A matter of time

Donnie Darko…Alice e…Bianconiglio. Forse sono confuso ma in ogni caso It’s a matter of time

Cambiamo argomento, vi va? Io parlo a nessuno o a te, stasera vado a ruota libera, il criceto nella mia testa giragiragira. La capa gira. Le dita battono al ritmo di una musica che va a ruota libera, scelta da un algoritmo casuale inventato da qualcuno che forse non aveva i miei stessi gusti musicali. Questa mi piace, dai. Tiptpritititap tip tap…suono onomatopeico delle dita che battono sulla tastiera a ritmo di musica e di criceto-nella-testa.

L’andazzo di questo post somiglia al diario di un adolescente? Sorridi pure di me, penso sia bellissimo. Sorridi, sorridi pure, dico davvero. Ci sono sorrisi che io non dimenticherò mai, carezzano l’anima come il primo raggio di sole del mattino che penetra tra le lenzuola e carezza il tuo corpo. Vale la pena provocare un miliardo di sorrisi, pure di trovarne uno così bello.

Tu come stai? Io sto…così…boh…sai cos’è? Ultimamente, sono soggetto a cambiamenti. Già normalmente sembro veramente strano, mi trovo coin(av)volto in strane cose, come questo post, finendo inevitabilmente per barcollare, annaspare, a torturarmi a chiedermi “perchè?”.

La lancetta segna il Tempo: divento più vecchio. Persone care ti lasciano e ti lasciano un vuoto che rimarrà lì, niente lo potrà colmare se non il tuo pensiero-per-loro. Ma fa male quando ci si avvicina troppo. Ti fa capire che è evidente la differenza tra esserci e non-esserci-più. Anche le più piccole cose che sembrano normali nella spigolatura della vita quotidiana, diventano qualcosa d’ingombrante che rimane fuori posto. E va bene così: le persone care vengono, si allontanano, vanno via, cerchi di trattenerle, a volte devi lasciarle libere di andare, altre volte fai un errore che le fa scappare, altre ancora non puoi farci proprio nulla…Ma sopravvivono nei nostri cuori se il nostro amore, affetto, stima, considerazione sopravvivono nei nostri cuori, menti e viscere. E continuano a vivere con noi, accanto, insieme. E ci siamo! Il criceto nella testa s’è stancato, sbuffa , ansima lo sento, ma è soddisfatto perché ha girato la ruota fino a fare scattare chiaro il motivo per cui sto perdendo il sonno: il Tempo.

Il Tempo, ahimè, risorsa assai scarsa, anzi la più scarsa, nessuna fonte “alternativa” e decisamente non è riciclabile. Il Tempo batte il suo tempo e io spesso mi trovo fuori misura. In levare, quando il Tempo è in battere. In Allegro moderato scherzando, quando il resto esegue magistralmente l’Adagio lamentoso. Chiagne e fotte (piange e fotte). E allora mi lamento anch’io di questo Tempo con cui spesso trovo differenza tra me e Lui. Uno specialista del momento sbagliato, dell’occasione persa, dell’errore che ha mandato a raméngo tutto quello che avresti voluto realmente fare-dire-baciare-lettera e, dopo quello che ho appena scritto, era meglio fare testamento. Ammmèn.

Il cuore è come un orologio, batte un ticchettìo come una bomba che ha iniziato il conto alla rovescia, 10…9…8…devi allora cercare di disarmarla...7…6…5…ma ti ci vorrà un’intero reggimento di soldati...4…3…2...è solo una questione di Tempo…1… “Prima” è già troppo tardi. 0. Tuttavia provi a tornare indietro e anche se trovi il tasto “rewind”, ti accorgi che nulla è come prima.

L’acqua passa sotto i ponti, ma non è mai la stessa. Sì, ma come fai a fermare l’acqua che scorre? Dai, dimmelo. E’ solo una questione di tempo, lo cantano i Foo Fighters in “A matter of time” che rulla di brutto negli interstizi di questi pensieri e ha fatto scatenare il criceto in un ballo scoordinatamente smodato…I criceti non sono famosi come gran ballerini, come gli orsi.

Ma a stento nella mia scatolina cranica c’entra un criceto, invero piuttosto paffuto, figuriamoci un orso Baloo. Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar; in fondo basta il minimo, sapessi quanto è facile, trovar quel po’ che occorre per campar! Mi piace girare, ma ovunque io sia mi sento di stare a casa mia; ci son lassù le api che il loro miele fan per me, se sotto un sasso poi guarderò ci troverò le formiche e un po’ io me ne mangerò! Vicino a te quel che ti occorre puoi trovar, lo puoi trovar!

E’ solo una questione di tempo. A me piace prendere le cose lentamente, ma questo post mi sta portando velocemente da nessuna-parte. E nessuna-parte sembra già una buona destinazione dove andare. Sì, questo deve essere IL posto.

