Tati a El BaVón Rojo: persa per strade polverose

Tari era aquì (c)2016 disegno di Tati
Tati era aquì (c)2016 disegno di  Tati

I due, uno alto allampanato, l’altro basso dai boccoli biondi, discesero i gradini del portico e rimasero lì a guardare la strada polverosa e riarsa dal sole messicano a mezzogiorno. I loro sguardi percorsero, insieme in parallelo, la strada per tutta la sua lunghezza. “Non è ancora arrivata” disse quello più alto. “Arriverà” ribatté quello più basso, asciugandosi con la mano il sudore dalla fronte. “Non sa quello che l’aspetta…” aggiunse l’altro. E si cacciò in bocca una cosa rotonda e rossa. “Che cos’è?” chiese il biondino corto. Masticando e succhiando, l’altro rispose “Una mela candita”. Il biondino “Ma quella roba non ti fa bene ai trigliceridi…”. L’altro alzò le spalle. Un’improvvisa folata di vento alzò un polverone proprio davanti ai due. Quando la nebbia polverosa e sabbiosa iniziò a diradarsi, un’esile silhouette di donna apparve. Tati era arrivata a El BaVón Rojo.

Autrice: Tati

Persa per strade polverose

Sotto un sole messicano, io… piemontese di collina, tutta Nebbiolo e formaggi… cosadiavolocifaccioqui?!?

non lo so e nemmeno voglio saperlo…
“Quando trovi un angolo di pace, fermati e godilo con tutta te stessa…”
questo recitava il biglietto che stringevo nella tasca del gonnellone verdone con un ricamo di fiori e foglie fatto dalla zia per mascherare macchie indelebili, le cose si modificano, si trasformano… e una macchia diventa un’occasione per cambiare… diventando magari più colorati.

È un foglietto del quaderno degli schizzi che mi porto dietro, pieno di parole, disegni improvvisi, il più a matita e pastelli… a volte colorati ad acquerello…

Non è un foglio intero.. è un angolo, strappato veloce per annotare quelle parole viste durante il cammino, dipinte su una pietra vicino al mare… e io che non so nuotare e sono profondamente intimorita da quella distesa di acqua… quel giorno… l’ho riscoperto dolce e amichevole…
Mi son rialzata dalla roccia  che mi ospitava in quel momento di ammirazione e perdizione…
Ho ripreso il quaderno da disegno, il portapenne a fiori (fatto con un pezzo di stoffa di un vecchio vestito di bambina), la mia macchina fotografica a rullino, la scatola delle matite colorate…
Ho raccolto la mia borsa, di pelle, vecchia e logora ma piena di storia e viaggi, ricordi ed emozioni… messa intorno alle spalle a riprendere il cammino…
e via…
per sentieri di sabbia e terra, di pietre e cespugli…
Quando lo vedo, lontano… una macchia di colore nel giallo terra del mondo intorno..
Quel portico pieno di vita semplice e storie, volti di chi ha una vita da condividere con chi ne ha voglia… occhi che guardano e ti sussurrano all’anima “vieni tranquilla, nessuno ti chiederà nulla di te, di cosa fai, farai o hai fatto fino ad ora, ti si chiederà solo di esserci… di essere…”
… e a quel vento che ho sentito vibrare sottopelle ho piantato la mia migliore faccia arcobaleno, stretto il borsone tra le braccia e varcato la soglia, di quel mondo crudo e reale, vivo e intenso, di risate e lotte, pianti e pacche sulle spalle che è “El BaVòn Rojo”… e non credo andrò via molto facilmente…
El Mundo (c) 2016 disegno di Tati
El Mundo de Tati (c) 2016 disegno di  Tati
Annunci

52 pensieri su “Tati a El BaVón Rojo: persa per strade polverose

    1. Non può. L’altro motto del Rojo è “boia chi molla” 😉
      È’ venuta fuori una meraviglia questo post: l’ho detto a Tati. La prima immagine introduce le parole che scorrono e rotolano fino a quella deliziosa immagine del Mondo che è meglio di un qualsiasi The End. Lascia una scia buona alla fine.
      Altro che Exo Mars! La sonda SchiapparellA ci atterrerebbe di gusto su quel pianeta!

      Liked by 1 persona

        1. Narciiiii! Ma addo’ staje?!? Sempre a giocare con Ego eh! Dai su venite tutti e due che qui si bisboccia! Per tutti i sargassi e le salamoie, stasera si dà fondo alla cambusa! Narciiii porta il servizio bbbbuOno che amma’ fa’ bella figura co’ Tatuccia nostra!

          Liked by 1 persona

          1. ‘Spè… Apro la borsa…mmmm… Vediamo un po’ cosa è rimasto dalla passeggiata… Allora… Una bottiglia di Barbera, una di Nebbiolo… UUUUH ! Le tume buone!… Poi… Una torta salata … Ho ancora un paio di salami… Ego! Salta dentro che sul fondo ci sono i dolci ! Non ci arrivo sai che son fatta corta!!!

            Liked by 1 persona

  1. Tati al 100%. Si vede, si sente e si legge.
    Due disegni, un po’ di fiaba ed eccoci trasportati alla taverna, ma con le tinte pastello che la rendono, a tutti gli effetti, una taverna meno “peggior bar di Caracas” e più “posto dove ci si ferma, si lascia a terra il carico e si beve un grog”.
    Bravi ad entrambi.

    Questa collaborazione è stupenda, lo dico e lo ripeto. Ogni volta che leggo un contributo, mi viene voglia di scrivere altro eheh.

    Liked by 1 persona

    1. E lasciati andare, scendi dal monte (Olimpo, mica un monte qualsiasi eh!) e distribuisci figli e strali a questa umanità fanciullina. Zeus così fa!
      A me ha fatto questo effetto: mi va di continuare. El Bavon Rojo ha monopolizzato il BavLOG. Ne ho pronto uno già in canna, daje Zeus…;)

      Mi piace

      1. Sei sicuro di darmi “carta bianca”? Guarda che poi ritorno con un nuovo racconto… colonizzo il tuo blog 😀 ehehehe
        Il fatto è che l’ambientazione mi piace e lascia spazio a numerosi racconti (lunghi/brevi o chessia).
        Allora ci penso e lo butto giù… poi mi dirai.

        Liked by 1 persona

  2. Bello il cappello, quasi un approccio beckettiano da teatro dell’assurdo. Ma anche il resto si fa leggere ch’è birra fresca corrente sul palato in una giornata, come solo quelle messicane, quando ci sono quaranta gradi con il cento per cento di umidità… Complimenti alla piemontese trapiantata al bavonrojo ed al suo animatore per eccellenza redbavon……
    Ad entrambi un saluto ed un sorso di cerveza bien fria…..

    Mi piace

                    1. Certo: ce l’ho nel cervello scolpito. Ancora adesso mi rivolto nell’ovulo danzante nello spazio. Però mi rattrista assai questa tua rigidità: non è che hai avuto a che fare con i picciotti che ti hanno dotato di scarpe cementizie?…

                      Liked by 1 persona

  3. Delicatissima, fatata, Tati, cappello, gonnellone verde. Approda a El Baron Rojo nella polvere, borsa di pelle e matite, come unico bagaglio come il Piccolo Principe nel deserto, come fosse un pianeta nuovo in cui cercare umanità e contatto. Ed eccolo lì l’aviatore, il RedBavon, ad attenderla e riconoscerla dall’orizzonte… Una bella immagine, così naif e pulita, che scivola e rassicura nelle sue lievi sfumature di colore.

    Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...