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Rogue One: A Star Wars Story. Fuck Yeah!

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La Morte Nera non è mai stata così spaventosamente bella e terribile

Sono appena ritornato dal cinema: ho visto Rogue One: A Star Wars Story e sono felice come quel bambino di 9 anni che vide nel 1977 Guerre Stellari per la prima volta. Con la differenza che oggi ne ho 48 suonati e, dopo il primo film di George Lucas, di fantascienza ne è passata sotto le stelle! Con la differenza che oggi non si chiama più “Guerre Stellari”, ma “Star Wars”. Con la differenza che George Lucas non è più la mente e il cuore dietro i film di Star Wars.

Le differenze contano e se siete ancora fermi al 1977 e state cercando oggi il film di quando eravate bambini, ciò che seguirà potrà farvi venire un attacco di bile. I consigli che posso darvi sono due: quel film del 1977 si trova in vendita in tutte le grandi catene della Grande Distribuzione Organizzata; il secondo consiglio è …un dottore e non solo per la bile.

Rogue One è senza mezzi termini il più bel film di fantascienza che abbia visto da parecchi anni a questa parte! Sebbene sia considerato uno spin-off, una specie di figlio adottivo neanche troppo voluto dalla “famiglia”, entra nella mia classifica dei film di Guerre Stellari al quarto posto, subito dopo il Ritorno dello Jedi. Per quanto abbia accolto Il Risveglio della Forza come un onesto ritorno della sAga con meno sEghe e ne sia rimasto soddisfatto, resta dietro a Rogue One.

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Pausa Star Wars caffè

Un caffè, una tazzina, un cucchiaino e…Via! Là dove nessun uomo è giunto mai prima. Altro che cabina telefonica del Dr. Who! A noi napoletani, basta poco…’Nu cafè

Ah che bell’ò café. pure int’ ‘o Spazio ‘o sanno fà! Sono solo io che vedo in questa tazzina di caffè e cucchiaino poggiato l’emblema dell’Alleanza Ribelle? Pausa Star Wars caffè e altri pensieri al sapore di caffè. Offro io.

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Lettera a Luke Skywalker

“E’…è…per me?! (Immagine http://www.flickr.com | Credits: link)

Quest’anno  il rituale (sbav)augurio lo dedico a un Babbo Natale un pò particolare. Con grande affetto.

Caro Luke

avevo promesso di farmi risentire e, chi meglio di te sa, la tecnologia permette di colpire a distanze siderali; così, eccomi puntuale all’appuntamento epistolare. Più pistola che Re. Ammappa che rutilare di facezie ‘sta letterina. Potrei buttarla tutta in “ammuina”. Hai presente una manifestazione di disoccupati organizzati, centri sociali di ambo gli estremi, anti-TAV, universitari e alunni delle superiori, black-bloc a sparpagliata farcitura tipo canditi nel panettone e Boba Fett in testa al corteo con il megafono? Potrei, ma non oso.

Sei stato molto gentile a proporre di farmi sentire dopo la visione del film, ma gentilezza per gentilezza ti dico che la settimana scorsa non era proprio cosa.

La fonte principale dell’Ispirazione dei miei rituali (sbav)auguri natalizi era la cartellonistica pubblicitaria di una marca di intimo superlativo, con delle “testimonial” da fare girare la testa: ebbene l’azienda evidentemente è in “spending review” pubblicitaria e non tappezza più né le strade della città né i palinsesti televisivi, con conseguente stato di agitazione mio e della categoria dei carrozzieri, che grazie al reggiseno senza ferretto facevano grandi affari in questo periodo.

Il resto dell’Ispirazione va e viene insieme alle targhe alterne, lo smog rimane, sia nell’aria sia nella mia testa. Aggiungi lo stato di ansia per la classica delle classiche…la Stramilano?!? Ma che hai capito? No, il Natale e l’immancabile ricerca dei regali con rush finale che ti manderebbe al Creatore in molto meno di 12 parsec, ma moooolto meno di 12 parsec.

Ma hai visto il prezzo del tuo pupazziello e dei Lego Star Wars?

