [2014-10] Alien: Isolation – Recensione di redbavon

E’ un grande onore che una mia recensione, tributo a quella forza della Natura di un altro Universo, che ha segnato la cinematografia di fantascienza e horror insieme, possa essere sottoposto all’attenzione di un lettore esigente come quello dei fan.

Ringrazio Lucius Etruscus, il Conte Gracula e tutti coloro che hanno letto la recensione a suo tempo.

EOT

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Lovin’ The Alien

Aliens Scontro finale – La Sulaco manovra sul pianeta per lo sbarco dei Marines

Se nel 1979 eravate ancora troppo piccoli per vedere Alien al cinema o non eravate nati, spero abbiate recuperato almeno i primi due film della saga dello xenomorfo creato da H.R.Giger e protagonista indiscusso della Fantascienza. In tutti cinema dall’11 maggio è in proiezione Alien Covenant, un ritorno alle origini secondo le dichiarazioni dello stesso regista del primo film, Ridley Scott.

Al “lavoro” anche io per contribuire con la mia moLestia di videogamer alla celebrazione di questo ritorno con un altro appuntamento di Videogiochi da Paura!, riciccia una storyetta che – a giudicare dalle fredde statistiche di WordCess – ha avuto poca fortuna. Sarà che è scritta con i piedi (leggitimo giudizio), sarà che l’ho scritta in un momento di particolare trasporto emotivo (ci sono affezionato), la ripropongo in omaggio a questo nuovo Alien.

Mixate in una mente mentecatta durante una notte buia e tempestosa (che fa sempre il suo effetto) questi ingredienti:
Aliens Scontro Finale (il secondo film, indimenticabile quanto il primo sebbene per ragioni diverse…e si sarebbero potuti fermare lì)

+

Alien Isolation (videogioco non recentissimo ma uno dei rari casi ad essere riuscito a catturare lo spirito del primo Alien)

+

la matta voglia di andare a vedere al cinema Alien Covenant e la consapevolezza di non riuscirci sicuramente

+

a granella, pensieri e sensazioni etichettabili “secondo Romanticismo” o qualcosa che vagamente lo ricordi.

=

storyetta senza nessuna velleità e unicamente a mio abuso e consumo, pubblicata in un afflato di “generosità” e “magnanimità” à la Maria Antonia Giuseppa Giovanna d’Asburgo-Lorena in Luigi XVI di Borbone…e nessuna, ma proprio nessuna traccia di vergogna.

Lasciatevi trasportare…

…Fuori da questo mondo.