Zelda ti amo. Firmato: Nintendo.

Oh her eyes her eyes Make the stars look like they're not shining. Her hair , her hair falls perfectly without her trying She's so beautiful and I tell her every day (Just the way you are - Bruno Mars)

Lo so, guardando questa immagine, già state pensando di cliccare pagina altrove perchè, frequentatori di questa bettola dei bassifondi di InferNet, avete già intuito che il soggettazzo che scrive è di nuovo nella sua più smagliata forma del Pindaro in versione pirla. Fate un errore: no, non sul pirla, ma su ciò che vi lascereste indietro con un clic. Ciò che segue non è un’analisi tecnica e una misurata recensione di The Legend of Zelda Skyward Sword, con cui Nintendo celebra il 25° anniversario di questo caposaldo della sua produzione. Accogliendo con gratitudine una graziosa definizione di una divina e pia anima frequentatrice di questo losco loco, vi introduco a una senti-recensione, ovvero un racconto che – con tutte le migliori intenzioni – ha lo scopo di trasmettere sensazioni ed emozioni, a volte uscendo dal percorso logico, prendendo licenza da un metodo critico troppo rigoroso e tecnico, attigendo ad altre fonti apparentemente lontane (quando la “cultura” diventa cOltura, cioè “giardinetto” di pochi “eletti” autoelettisi…). L’ambizione, che probabilmente rimarrà tale a causa di questa mia lingua italiana crocifissa, è di riconoscere dignità a un medium spesso bistrattato – a torto o a ragione, lo deciderete voi alla fine – solo perchè molto giovane e, come tutti i giovani, in contrasto con il “sistema” consolidato. Venticinque anni nei videogiochi, data appunto la giovane età di questo medium, è un traguardo importante. Chapeau e un sentito ringraziamento a tutti coloro che in Nintendo hanno lavorato con dedizione, rispetto e passione tali che la sommatoria non è un eccellente prodotto industriale, ma un vero e proprio atto d’amore.“The Legend of Zelda: Skyward Sword” è frutto sicuramente di un amore smisurato. E’ un incanto. Fin dalle fasi introduttive trasmette quel tocco magico che mette in moto la nostra fantasia e ci fa riempire i vuoti lasciati dagli autori, diventando noi stessi parte di questa avventura, impossibile nella realtà, ma reale nelle nostre teste e cuori. Ecco sta già iniziando la senti-recensione, prendete posto, si spengano le luci in sala e tu, con quelle dannate patatine, smettila di sgranocchiare!…Ai curiosi, ai coraggiosi cuor-di-leone, ai giovani senza distinzione di età anagrafica, agli inguaribili romantici auguro – e mi raccomando alla mia (corna)Musa – buona emozione!

Continua a leg…end of Zelda

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