ARTFX+ Star Wars: Luke Skywalker & Princess Leia by Kotobukiya

ARTFX+ Star Wars: Luke Skywalker & Princess Leia by
Kotobukiya

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Star Wars, non puoi entrare.

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Dedicato a tutti coloro che non sanno cosa farsene di “Star Wars”, anzi vorrebbero rispedire tutto il pacchetto di queste diatribe stellari di nuovo in una galassia basta che sia lontana lontana, ma veramente lontana

“***No spoiler***” Da quando è in proiezione nei cinema il film di Star Wars questa dicitura è balzata prepotentemente in cima alla SERP di Google! Ogni benedetta volta che stai per scrivere qualcosa su Star Wars, sei costretto a scrivere questa dicitura per avvisare che non citerai particolari rivelatori della trama a quei disgraziati che non hanno ancora trovato i biglietti o il tempo di recarsi al cinema. Se oggi qualcuno si alzasse e decidesse di svelare il Quarto Segreto di Fatima o svuotasse il sacco sui Segreti di Stato o avesse trovato l’inconfutabile prova che c’è vita su Giove, si piazzerebbe alla decima pagina del ranking di Google.

Pertanto, Avviso ai naviganti: in questo post si scrive di Star Wars , ma non si fa menzione alcuna del film. State tranquilli, ma prestate attenzione al canale di Sicilia, mare mosso, moto ondoso in aumento, vento da Nord Ovest, 12 nodi.

Star Wars è dovunque,”la resistenza è inutile” direbbe un’altra fazione della galassia. La macchina da guerra del marketing Disney ha sparso il Verbo di “Star Wars” su qualsiasi prodotto e, da qualsiasi scaffale o espositore, fa capolino un prodotto con su scritto il marchio delle Guerre Stellari, anche se il Natale è periodo da consacrare alla Pace e tutti devono essere più buoni di default.

Ciò non mi crea particolari problemi, anzi mi fa sentire meno “alieno” e finalmente mi dà più possibilità di condividere uno stato d’animo ed emozione che, come descritto in un post fa,  vale la pena di vivere. Altro discorso per i miscredenti ai quali le parole “Star Wars” rimbalzano come proiettili su un giubbotto in kevlar. Ciò è vero fino a un certo punto, perché se spari a distanza ravvicinata e con un calibro grosso, anche il kevlar cede (è duro cinque volte l’acciaio, mica fa i miracoli!); così la sovraesposizione commerciale e mediatica del marchio Star Wars ha iniziato a creare qualche fastidio ai non “addicted”, tanto che sono atterrate sul web – come piccioni a Piazza San Marco – post contro questa “mania” o recensioni che stroncano il film per “partito preso”, adducendo motivazioni così prive di oggettività che l’unica giustificazione è la scelta di arruffianarsi il target dei non “adddicted” o autorefenziarsi come “anticonformista”.

Il rispetto dell’opinione altrui – su questo blog – è sacrosanto. Fino a che esiste una mutualità di rispetto e intenzione di condivisione, troverete la porta di questa web-bettola spalancata 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, fino a che operatore telefonico non ci separi; in caso contrario, non avrò pietà nell’utilizzo del potere di “moderazione” e, in quanto dominus supremo e maximus di questo web-staterello, calerò la “damnatio memoriae” su troll o altra genie di senza-creanza. La democrazia è un valore che va conquistato e confermato nella pratica delle nostre azioni. Non è scontato.

Terminato il momento “Programmi per l’Accesso”, alle parole seguono i fatti…Ehm altre parole.

Per tutti coloro che non sanno cosa farsene di “Star Wars”, anzi vorrebbero rispedire tutto il pacchetto di queste diatribe stellari di nuovo in una galassia basta che sia lontana lontana, ma veramente lontana, ho trovato un posto dove Star Wars non c’è.

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Star Wars VII: meno 2 all’alba. L’ansia da prestazione

Tranquillo, Luke...Tranquillo. Questa volta, vedrai, andrà meglio...

Tranquillo, Luke…Tranquillo. Questa volta, vedrai, andrà meglio…

Che la Forza sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti ai Signori Jedi. Rendiamo grazie agli Jedi. E’ cosa buona e giusta.

