Cuore di leone o di coniglio?

“Oh, no, no, no, no, no, no! È tardi! È tardi, sai? Io son già in mezzo ai guai! Neppur posso dirti “ciao”: ho fretta! Ho fretta, sai?” (Bianconiglio in Alice nel Paese delle Meraviglie)

(c) 2016 by RedBavon

Sembra di essere finito in un sogno, sprofondato in uno stato quiescente, intrappolato nella ragnatela tra sonno e dormiveglia. Una trappola che fa apparire il sogno reale e la realtà un prolungamento del sogno così che al risveglio il primo pensiero che affiora è una domanda “sono sveglio?”.

E se il sogno fu particolarmente bello o dolce, mi sovviene subito l’amarezza di averlo dovuto abbandonare. E se qualche volta non mi sono arreso e ho provato a riaddormentarmi per continuare il sogno, non sono un fesso, solo…un inguaribile sognatore.

Quante volte, mi sono sentito un turista nel mondo reale, mai abbastanza “sveglio”; con tutte le forze cerco di trattenermi il “sogno”, ma il tempo e le persone inesorabilmente (s)corrono, e il risveglio spazza via sogno e realtà. E non puoi accucciarti di nuovo sotto le lenzuola e provare a continuare il sogno. Un altro inguaribile sognatore? No, solo un fesso.

Cuore di leone o cuore di coniglio?

Come un leone, pronto per lottare, ruggisce inquieto nell’oscurità, il cuore batte(s)batte(s)batte all’impazzata, pompa energia per l’attacco imminente, infine si getta sulla preda, zanne e artigli, dilaniando e strappando, cercano di farsi strada attraversando le carni fino ad assaporare il cuore palpitante. Una forza travolgente, un impatto dilaniante e sangue dappertutto.

Come un coniglio, che, nel mezzo dell’attraversamento di una strada nella notte, viene illuminato dalla luce dei fari di un’automobile: il coniglio si paralizza e il cuore batte(s)batte(s)batte, all’impazzata. L’unica cosa che riesce a fare è: ascoltare il rumore del cuore che batte, che riempie le orecchie, i sensi tutti, satura di dumdumridumdùm tutto il  corpo, dall’ultima unghia della zampa alla punta estrema dell’orecchio. Trattiene il fiato e resta immobile nell’oscurità: non è vigliaccheria, solo un po’ di paura per quell’improvvisa emozione che non riconosce. Non è vigliaccheria: è sommerso, sopraffatto dall’emozione. Se rallenti un po’, puoi percepire il battito del suo cuore. Se corri, non lo vedrai e con tutta probabilità finirai per investirlo.

L’amore, a volte, è cuore di leone, a volte, cuore di coniglio. Non correte, andate piano…con l’auto o a piedi, rischiate di schiacciare il coniglio.

Credits: si ringrazia “maronn e che hai cacciat!”tiZ ed È tardi! È tardi“-lamelasbacata per avere ispirato questo post con i loro fertili commenti in A matter of time.

Onda sonora consigliata:  Rabbit Heart di Florence and The Machine

Post scriptum o – per chi è lat(r)inista (ovvero a scuola odia o odiava il latino) – Nota a margine:
Veniamo al dunque.
Sapete, tra i “potenti” mezzi disponbili nella gestione del blog, c’è la possibilità di vedere come gli incauti internauti siano arrivati fino a questi desolati lidi e, cioè, quali parole abbiano digitato nell’inaffondabile motore di ricerca Google per sbattere la propria faccia proprio qui, su questo post(o).
E se ne vedono di belle. Ebbene, qualcuno per arrivare a leggere questo post, ha scritto: “ho un cuore di coniglio”…A questo gentile ospite, voglio fare sapere che ha tutta la mia ammirazione e, se vorrà di nuovo venire a trovarmi, sarò lieto di offrire un bel trionfo di carote su un letto della più tenera lattuga.

