Chi ha paura dei videogiochi? #11 – Ne uccide più il videogioco che il fucile?

Il successo di Grand Theft Auto III e dei suoi seguiti desta le attenzioni dei media e una nuova ondata di panico morale. Il sedicenne William Buckner e il fratello quattordicenne Joshua sono due adolescenti americani che il 25 giugno 2003 hanno aperto il fuoco con un fucile calibro 22 contro le automobili in transito sull’Interstate …

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[Tag] Il Natale del passato, del presente e del futuro

Natale si avvicina ed è creanza ricevere “auguri” sparati a raffica come una di quelle macchinette spara-palle da baseball che si vedono nei film americani.  Nel gioco del baseball, alla palla in arrivo ci si prepara per ribatterla, evitando lo “strike” ovvero di lisciarla clamorosamente, di mandarla oltre le linee laterali del campo (“foul”) o, …

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Chi ha paura dei videogiochi? #10 – GTAttila, flagello diDDdio! [rev. 2]

GiTtiA'! G come GiUoco elettronico (come lo chiamano ancora alcuni politici) doppia T come Terremoto e Tragggedia A come Adessovengolì e ti scasso le corna! Nell'ottobre 2001 Take Two Interactive pubblica per PlayStation 2 un videogioco sviluppato dalla newyorkese Rockstar Games: Grand Theft Auto III. Grand Theft Auto, nota come “GTA”,  è una serie che inizia …

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Chi ha paura dei videogiochi? #9 – Ponzio Pilato docet

Segue da Chi ha paura dei videogiochi? #8 – L’attivismo anti-videogiochi Negli anni Duemila il dibattito sui videogiochi è acceso. Si alternano proposte di legge che cercano di vietarne o limitarne la distribuzione a interventi che smentiscono l'operato di esperti e comunità scientifica a supporto di tali proposte di censura. Il panico morale raggiunge un altro …

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Chi ha paura dei videogiochi? #8 – L’attivismo anti-videogiochi

Nel 1993 Cannon Fodder, "Carne da cannone", è stato criticato dai media a causa di contenuti violenti e della glorificazione della guerra. Per dichiarazione dei programmatori della Sensible Software e, sopratutto, per chi vi ha giocato Cannon Fodder è una satira della guerra e prende in giro i guerrafondai: il titolo del gioco ("carne da cannone"), la breve canzone iniziale e la colonna sonora, la grafica minuta e fumettosa sono tutti elementi che vanno nella direzione opposta delle critiche. Nel 1999 i toni del dibattito sulla violenza dei videogiochi schizzano in alto.

RedBavon – Intervista — PlayGamesItalia

Quei bravi ragazzi di PlayGamesItalia mi hanno voluto intervistare sulla mia passione per i videogiochi. Secondo voi, ho detto di no? Andate a leggere e, se avete un interesse per i videogiochi, iscrivetevi pure al loro blog. Recensioni e temi trattati con onestà e sincerità, il tutto miscelato con autentica passione. I videogiochi sono la …

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Chi ha paura dei videogiochi? #7 – Doom(ed) generation

Segue da Chi ha paura dei videogiochi? #6 - Simulatori di omicidi Il 20 aprile 1999 la High School di Columbine nel Colorado è teatro di una strage di diciassette studenti e un insegnante, oltre ventiquattro feriti, ad opera di due studenti della stessa scuola.  La strage di Columbine ha un significativo impatto sull'opinione pubblica, sebbene …

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Lazarus

4 novembre 1918, il generale Diaz trasmette il Bollettino della Vittoria. L'armistizio di Villa Giusti sancisce la fine delle ostilità sul fronte italiano; in Europa si continua a combattere. La Grande Guerra termina l'11 novembre con l'armistizio di Compiègne tra gli Alleati e la Germania. Come - appassionato di Storia - avverto questo anniversario con l'intensità di chi ha letto tante storie di quel conflitto mondiale, che fanno capire - anche a un deficente - la follia di ogni guerra. Vi dedico questo racconto: L A Z A R U S.

Chi ha paura dei videogiochi? #6 – Simulatori di omicidi

Dagli inizi degli anni Novanta una serie di atti di violenza a opera di minori scuote la società americana. L'attenzione dei media e dell'opinione pubblica si concentra sulla relazione tra gli atti criminali e l’utilizzo dei videogiochi con contenuti violenti da parte degli autori dei crimini. Alcune ricerche dimostrano che i videogiochi sono correlati a tale comportamento anti-sociale e causano sia un aumento dell'aggressività sia una riduzione dell’empatia sociale. Ennesimo manifestazione di panico morale, fuffa mediatica e ignoranza del reale stato delle cose.