Il momento tanto atteso sta giungendo. Ciò potrebbe rimbalzarvi peggio che sul Muro di Gomma dell'”incidente” di Ustica se non siete uno Star Wars “addicted” (“fan” sa troppo di adolescente urlante a un concerto di pop-star e io ho una certa età).

Non me ne cale tu chi sia, o naufrago su questi lidi, sappi però che Star Wars è un argomento che ha già generato parecchia letteratura, invero di opinabile levatura, in questo arcipelago semi-disabitato e fuori dalle rotte conosciute nell’oceano di Internet.

Sappi pure che se “Star Wars” è qualcosa che ti suona nuovo e del tutto sconosciuto all’udito, le cose sono due (e non una alternativa all’altra): 1. hai vissuto fino a oggi su un pianeta del sistema stellare di Betelgeuse, seconda stella a destra dopo Rigel, costellazione di Orione questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te; 2. giunto su questo piccolo sasso planetario, dopo un viaggetto di 600-640 anni luce, fai un ultimo sforzo: occorre urgentemente che ti vada a fare vedere da un bravo specialista in otorinolaringoiatria.

Star Wars: il Risveglio della Forza, d’ora in poi “Star Wars” e basta, sta arrivando, generando dentro di me un’attesa, un’ansia neanche fosse l’eclissi di Sole profeticamente annunciata da quei furbacchioni di sacerdoti Toltechi al volgo Maya raccolto in trepidante attesa sotto la piramide di Chichén Itzá (accento sulle ultime sillabe, tanto lo so che pronuciate “CícenÍzza”)

L’ansia da prestazione.

Il 16 pomeriggio l’ho preso di ferie: mi porto al cinema a vedere Star Wars i due nani di 4 anni e la compagna allergica a qualsiasi cosa inizi con “fanta”, a parte l’aranciata. Siamo insieme ad altri genitori, Star Wars “addicted” come me, e relativo pargolame.

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Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 4]

Segue da [Parte 1] , [Parte 2] , [Parte 3]

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Noio volevàn savoir

Fotogramma n.18 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Robot-olo bianco a Robot-tone rosso: “01001110 01101111 01101001 01101111 00100000 01110110 01101111 01101100 01100101 01110110 11100000 01101110 00100000 01110011 01100001 01110110 01101111 01101001 01110010 00100000 01101100 00100111 01101001 01101110 01100100 01101001 01110010 01101001 01110011 01110011” Trad: “Noio volevàn savoir l’indiriss…”

Han Solo è alla testa del gruppo di sfollati…Ehm degli eroici ribelli, sicuramente inseguiti da stuoli di imperiali, ma Han in quanto a fughe sa il fatto suo. Giungono alle porte di questa costruzione dall’architettura che dà un senso di antico e autorevole. Sarà la residenza di qualche importante personaggio o un tempio? Conoscendo Han e i suoi trascorsi di ricerca di reliquie in templi, tombe o luoghi più o meno pericolosi e il vizietto “fetish” di godere nel prendere a frustate i nazisti, punterei tutto sull’ipotesi “tempio”. Le strisce colorate pendenti dall’alto potrebbero avvalorare l’ipotesi “tempio” poiché ricordano l’usanza tibetana delle bandiere di preghiera. Se non fosse che sono napoletano e riconosco che quelle non sono bandiere di preghiera, bensì filari di panni spasi (trad: stesi), come nel dedalo di vicoli del centro storico di Napoli, tra vasci, chiese dimenticate e piccole cappelle che custodiscono grandi tesori come il Cristo Velato.

Pertanto, escludendo che si tratti di un tempio, i nostri tre eroi si stanno dirigendo verso la residenza dell’immancabile capèra ‘nciucessa (trad: pettegola) o ras del quartiere, che possa loro fornire: A) una scodella di zuppa calda; B) un paio di litri dell’ ojo bbbono, quello de mamma, per i circuiti del robot-olo; C) un bagno pulito; D) un giaciglio di paglia; E) informazioni per andare dove devono andare.

Mmmh…Forse era meglio la prima ipotesi: un tempio per raccomandarsi all’Altissimo, la situazione sembra consigliarlo. Obi Wan, don’t say a prayer for me now. Save it till the morning after.