Lungi da me il piagnisteo di un “bilancio” di semestrale o fine anno, la spunta di una vita, riga dopo riga, la cui somma alla fine non quadrerà mai. Posso accusarmi dei crimini commessi del Tempo perso, delle occasioni mancate, degli errori fatti, ottenendo solo di rinchiudermi nella stessa cella insieme a loro.

E’ solo una questione di tempo. Allora stai ancora leggendo questa riga, sì proprio questa riga; quella ancora prima? Il tempo passa, scandito dai giorni che passano…A me non importa se a te non importa.

Che importanza ha ora?

E’ solo una questione di tempo.

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47 responses to “A matter of time

  • Affy

    Un’unica certezza stamattina. Quella di non aver perso assolutamente tempo nel leggerti. Le parole sono scivolate lentamente una dopo l’altra come fossero perle … sarebbe stato un peccato fermarle.
    Ascolto la musica mentre il tempo livella le cose.
    Per tutto questo “grazie!” 🙂

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    • redbavon

      Attonito alle tue parole fatte di perle, non le faccio rotolare, le fermo, con le mani, con i piedi e quello che capita…Non ne faccio sfuggire una. Ecco, ora ne ho fatto una collana, me la metto al collo e me ne vado passeggiando per tutta la città così anche Pippo lo saprà!
      Grazie Affy. Un saluto da Narciso.
      … ….
      Narci’ la collana è la mia!…Statt’cuonce…
      Narci’, no! Non te la dò una pallina per giocare alla pista…

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  • lamelasbacata

    I got plenty of time
    You got light in your eyes
    And you’re standing here beside me
    I love the passing of time
    Never for money, always for love
    Cover up and say goodnight, say goodnight

    Una volta ho scritto un nonsense che aveva a che fare con le porte e il tempo.
    Le tue parole di oggi, così musicali e ritmate, mi hanno fatto perdere tempo e sono in ritardo.
    Buona giornata 😊

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    • redbavon

      È tardi! È tardi! È tardi! Ehi Bianconiglio hai dimenticato qui l’orologio! Quando torni a riprenderlo, lasciami il link del tuo nonsense. It sounds good! I feel good! Con tanto di balletto alla James Brown!

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      • lamelasbacata

        Ecco dov’era finito!! Quanto l’ho cercato, esco pazza prima o poi. Fammi vedere che ora è? Ussignur!!!!! È tardi, è troppo tardi devo scappare.
        Ah, già il link!
        http://wp.me/p25DB2-F3
        ………..
        Narciso amore di zia ti ho portato le biglie con le facce dei ciclisti per giocare al giro d’Italia!

        Non sai cos’è?
        Adesso Red te lo spiega e digli che deve farti una bella pista, con il tunnel, il giro della morte e le cunette 😉

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      • redbavon

        Qualcuno ha fatto spia….Affyiiiiii….Vabbuò, guarda che lusso le palline con i ciclisti…io non l’ho mai avute, giocavamo con le biglie di vetro e, in mancanza, le pietre pomici, che ne sai tu, nennello…Guarda, guarda, Merckx, Gimondi, Bartali, Coppi…Mela, scusa, ma dove le hai prese ‘ste biglie?…Non è hai la Macchina del Tempo e non ci hai detto nulla?
        È tardi! È tardi! Uh Maronna! È tardi…Ma addò jamme?

        PS: il giro della morte sulla pista di sabbia, Mela poi me lo spieghi eh?

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      • lamelasbacata

        Sono andata in soffitta e le ho trovate nel baule del buon tempo perduto. È pieno di tesori sai?
        In realtà era solo una curva a gomito con una forte pendenza e un alto muraglione fatto con la sabbia bagnata. Si sa che i bambini hanno una fantasia notevole per i nomi 😊

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      • redbavon

        Ah la soffitta…Quanti tesori…quante cose ingiustamente dimenticate, che ti hanno dato tanto e poi le butti lì, le nascondi alla tua vista come se te ne vergognassi. Vigliaccamente, non abbiamo il cuore di buttarle e perciò le nascondiamo alla vista.
        Io però nella “soffitta” ci vado spesso. D’altronde quando si compra casa, si paga per ogni metro quadro, anche le mura – la fregatura del “non calpestabile” – per intero, perché non utilizzarlo?
        La porta è aperta, non c’è chiave, se vuoi…https://redbavon.wordpress.com/2016/01/23/nostalgia-canaglia/

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      • lamelasbacata

        Andrò a leggere con piacere 😊 in realtà non mi vedo molto nella tua descrizione. La mia soffitta è ordinata e vissuta, piena di cose riposte con ordine nelle scatole, qualcuna avvolta nella velina perché non si sciupi. C’è un buon odore di lavanda e alloro e niente polvere, non fa bene all’asma. Piuttosto qualche ragnatela decorativa, ma solo perché non mi piace uccidere i ragni. Vado spesso nella mia soffitta, non c’è nulla di buttato lì o dimenticato per nasconderlo alla vista. Di tutto ho memoria, a volte fa male, altre fa sorridere. Lì tengo i miei tesori, al riparo dagli altri, non da me stessa.