Cheap ‘n fun, fritto misto di grandi videogiochi a prezzi piccoli

Cheap 'n Fun: un'assurda storia di frittura e videogiochi. L'olio ve lo dovete portare da casa. Mejo quello de mamma. Cheap 'n Fun ovvero: Cheap: poco costoso, conveniente, economico, a buon mercato. 'n: contrazione di "and "(e - congiunzione) Fun: divertente. Non bisogna essere dei geni delle sciarade e rebus, ma se siete appena capaci di …

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Chi ha paura dei videogiochi? #5 – Phantasmagoria

Segue da Chi ha paura dei videogiochi? #4 - La paura fa (anni) Novanta A metà anni Novanta negli Stati Uniti, il tema della violenza nei videogiochi e, in generale, degli effetti moltiplicatori e di emulazione della violenza a causa dei media e dei videogiochi è ricorrente. Il “nemico simbolico” è ormai individuato e i meccanismi …

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Chi ha paura dei videogiochi? #3 – Mortal Kombat

Il 9 dicembre 1993, in un’audizione di poco più di due ore i senatori degli Stati Uniti d’America, Joseph Lieberman ed Herbert Kohl denunciano al Congresso l’industria dei videogiochi poiché distribuisce contenuti violenti e pericolosi per i minori. Due videogiochi rappresentano il casus belli: Night Trap e Mortal Kombat. Night Trap viene in seguito rimosso dagli scaffali delle più importanti catene al dettaglio. Mortal Kombat, il gioco che permette di staccare la testa all'avversario con tanto di fiotti di sangue e mutilazioni, invece rimane sugli scaffali.

Chi ha paura dei videogiochi? # 2 – Night Trap

Dal 1976 i videogiochi sono stati investiti da periodiche ondate di “panico morale”. Il videogiocatore è oggetto di una stereotipizzazione con diversi gradi di “pericolosità”: da soggetto che si auto-emargina socialmente a potenziale “serial killer”. Negli anni Novanta alcuni casi hanno un’eco mondiale: nel 1993 Night Trap e Mortal Kombat sono al centro di un acceso dibattito sulla violenza nei videogiochi che giunge fino al Senato degli Stati Uniti d’America

Videogiochi nei film #3: Nightmares

Videogiochi nei film: i miei 10 film, dalle stelle alle stalle. Siamo appena al numero tre. Continuate a leggere, se ne avete il coraggio. Tra i film in cui appaiono i videogiochi, dopo gli apprezzabili esempi in Soylent Green e Star Wars, è il turno di inaugurare la "colonna infame", ovvero quelle pellicole che sarebbe meglio …

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Viva il Messico! Ep.#29 – Alla ricerca di Pacal Il Grande

Segue da Ep.#28 – Las ruinas de Palenque 11° dia: alla ricerca di Pacal Il Grande Lasciato alle spalle lo splendido e più turisticamente noto Yucatan, siamo in Chiapas a Palenque: ne ho scritto quattro episodi e mi accingo a scriverne un quinto (e ultimo) prima di partire alla volta di San Cristóbal de Las …

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Ori and the Blind Forest OST, una colonna sonora da medaglia d’oro

La musica ha un ruolo essenziale nella nostra percezione delle emozioni e, soprattutto, può farle affiorare in superficie. Registi e produttori cinematografici lo sanno bene: alcune scene non funzionano affatto senza la musica adatta, lo stesso montaggio può essere migliorato nella sua capacità narrativa utilizzando la musica appropriata. Alcune scene sono fissate nell'immaginario collettivo grazie …

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Studio Ghibli e Disney si incontrano in un videogioco: Ori and the Blind Forest 

Il miracolo del cinema è di riuscire a fare immergere lo spettatore nell’universo bidimensionale proiettato sullo schermo; questa “magia” è possibile grazie a una miscela di immagini, suoni e musica, che investe i nostri sensi e genera una catena di reazioni emotive. Alcuni videogiochi riescono a andare oltre, utilizzando gli stessi “ingredienti” e aggiungendo la …

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Miami con DJ, il nostro viaggio a Miami con due nanerottoli e un cane

Il 16 marzo di quest'anno ho compiuto cinquant'anni. La sto prendendo alla lontana come mia consuetudine? Giurin giurello sarà la premessa più breve di un mio qualsiasi precedente sproloquio. Come regalo per questo evento, non desideravo trucchi o balocchi, ma un viaggio in un luogo lontano dalla nostra Europa. L'ultimo viaggio fuori dal Vecchio Continente …

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Tipi da Web #2 ovvero come aumentare la tua auto-stima

Quando hai bisogno di una spatola per raschiare residui di auto-stima dal pavimento, c'è una soluzione:  leggere cosa scrivono certi tipi da web. Nell'episodio-pilota di Tipi da web, il retrobottega delle proprie webbettole si è rivelato il più classico dei tesori nascosti in soffitta in cui ci si imbatte in un raptus di pulizie di …

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Tipi da Web, ovvero come aumentare la tua auto-stima

Succede di avere delle giornate in cui la propria auto-stima è crollata a picco come un sasso lanciato giù in un pozzo apparentemente senza fondo. A chiunque è capitato di incontrare una vecchia conoscenza dopo un numero di anni tale da averne perso il conto, solo per essere informati che è diventata un luminare a …

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Batmancito [Ep.#47] – Viene una tormenta!