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Star Wars VII: La rivincita del Nerd Logorroico

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Das Raumschiff. L’ Astronave. Nella pubblicità della nota Macchina del Popolo (tedesco), è stata eliminata la voce che pronuncia la scritta che appare sotto al logo: Das Auto. L’Euro dà, l’Euro toglie.

Convivo con due nani da 4 anni. Dichiarare di essere pronti a un simile evento nella tua vita è come aspettare sulla spiaggia uno tsunami, con la tavola da surf sotto il braccio e il panino con la cotoletta nella borsa termica sotto l’ombrellone. Nulla sarà come prima. E la vita che avevi sognato nei tuoi piani lastricati di buone intenzioni ed elevate aspettative non solo sarà obliterata, ma perderà di qualsiasi significato. Così, in uno schiocco di dita, verrà naturale.

Tutto ciò che ha fatto parte della tua vita, non avrà più senso, a eccezione di una: il sonno.

E anche questa cosa verrà irrimediabilmente obliterata.

Il “nano” non ti darà tregua, che sia notte fonda o mattino presto o un’ora tale da non distinguere se sia meglio chiamarla “notte mooolto fonda” o “mattina mooolto presto”. Il “nano” si ciba del tuo  sonno.

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Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 3]

Segue da [Parte 1] , [Parte 2]

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Fotogramma n.11 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Il Millennium Falcon! Due TIE Fignter a ore sei! Beh, non dureranno abbastanza da potere raccontare d’averlo visto.

Il Millennium Falcon è tornato! Il mucchio di ferraglia a forma di padella ha ancora l’attitudine ad attirare sciami di TIE Fighter quanto un parafulmine attira i fulmini. La vecchia “ferraglia” come la conoscevamo, a eccezione della parabola del sistema sensori che manca ancora. Pare che l’assicurazione non abbia ancora pagato i danni causati da Lando Calrissian nell’attacco alla seconda Morte Nera, sollevando l’eccezione ex. art. 1912 c.c.: nella polizza erano esclusi gli eventi terremoto, guerra, insurrezione, tumulti popolari. E’ sempre la solita storia con le assicurazioni: se non leggi le postille scritte in piccolopiccolo e non fai il CID, sono dolori. E’ comunque un bel vedere: la nostra vecchia fregata leggera YT-1300 che “ha fatto la rotta di Kessel in meno di dodici parsec”, leggendaria quanto il suo equipaggio, Han Solo e il suo degno compare, quel “tappeto ambulante” di Chewbacca. L’unico dubbio è chi è che lo sta pilotando: ha cambiato talmente tanti piloti che non mi stupirei di vederci alla cloche Valentino Rossi. L’Alleanza Ribelle c’è!

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Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 2]

Segue da [Parte 1]

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Fotogramma n. 5 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Se producessero un automobile con un motore che ha il suono del TIE Fighter, mi metterei all’uscita della catena di montaggio per comprarla. Quel paio di cannoni laser sono una manna nel traffico congestionato sul G.R.A. e per le auto parcheggiate in doppia fila fissa. <Psciùùùùùù!> un bagliore verde e <BUUUuuuM!>. Ora sei polvere sottile.

Yeaaaaah! TIE Fighter! La cavalleria dell’aria dell’Impero! Con quel suono unico che mi fa venire i brrrividi! Nuovo modello di pacca, vernice metallizzata inclusa, turbolaser munito, agile nel combattimento ravvicintato come una “Vespa 50” nel traffico di punta. Non è un modello “full optionals”: l’Impero è andato al risparmio su scudi deflettori, motore iperguida e sistemi di sostentamento per il pilota. Fabbricazione genovese? La nuova colorazione, nera e rossa, fa venire in mente un’associazione di nazista memoria. Darth Vader potrebbe sembrare un comandante bionico della Gestapo nell’anno 3000 e il Gran Moff Tarkin è spietato quanto il Reichsführer delle SS. Tali indizi danno concretezza a una mia ipotesi: il TIE Fighter potrebbe essere di fabbricazione tedesca…

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Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 1]

