Serious games. Terapie con i videogiochi

When the videogame gets serious, the serious get videogaming Il Videogioco, per sua natura, gode dell’attenzione della critica in modo più severo delle altre arti. Si tratta di un discorso sensato poiché la sua peculiarità è l’essere interattivo, all'opposto di quanto accade assistendo a un film o guardando una fotografia. Pertanto sono benvenute le critiche, …

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Donne e videogiochi: un rapporto di biblica antipatia

E allora il Signore disse: “Videogioco, io porrò inimicizia fra te e la donna”. Da uno scambio di commenti con Mastro Birraio su Burnout, una serie di grande successo su console 32 bit, viene giù questa storia di donne al volante, videogiochi e riferimenti al libro della Genesi, sicuramente apocrifo. Disclaimer: Tutti i videogiocatori hanno …

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Videogioco: malato congenito di Sindrome di Peter Pan

“Sdoganamento” dei videogiochi? C’è ancora tanta strada da fare. Letteralmente. “Eppure, vedi questi pazzi? Senza badare al fantasma che portano con sé, in sé stessi, vanno correndo, pieni di curiosità, dietro il fantasma altrui! E credono che sia una cosa diversa…” (cit Così è (se vi pare) Atto II – Scena III di Luigi Pirandello). Da …

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Pokemon Go…delirious!

Tra il 6 e il 15 luglio, Nintendo pubblica in tutto il mondo (Giappone escluso) la nuova app per IOS e Android, dedicata a uno dei suoi franchise di maggiore successo: è Pokémon Go. Ed è subito delirio. Invero questi “pocket monsters” (da cui per crasi “Pokémon”) mi sono sempre stati indifferenti sebbene, come cariatide …

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I bambini piccoli sono…piccoli, non fessi [6 anni e 2 nanetti dopo Remix]

ovvero 10 piccole cose da sapere quando il joypad è conteso da un bimbo e un adulto (anagraficamente dovrebbe esserlo...) Sei anni fa fui colto da una scimmia folgorata, che mi salì sul groppone così velocemente, tanto da farmi credere che mi fosse cresciuto un casco di banane in testa. Nessun problema, so ormai come scrollarmi di dosso …

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E3 2016: are we DIGITAL DEM3NT?

Giustappunto un anno fa ci siamo conosciuti in occasione proprio dell'E3 , riconoscendoci fratelli per sensibilità, vissuto e sana passione per il "gaming", sembra che l’E3 ci dia un piccolo distillato di "energia positiva", che viene poi  incanalata in post di bibliche dimensioni. Are we DIGITAL DEM3NT?. Come un pargolo in attesa del Natale carico …

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The Legend of Zelda in…Basic

In un fottutamente afoso luglio dell'anno scorso varca la soglia di questa webbettola un altro losco figuro. Se ricordate la reazione del buon Samvise Gamgee alla vista di Grampasso nella locanda de Il Puledro Impennato, avete un quadro della situazione. Grampasso si rivelò essere il formidabile Aragorn, così Jaco72 - ok il nick sa di …

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Il falso dilemma: digitale o non digitale

La "scelta" tra digitale o non digitale sembrerebbe ovvia, ma è un falso dilemma. Non si tratta di scegliere tra due modi di consumare contenuti, piuttosto la vera scelta è un'altra: oblio o zavorra? La fisicità della confezione è zavorra che occupa spazio o un valore aggiunto? La resistenza è inutile, saremo tutti dematerializzati.

E3 2015: lettera d’amore (e fiele) a Nintendo.

E3 2015 - Digital Event Nintendo. Come Nintendo è riuscita a buttare alle ortiche un anno di lavoro con produzioni esclusive ed entusiasmanti (anche in termini di vendite): sembrava la rinasciata della "Nintendo Difference", E invece...attacco di demenza? Demenza ovvero "grave processo di deterioramento delle facoltà intellettive". L'altra alternativa è che il Digital Event sia stato "curato" da Don Mattrick...