Segue da [Ep.#46] – Post mortem, vita nova "Hola, compadres! Cosa sono quelle facce? E questo silenzio? Allora è vero quello che ho sentito dire dell'Oste. Se fosse qui, già lo avrei sentito urlare 'Mi casa es tu casa!' e due secondi dopo mi sarebbe piombato addosso con il suo sudaticcio abbraccio e il suo eloquio …

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Dieci anni di webbettola e sentirli tutti…

…ed è un gran bella sensazione! Ebbene sì! Lo confesso. La vecchiaia galoppa, non solo per l’anagrafe dell’oste di questa webbettola, ma anche per questo anfratto della Rete fuori dalle grandi rotte dei naviganti. Ieri questo b(av)log ha compiuto dieci anni. Dieci anni come Ulisse in mezzo al mare. Ma mi è andata meglio di …

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Escono dai fottuti pixel! Aliens Versus Predator [Parte II]

Segue da Alien Versus Predator [Parte I] Alien Versus Predator è un’esperienza terrificante moltiplicata per tre e di seguito spiego il perché. Alien, escono dalle fottute pareti e si arrampicano sul soffitto meglio dell’Uomo Ragno Andrews: Smettila di delirare! Smettila! Ripley: Vi sto dicendo che è qui! Andrews: Aaron, porta quella stupida donna in infermeria! [viene trascinato …

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Escono dai fottuti pixel! Aliens Versus Predator [Parte I]

Dopo avere introdotto la rubrichetta aliena, foriera di biancheria intima insozzata, e avere percorso all'indietro il tempo fino ai primi anni Ottanta raccontando dei primi esperimenti di procurarci un colpo apoplettico con manciate di pixel in Alien per Atari VCS, Alien , Project Firestart e Aliens - The Computer Game per Commodore 64, ZX Spectrum …

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Batmancito [Ep.#46] – Post mortem, vita nova

Segue da [Ep.#45] – Conquistadores “Conquistadores!” esclama Cesar “Sei arrivata con i Conquistadores?! Vuoi dirmi che eri qui nel millecinquecento…”. Interviene Diaz: “Ventuno, dopo il millecinquecentoventuno, direi.”. Ulysses: “1519, Cortés sbarca a Cozumel. 1521, il Massacro di Tlatelolco, fine della guerra di conquista…” Ade: “…e dei popoli Aztechi e Maya!” lancia un’occhiataccia ai due federales e …

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Batmancito [Ep.#45] – Conquistadores

Segue da [Ep.#44] – Il Cacciatore implacabile "È per la morte che noi viviamo, è per la morte che amiamo ed è per lei che procreiamo e sgobbiamo" (cit. Albert Caraco). “Le parole del licantropo interrompono la vertigine delle visioni. Dopo tutto un bene: il licantropo è reale, posso combatterlo. Le visioni, no. El hechicero de Los …

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Sea of Solitude, la Solitudine dei Videogiochi Indie

Chiedo venia a Paolo Giordano per essermi ispirato al titolo del suo noto romanzo (che sembra non abbia nemmeno scelto lui, ma l'editor di Mondadori) per introdurre Sea of Solitude. Questo videogioco è un'opera ad alto contenuto autoriale e quindi merita anche un incipit coerente. Il migliore momento della conferenza di Electronic Arts in occasione dell'E3 …

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Batmancito [Ep.#44] – Il Cacciatore implacabile

Segue da [Ep.#43] – Le Paludi della Memoria Liza e Ade vengono rapidamente informati sulla caccia ai sei fuggitivi, gli viene mostrato lo scrigno e il suo contenuto di orecchie di licantropo: Ulysses, Honda e Batmancito si sono occupati di cinque di loro, al sesto ci ha pensato Luna e lo stava raccontando proprio quando sono …

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Batmancito [Ep.#43] – Le Paludi della Memoria

Segue da [Ep.#42] – Attrazione immortale I compadres intorno al tavolo pendono dalle labbra di Luna. Ulysses sembra preda di un incantesimo di paralisi. Non riesce a fare altro che fissare il viso di Luna, in particolare le sottili labbra: si muovono impercettibilmente e, tuttavia, pronunciano le parole ben distintamente. Si scuote da questo incantato torpore …

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