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29 pensieri su “Cuore di leone o di coniglio?

    1. E mi pianti così? “Sei adorabile ma non ti merito, sono certa che troverai un blogger che ti farà felice, perché io non ho saputo darti i link che meritavi e quello che voglio di più al mondo – te lo giuro sull’html! – è che tu sia felice”.
      Beh Mela, non me l’aspettavo 😉

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            1. Se ci fossi stata tu al posto della biblica mela, l’Umanità sarebbe ancora nell’Eden, a non fare una ceppa per tutta la giornata, a girare nudi senza problemi, a trombare come i ricci senza troppe ansie da prestazione, a figliare come conigli (a volte ritornano), sbafarsi dei frutti della Natura senza vegani e eco-qualcosa tra le balle, in armonia con gli animali, i cani non sarebbero abbandonati sull’autostrada e nuje piccirille stesseme iucann’a pallone tutto o’journo.
              Il serpente avrebbe scelto un altro frutto – e perdona il ritorno dello scaricatore di porto, che ha trovato chiusa la Chiesa ed è stato rifiutato da Scientology perché era povero in canna – e questo frutto sarebbe stato sicuramente: una banana.

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              1. Li ho contati e sono almeno sei i post che parlano di cuore! O_o
                Beccati questa ora!
                Io, la parabola che preferisco è la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo. Dio separerà le capre dai pastori, una a destra e una a sinistra. Al centro quelli che andranno in purgatorio, saranno più di mille migliardi! Più dei cinesi! E Dio avrà tre porte: una grandissima, che è l’inferno; una media, che è il purgatorio; e una strettissima, che è il paradiso. Poi Dio dirà: “Fate silenzio tutti quanti!”. E poi li dividerà. A uno qua e a un altro là. Qualcuno che vuole fare il furbo vuole mettersi di qua, ma Dio lo vede e gli dice: “Uè, addò vai!”. Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Corzano si farà in mille pezzi, i buoni rideranno e i cattivi piangeranno. Quelli del purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono, i bambini del limbo diventeranno farfalle. Io, speriamo che me la cavo. 

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                    1. Azz! Contest di latino. Qui mi fai scappare tutti i naviganti…tra l’altro ce n’è uno grandioso che ho scoperto spulciando i dati di WordFess…Aspè, lo inserisco a fine post e poi ritorno a te…

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                1. Ok di questo passo finiamo a “perché no, tutto il cuccuzzaro!” Ebbene, io ho una teoria sulla Fine del Mondo.Quindi ci sto scrivendo ora un post a due teste e le mie due mani. Così la finisci di fare la sborona: io ho 6 post, uno a quattro mani con..eccetera eccetera. Dammi un quarto d’ora e lo sforno. Mi devi una birra.

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    1. Soccia, man! Donnie Darko che onorevole citazione per questo scalcagnato (e mi conosci e sai quanto sia scalcagnato)!
      È dal post precedente che mi insegue (o sono io che seguo lui?). Magnifico film, colonna sonora epo-ca-le, letture stratificate più di una lasagna napoletana fatta da mamma’…c’è da perderci molto…Tempo. E scriverci a sbragare le verze!
      Quanti indossano un costume da uomo stupido e fanno la voce da leone. Ma scava scava e pure una colonia di conigli li schiferebbe .
      Ok qui rischio di sbragare il commento. Mi auto-limito. Grazie fra’

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  1. È tardi è tardi…
    Mamma ma perché corri sempre? Perché non usi l’auto?
    – ma che scherzi? Figlia mia, la gente non sa camminare a piedi, figurati in auto! !! Le tue gambe, poi, non ti abbandoneranno mai, tieniti pronta a correre. ..
    Che cammenann se perdono e cose… cammenann se pon truvà ..
    Solo cammenann, ‘ncopp e cosce proprie… e il cuore lo porto con me, poi si vedrà…

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