Cartelli paradossi #4

cartello-paradosso-04

Era questione di tempo, ma piccoli blogger crescono (ogni allusione alla statura è veramente casuale): G.R.A. è già stata tra queste pagine, ispiratrice di The Walking Dead in The Office ed autrice della fotografia scatenante Cartelli Paradossi #3. Diamo a G.R.A. il caldo benvenuto, tanto non vi costa nulla vista l’afa agostana, e la mia consueta benedizione di “buona lettura”.

Autrice: G.R.A.

Accomunata all’amico RedBavon dalla medesima meta estiva, mi ero ripromessa, una volta rientrata, di scrivere lo “spin off” del suo post sulla vacanza tra i monti.

La mia passione per cartelli, scritte e insegne, unita alla personale lotta contro le deiezioni canine (sia bene inteso: non auspico un mondo di cani stitici, ma di padroni educati!), ha diretto però la mia attenzione altrove.

Ed ecco palesarsi ai miei occhi un cartello degno di analisi, che mi ricollega alle riflessioni sviluppate in merito dal Chiarissimo RedBavon (NdClaudio: tale rettorifico titolo è il giusto prezzo per tale prezioso spazio)

Ben lontani dall’estetica Sud Tirolese (siamo al mare, decisamente più a Sud), ritroviamo qui  una produzione presumibilmente domestica: foglio stampato e imbustato, fissato al palo con cordoncino.
Molto diverso anche l’approccio linguistico e l’universo semantico in cui ci muoviamo.
Il rigore Pusterese non concede spazio alle emozioni e alle spiegazioni, ammettendo una sola sillaba: NO!

Il cartello in esame parla dritto al cuore, promettendo amore universale per i cani, i cui padroni si comportino secondo coscienza: “Terracina ama i cani. Fa in modo che ami anche il tuo: pulisci dove sporca” (il tutto graficamente corredato da esplicite istruzioni).

Massima chiarezza espositiva, dunque, e una “promise” degna del migliore testo pubblicitario.
A una lettura più attenta, emerge però un interrogativo inquietante.

A una seconda lettura, infatti, si insinua una certa inquietudine circa le sorti dei poveri quadrupedi i cui padroni, per spocchia o per pigrizia, dovessero ignorare l’accorato invito. Il castigo non è esplicitato, ma aleggia ancora piu’ minaccioso, perché rivolto non al padrone, ma al suo fido cagnolino, al quale sarà, per antitesi, negato l’amore della comunità.

A conti fatti, mi viene da pensare che il secco “NO!” Altoatesino, sia più rassicurante per gli amici a quattro zampe: niente “osso premio” ma, se ti dice male, la multa se la becca il tuo padrone!

Informazioni su redbavon

https://redbavon.wordpress.com/about/ Vedi tutti gli articoli di redbavon

20 responses to “Cartelli paradossi #4

  • Johnny Cornerhouse

    Porelli i cani di terracina! Nemmanco un po’ d’ammmmmore!

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  • Tati

    mi piace un sacco l’analisi di questo cartello… in effetti, poveri cani…

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    • G.R.A.

      Grazie a tutti per l’accoglienza. E grazie a RedBavon per l’ospitalità e per aver scardinato la mia ritrosia alla pubblicazione! Non so se la “piccola blogger” crescerà, chissà?! Quanto alla statura vediamo di alta quella morale, perché a quella fisica ho rinunciato tanto tempo fa! Ah ah ah 😄

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      • redbavon

        Benvenuta e vorrà dire che da una ragazza diversamente alta ci attendiamo una blogger che ha cose diverse da scrivere rispetto a quelle tritate e rintronate di questo Oste.
        E che la benedizione di RedBavon ti colga dovunque tu sia!
        Sembra una minaccia e lo è se smetti di scrivere😉

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      • Tati

        Bravo Red che ha insistito, e brava tu che hai pubblicato!😀

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      • redbavon

        So essere petulante. Poi senza avventori che webbettola sarebbe?!?
        Grazie a te, Tati.