Controllers (c) Javier Laspiur - 20 maggio 2014

Seeeeeegaaa! (e non diventi cieco)

Il 29 ottobre 1988 alle ore 6.23 di Mosca è il giorno del lancio del primo (e ultimo) “Space Shuttle” sovietico, la navetta Buran, ma a 51 secondi dal lancio un errore nel software interruppe la sequenza. Doveva essere un giorno da ricordare per l’Unione Sovietica e, invece, lo fu per il Giappone. Se per …

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Rain, rêverie digitale

Rain è una storia maliconica di due bambini perduti in una città spettrale che ricorda Parigi della Belle Époque, battuta da una pioggia incessante. L'interazione con l'acqua è l'elemento di novità : l'acqua ci rende invisibili. Nella prima parte impersoneremo un bambino che attraverso il labirinto di strade della città cercherà di raggiungere una bambina in fuga da un oscuro nemico, che diventerà subito anche nostro inesorabile inseguitore. Una volta raggiunta, procederemo insieme verso quell'unica finestra illuminata in città. La luna con il suo diafano chiarore sembra indicarci la direzione. Il chiaro di luna è, non certo per caso, la colonna sonora a questa poetica creazione digitale: le note di Claire de lune di Claude Debussy sottolineano in modo sublime i punti topici della storia. Rain tocca certe corde che non ci aspettiamo vengano fatte vibrare da un videogioco. La storia è tutto sommato banale nell'intreccio, è di breve durata, ma la direzione artistica aggiunge un quid che la sublima e rende Rain un'esperienza da vivere. Goccia a goccia.

Arte nei videogiochi: vera o…supposta (digitale)?

E allora Peter (Pan) l'afferrò e cominciò a tirarla verso la finestra. "Lasciami!" gli ordinò Wendy. "Wendy, vieni con me a raccontare le storie agli altri ragazzi." Certo lei era molto lusingata, ma disse: "Oh no, non posso. Pensa alla mamma! E poi, non so volare." "T'insegnerò." "Oh, che bellezza volare!" "T'insegnerò a saltare in groppa al vento, e poi via!" Una foto di una famosa fotografa giapponese, la schermata iniziale di un videogioco: possibile la stessa finestra? Una cosa è certa: la stessa emozione. L'Arte e i videogiochi è materiale assai pericoloso, necessita di un equilibrio che può avere solo un esperto funambolo che cammina sulla corda sospesa tra i piloni del tendone del circo. Siiore e siiiori accorrete tutti, grandi e piccini, allo spettacolo più spettacolare del mondo!

Life is (a) Journey

Che voi siate Robinson Crusoe, Indiana Jones o un viaggiatore del "week-end lungo", Journey non deluderà le vostre aspettative, a patto che non vi trinceriate dietro le consuete e schematiche tipologie di videogioco. Journey è di breve durata (circa due-tre ore), ma ha il pregio che ogni volta che intraprenderete il “viaggio”, l’esperienza sarà differente. La prima volta lo finirete d’un fiato, presto, troppo presto e rimarrete con la sensazione di non avere visto tutto e proverete un moto compulsivo a ritornarci. La seconda volta sarà per sfida ed voglia di esplorarne ogni segreto, ogni affratto. La terza volta sarà per concentrarvi nella condivisione del viaggio insieme a un altro “viandante”. La quarta volta vi sentirete ormai a proprio agio in quel luogo inospitale e intraprenderete di nuovo il viaggio desiderosi di proporvi come guide dei “viandanti” più inesperti, accompagnandoli e aiutandoli lungo la strada. Journey,è un viaggio fisicamente individuabile in termini di tempo e luoghi e, allo stesso tempo, un percorso in una dimensione più intima e personale, attraverso le emozioni. Alla fine di questo viaggio, esiste una fondata possibilità di sentirsi diversi rispetto a come eravamo quando siamo partiti.

Trentamila.