Le 43 milioni e passa visualizzazioni dell’ultimo trailer di “Star Wars VII – Il risveglio della Forza” provano che – come cantavano The Doors – people are strange ma..You’re NOT alone. Un’isteria collettiva, esaltante per i fan della saga, totalmente incomprensibile per il resto della specie umana più saldamente ancorata alla crosta terrestre. Per alcuni Star Wars è una religione, è una fede. Io ne sono follemente innamorato (vedi i diversi post sul tema). Dopo avere convertito alla Forza i miei due nani di 4 anni, provo a mettermi nei panni degli “infedeli” con un approccio al trailer che i fan definiranno tra l'”irriverente” e il “blasfemo”, ma è l’ atteggiamento “politically correct” che ci si attenderebbe da un uomo maturo (?) alla suonata età di 47 anni, padre di famiglia, alle prese con la quotidianità, teso a procurare un dignitoso futuro ai due pargoli.  A uso e – spero – abuso di questa matura platea e non avvezza alle Guerre Stellari, divido in più parti lo “spiegone” del trailer.

Che la Forza sia con me. Redbavon 5 standing by.

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Fotogramma n.1 Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Tranquilli! NON è un terrorista! Anche se lo fosse, è sufficientemente lontano da casa nostra. Per la precisione è in una galassia lontana lontana…

“C’è Crisi”. Star Wars si adegua alla situazione dell’economia reale ed è vicina alle famiglie. Outfit modello “siamo con le pezze al cu*o” senza rinunciare però ad accessorio di classe: occhiali fascianti, lenti polarizzate, Unità Acquisizione Bersagli con telescopio a 20 ingrandimenti per la visione diurna (consigliato dall’Associazione Ottici Galattici); telecamera termica per la visione notturna, funzione “raggi-X” per visione di completi intimi uomo/donna (era da quando leggevo il Monello e l’Intrepido che ne desideravo uno!); una bussola digitale e un record data system con funzione “Smemoranda”. Nelle aste è montato chip Wi-Fi e lettore mp3 con scheda prepagata, 20 crediti omaggio per lo store i-Galaxy-4-Tunes. Quando i dettagli contano.

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Star Wars a 4 anni. Grazie Lucas.

Non tanto tempo fa a casa mia...

Non tanto tempo fa a casa mia…

Avete presente quelle giornate in cui al lavoro s’è scatenato l’inferno senza che abbiate dato il segnale, parcheggi finalmente l’auto e incammindandoti verso casa, ti si rivela una verità inconfutabile

“Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono…” Matteo 27:51

Non esiteresti un secondo a rinunciare a microonde, lavastoviglie e tutte le moderne comodità a patto di essere teletrasportato, munito solo di pietra focaia e rete da pesca, in un luogo in riva al mare con palme, clima caldo tutto l’anno, dress code mutanda fiorata e canotta.

Ebbene, mentre rimugini che il teletrasporto ancora non l’hanno inventato, sei davanti la porta di casa., giri la chiave nella toppa, fai un paio di passi oltre l’uscio e chiudi fuori anche i pensieri di amaca e piña colada.

Fai altri due passi e ti accorgi che sei trasparente. I due nani stanno finendo di mangiare, la loro attenzione assorbita per metà da un cartone animato in TV, per l’altra metà  dall’impegno di distribuire il cibo tra vestiti, tavolo, pavimento e, in minima parte, bocca. La tua compagna si sta facendo in quattro tra fornelli, nani, telefono, organizzazione della casa per l’indomani, ne incroci lo sguardo e capisci al volo che è troppo tardi anche per un “touch and go”.

Torre di controllo aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio.” Samuele Bersani, Giudizi universali

Atterri ed entri nell’hangar della routine.

Quando finalmente ti siedi a cena, il cibo potrebbe essere anche di quelli di plastica e polistirolo che i due nani ogni tanto ti propinano sghignazzando: lo mangeresti ugualmente. Ti interessa solo espletare le ultime formalità della giornata e chiudere i conti con le 24 ore, Quando accade qualcosa di miracoloso.

Una voce femminile alla mia sinistra pronuncia le seguenti parole che hanno l’effetto di un raggio paralizzatore sparato a breve distanza e a bruciapelo: “Diego vorrebbe vedere il film di Star Wars…Puoi metterglielo?”.

