tiZ a El BaVón Rojo: la cantante

tiZ è stata qui

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E anche tiZ, la mia pendolare preferita del web, sale su quel treno che porta a El BaVón Rojo. E mentre la guardiamo come pendola, noi balliamo il twist!

Autrice: tiZ

La cantante

Ho perso il conto del tempo che è trascorso su questo treno  fermo . Vicino a me uno studente universitario sta controllando degli appunti di matematica. Muove di continuo le gambe…Mi sta trasmettendo un’ansia pazzesca. Provo a dormire con la testa spiaccicata nel finestrino, mi sembra di sentire il freddo di questa giornata autunnale da dietro il vetro.  Una signora più avanti sta facendo l’elenco di tutti i santi che conosce sbraitando contro un controllore che non c’è. Ho contato almeno 45 nomi!

È una di quelle giornate in cui ti chiedi perché esisti? Esattamente quanto dobbiamo espiare? Qual’è l’istante infinitesimale in cui ci dichiariamo felici prima di tornare a combattere tra uno stato di deficiente serenità e l’incomprensibilitá della caducità umana?

Perché non prendo un aereo,  un treno, una carovana e non me ne vado che so’ in  Messico dentro una bettola malfamata? In uno di quei bar dove la musica è a momenti allegra e a momenti malinconica da morire?  Dove la gente che si raduna ha tutta la stessa  caratteristica: una cicatrice mai rimarginata? E si compiace della sua deriva da borderline e si pente della sua condizione : come se a tornare indietro adesso uno sapesse la scelta giusta da fare. Chi lo sa che strada fa chi non si è perduto mai….
Non lo so, ma voglio andare in quel bar, farmi un bicchiere di quello forte e con la sigaretta fumante salire sul palco e per una volta fare l’unica cosa che abbia mai contato : cantare…

Con la musica al massimo volume, con gli occhi rivolti ai miei complici astanti, gli abbracci rubati, le sinapSi a mille, l’adrenalina che cresce e l’endorfina che si spande in ogni poro possibile.
Lì dove la felicità esiste per un interminabile iStante e ogni ferita si disperde nella pace dell’universo.

“C’è chi beve e si vanta della propria ubriachezza.
C’è chi si ubriaca e si vergogna dei propri sentimenti.
C’è chi osserva tutto questo e lo sopporto solo bevendo.
Un bicchiere è un’arma micidiale quando lo appoggi vicino al cuore.
La vita va corretta..va corretta..
E’ cosi difficile berla liscia.
Il Bar non ti regala ricordi ma i ricordi ti portano sempre Al Bar.

Vincenzo Costantino – Cinaski “

– È uno schifo, è tutto uno schifo! –
Sbraita la signora di prima, urtando il mio vicino con il suo sedere ingombrante .
Scende urlando, sbracciando verso il cielo, mostrando ora un taglio lungo tutto il collo, che prima mi era estraneo.

Chi sa se le miserie che ci portiamo dentro, che  tendiamo a nascondere bene, poi alla fine non vogliano uscire allo scoperto, urlare tutta la loro indecenza, il loro sopruso fino al moto di compassione di un altro essere umano…

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45 responses to “tiZ a El BaVón Rojo: la cantante

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