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      • Tati

        … e lui, a passini corti e lenti… sta dietro con le dita puntella laspalla e sussurra : “eddai… eddai chetticosta?… eddai… su… scrivi, pubblica… edddai… chetticosta…?”… fino a quando lei cede e lui gongola 😄

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      • redbavon

        Ma che c’eri pure tu?😉 Esclusi tuoi super-poteri di onnipresenza e onniscienza, perché altrimenti le persiane si sarebbero pulite da sole, le cose sono andate più o meno così, prese alla lontana, ma poi come lo squalo gira in tondo, con circoli sempre più stretti strappando la promessa di questo “spin off”.
        Dalle mie parti c’è un detto:
        Dicette o’pappice a’noce:”Danme o’tiempo ca’te spertoso”. Disse il verme alla noce:”Dammi il tempo che ti buco”.
        Ho avuto come una visione mentre parlavo con G.R.A.: vedevo le mie dita volare sulla tastiera, allora mi sono detto “perché le dita mie? Quelle di Lei!”
        La solita storia dei negrieri😉

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      • Tati

        ehi!…pssss… ti svelo una cosina… tendo a immaginarvi tutti quanti, quando leggo le vostre storie… e questo “gioco” di fotografie a parole è iniziato con DioDiUnDio (Zeus)
        Hai fatto benissimo, è proprio braverrima ed è stato carino leggere righe di altri tra le tue ( mi piacciono queste condivisioni di spazio, sempre)

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      • redbavon

        To be or not be A Blogger? Io sono vecchietto e amo lo spirito del primo www. Non così vecchio da avere utilizzato l’accoppiato acustico eh!😉

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      • Tati

        credo che fatta la prima prova ( grazie al tuo spazio) tutto verrà da sé… se ne avrà voglia aprirà le porte, la finestra, il tetto, le bottiglie… e noi saremo qua ad aspettare😉

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      • redbavon

        Sei nientepopodimeno che grandiosa!🙂
        Mo’bbbasta co’sti salamelecchi, altrimenti l’Assoxiazione Diabetici mi fa bannare il blog da Gugli (pronuncia sentita con le mie proprie orecchie)
        E poi iniziò pure a rosicare…Jamme Mela! Dillo dai! Sono permaloso😉

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      • Tati

        chettefannocoOOOOoooosa?????
        và che so essere “carina&cocoolosa” peggio dei PinguinidiMadagascar… ma anche cattiva&vendicativa come…. Magamagò!😄

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    • G.R.A.

      Grazie Tati!

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    • G.R.A.

      Premetto che per me scrivere con lo Smartphone e’ un esercizio complesso (tra correttore, indole pasticciona e “gra’ sbrigati tua figlia sta azzannando il fratello!” ..chissà cosa combino!). Per cui mi scuso anticipatamente per eventuali contravvenzioni alla netiquette (ora non so nemmeno a chi sto rispondendo o-o*). Quindi rinnovo il mio ringraziamento per l’accoglienza e i complimenti (il mio senso autocritico mi fa chiedere se me lo merito davvero! Troppo buona, Tati). E dopo questi fiumi di nettare zuccherino, torno ad essere la (finta)cinica spietata che RedBavon sa! Ah ah ah

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      • Tati

        ahahahah!… portate pazienza, tendo allo zucchero… al massimo alla stupidera… all’occorrenza mi trasformo in un vasetto ( le dimensioni son quelle) di yogurt fatto in casa e scaduto… ma non sono così credibile…😉

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      • redbavon

        No come Magamago’ non sei affatto credibile😉

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      • redbavon

        Quindi vorresti dire che con una tastiera di un PC o Mac e nella pace delle ore notturne sottratte al sonno – come chi scrive – riusciresti anche a fare di più e di meglio?
        Guanto di sfida accettato😉

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