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IL videogioco di Star Wars te lo dò io! Millennium Falcon.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

Voi ve ne stavate buoni buoni per i fatti vostri, esercitando la tranquilla attività di trasporto merci da un sistema all’ altro, di pianeta in pianeta, un pò di contrabbando per arrivare a fine mese, quando un giorno incontrate due tipi qualunque, un certo Luke e l’ altro, Obi Uan… E da allora sono iniziati i guai.

Dall’esaltazione della notizia di un nuovo gioco di Star Wars in preparazione affidato da Electronics Arts a DICE, alla recente semi-delusione della “forma” che sta prendendo, con una dose massiccia di megalomania e presunzione, mi accingo a mantenere la promessa, potessi essere buttato nel Pozzo di Carkoon e digerito dal sarlacc in quel migliaio di anni che ci mette (fa paura a vedersi, ma poverino ha uno stomaco delicato e soffre di riflusso gastroesofageo):

IL videogioco di Star Wars ve lo dò io!

Tale sicumera, conoscendo la spietatezza della popolazione Internet, può significare solo due cose: chi la manifesta è dedito a pratiche – per quanto virtuali – sadomasochiste o è, semplicemente, pazzo. Assicuradovi che non mi piacciono nè completino in latex simil Catwoman-di-Voghera nè frustini, date allora fiducia a questo pazzo e continuate a leggere, almeno per farvi quattro risate o, piuttosto, sfogare il vostro turpiloquio e disprezzo nell’area apposita del commento.

Che la Forza sia con me, vi presento il videogioco di Star Wars che ho sempre voluto e che oggi oso pure chiedere: Star Wars Millennium Falcon.

Il Millenium Falcon nella Battaglia di Endor

La Battaglia di Endor

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Star Wars Battlefront: no storia? No battaglie nello spazio?…Ahi ahi ahiii!

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Dopo che LucasArts ti ha abbandonato, aspetti con santa pazienza e pia devozione il nuovo videogioco ispirato a Star Wars e scopri che non ha una campagna in single player con una storia come nostro Signore Jedi comanda e nemmeno duelli a botte di laser e siluri fotonici. Non pretendo tra flotte di Incrociatori Mon Calamari e Star Destroyer, ma uno scambio di convenevoli al laser almeno tra X-Wing e TIE Fighter ci sta! Electronic Arts come Cimabue: fa una cosa, ne sbaglia due. Poi si lamentano che uno passa al Lato Oscuro…

Ebbene sì, dalla notizia che Lucas aveva venduto i diritti di Star Wars a The Walt Disney Company, era ormai certo che almeno un’altra tripletta di film sarebbero stati prodotti. Disney è famosa per i suoi prodotti dedicati ai bambini, ma non è Save The Children! Il merchandising legato a un film a volte risulta ben più remunerativo del fatturato generato dal film stesso (i 10 miliardi di dollari di Cars ne sono un esempio) e, pure se i film risultassero una mezza delusione per la metà dei fan di Star Wars, il fatturato del relativo merchandising e licensing sarà sicuramente…stellare.

Electronic Arts ha acquistato i diritti esclusivi per i videogiochi di Star Wars e, sebbene negli ultimi anni abbia preso un andazzo alla Cimabue “fa una cosa e ne sbaglia due”, la storia e le dimensioni di questo colosso dell’intrattenimento interattivo creano quell’atmosfera del tutto unica, definita da anglofoni e anglofili come “hype“, densa di attesa, aspettative, un misto di illusioni, desideri e fantasticherie, entusiasmo ed eccitazione di un bimbo appena svegliato la mattina del 25 dicembre, che freme per scartare i regali lasciati da Babbo Natale sotto l’albero.

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Storm Trooper Dance

Ottimo modo per un inizio WTF 2015!  Se anche non avete una scheggia nerd nel vostra pellaccia, se anche non vi è mai piaciuto Star Wars (nessuno dei film) e nemmeno l’hip-hop, vale la pena per vedere la fanteria imperiale muoversi da Dio, fottutamente ammiccanti come Beyoncé, Nicole Scherzinger e le altre sgallettate delle Destiny Child o Pussycat Dolls. L’effetto finale è più Party Rock Anthem degli LMFAO! And we gonna make you lose your mind (yeah)
We just wanna see you… shake that!