Trentamila. Non è una tariffa per prestazioni sessuali, ma il totale delle visite a questo blog dai facili costumi sì, ma giammai mercenario.  I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale per il 2012 per questo blog e, visto che a tombola posso sopravvivere alla noia solo se tiro i numeri dal …

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Genocida di pixel

Se provate a chiedere a un bambino o adolescente come impiegherebbe il suo tempo libero, le probabilità che rispondano “videogiochi” sono parecchio alte. Vedere come e quanto i ragazzi si entusiasmino davanti a un videogioco riempie di meraviglia anche uno come me che – nonostante sia decisamente più cresciutello - continua con una perseveranza tipicamente …

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Sono un pirata (digitale), sono un signore (virtuale)

Abbandonata per il momento la vena (sangue "sporco" da ripulire) introspettiva e svolazzante del già citato Pindaro in già certificata versione pirla, un piccolo episodio di vita quotidiana risveglia l'arteria con un gorgolglio di sangue "buono". Approvato dall'Associazione Vampiri "Amici di Bela Lugosi e nemici di Twilight". L'inizio non è promettente, sembra il solito pirla, …

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The B(av)log Experimentz

Se bighellonando per queste pagine, vi colpisse qualche commento esagggeratamente entusiasta o semplicemente “fuori luogo”, complimenti per il vostro sesto senso da Uomo-Ragno perché qualcosa di strano sta accadendo. Un giorno, un caro amico, anzi… un amico (altrimenti mi si gonfia tronfio) che è giunto al termine di un corso di specializzazione in sicurezza delle …

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Botte da orbi

A causa dell'argomento, di un utilizzo della lingua madre(adottiva) non ortodosso (ma nemmanco eterodosso, eretico né agnostico), una punteggiatura seminata alla grossa e uno stile "gagliardamente caotico" (grazie cuggggino!), il post che segue è sconsigliato agli animi sensibili e impressionabili, agli appartenenti o simpatizzanti o semplici conoscenti di Associazioni di Genitori, portatori di kefia perché …

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Disney e videogiochi: il gigante si è risvegliato.

The Walt Disney Company, ma per tutti semplicemente Disney, non ha certo bisogno di presentazioni, visto che è una delle più grandi aziende dell’intrattenimento del pianeta e, potete scommetterci, della galassia quando finalmente – addio al traffico sulla tangenziale - scopriremo il teletrasporto. Però vi avverto: io la calzamaglia attillata come il comandate Kirk non …

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I bambini piccoli sono…piccoli, non fessi.

ovvero 10 piccole cose da sapere quando il joypad è conteso da un bimbo e un adulto (anagraficamente dovrebbe esserlo...) Spira una strana aria: venti di "guerra" tra Microsoft KINECT e Sony MOVE sull'interfaccia utente del futuro, Nintendo fa spallucce e con la nuova console 3DS passa a rivoluzionare il videogioco portatile con il 3D...SENZA OCCHIALI o …

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Deliver Hope

...per me comunque non c'è più speranza. Io devo imparare a farmi i fatti miei. Ma è più forte di me. Chiamatemi “impiccione”, chiamatemi “curioso”, bontà vostra. L’ennesimo siparietto nell’ennesimo negozio di catena di videogiochi, un cliente indeciso sulla trentina abbondante, una commessa più giovane e amabilmente cortese: “Lui”, indeciso, la personificazione dell’ “asino in …

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Belzebù con il joypad in mano

Storia (ennesima) di videogiochi, disinformazione, alienazione umana e violenza quotidiana. Casus belli l’ennesimo articolo che, riportando il fatto di cronaca di un sedicenne ricoverato per “overdose” di videogame, coglie l’occasione per rinnovare un messaggio di estrema pericolosità del medium nonché l’ombra di un’ormai dilagante nonché subdola e silente Peste, che s’infiltra nelle nostre case e …

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GTAttila, flagello diDDdio!

Onda sonora consigliata: Remember the Name (Fort Minor) Qualche giorno fa, ero a curiosare in una catena di noleggio e vendita di film e videogiochi (chi ha detto "Blockbuster!" ha vinto la bambolina...), passavo il mio sguardo lungo le confezioni di videogiochi sullo scaffale come la cassiera passa al supermercato i pacchi di pasta e i barattoli …

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