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      • redbavon

        Non mi ci vedo neanche io nella mia descrizione. Voglio dire: la soffitta normalmente è adibita a ripostiglio. La mia non è sicuramente ordinata, non c’è una sola possibilità che lo sia. Le scatole, i bauli, le cose sono ammonticchiate secondo un rigoroso criterio FOLI (FIRST OUT-da casa-LAST IN soffitta). Mi diverto a cercarle, a giocare con la memoria – dove diamine l’ho messa? La casa non ruba, ma nasconde benissimo – per poi esultare quando la trovo e, se capita di non trovarla, a fare sbattere la capoccia al tarlo alla parete del lobo temporale finché non la sputa fuori da qualche meandro dell’ippocampo! Il piacere della scoperta o no?
        Lavanda? Alloro? Niente Polvere? No,no…la lavanda va bene nei cassetti, anche se poi mi si sparge in mezzo a mutande e calzini, l’alloro lo adoro nelle castagne bollite…La polvere? E’ nata prima la polvere o la soffitta? Un mistero alla Kazzenger…Asma non ce l’ho, i ragni portano guadagni e sopratutto si pappano le zanzare.
        Nella mia soffitta c’è un gVande baVaOnda e a me piace da morire cavalcare le onde della memoria. Keanu Reeves in Point Break mi fa un baffo!

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      • lamelasbacata

        Lavanda e alloro tengono lontani i pesciolini d’argento e la mia soffitta è zeppa di libri che amo.
        I ragni mi piacciono, adoro Lullaby.
        Per l’asma
        http://wp.me/p25DB2-TM

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      • redbavon

        Anche io! TAnto che non posso fare a meno di mettermela qui vicino, a portata di clic

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  • CriticaComunista

    Ciao caro…stasera si parla un po’?😀

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  • Cristiano Surina

    Magistrale !!
    Non ci crederai, ma spesso mi fermo a leggere il tuo blog e ritrovo il calore di un’infanzia felice, che ci ha fatto crescere bene e capaci poi, a piu’ di quarantanni, di scrivere (tu) queste cose e leggerle (io) fregandosene del tempo.
    Nel mio tu….ci sei, e non me ne frega se non te ne frega…:-))

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    • redbavon

      Bel commento! Sono davvero lusingato da questo popo’ di commento! Rigenera le forze per scrivere e raccontare. Metto a nanna Gongolo e Narcisiello che, dopo questo tuo commento, stanno sciamando con urletti e risatine come noi da bambini giù nel cortile. No, non giocano a pallone e tu apprezzerai anche questa loro “avversione” ereditaria. Scendono nel cortile solo per stare insieme agli altri bambini. Sai come sono…gli piace stare “in mezzo”…uhè Narciso non ti arrampicare lì e non dare fastidio alla Signora del piaterreno, sarà il decimo bicchiere d’acqua che gli chiedi! Gongolo lascia perdere, non ti inerpicare sull’inferriata che l’ultima volta ci sei rimasto sospeso, una gamba di qua, una dall’altra parte…odddio che dolore in mezzo alle gambe…povera creatura!;)
      Come vedi…tu pure ci sei e, a mio modo, me ne frega:)
      Gongolo NON scendere gli scalini che passano le auto, vieni SUBITO qui!!!…Narcisiè e lascia perdere, non molestare le Barbie…

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  • alessandra scifoni

    Mi piace moltissimo quello che hai scritto!

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  • Johnny Cornerhouse

    Il tempo non esiste. L’ha inventato Stefano Hawking. Non puoi toccarlo, non puoi vederlo, non ha sapore, non emette nessun suono. Credi di misurarlo. Perchè ne hai bisogno perchè ti paura. Poco tempo, tanto tempo rispetto a cosa? Cambia la velocità della terra cambia il tempo. Vado su marte e il mio tempo è diverso e vivrò più di te. Capire il tempo è capire il divino.
    Eppure per quanto possa aver fede, il mio “tempo” finirà. Senza che io posso chiedere: “Dai ancora cinque minuti!”

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    • redbavon

      And you may ask yourself
      What is that beautiful house?
      And you may ask yourself
      Where does that highway go to?
      And you may ask yourself
      Am I right? Am I wrong?
      And you may say yourself, “My God! What have I done?”

      Letting the days go by, let the water hold me down
      Letting the days go by, water flowing underground
      Into the blue again in to the silent water
      Under the rocks and stones, there is water underground

      Letting the days go by, let the water hold me down
      Letting the days go by, water flowing underground
      Into the blue again after the money’s gone
      Once in a lifetime, water flowing underground

      Same as it ever was

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  • tiZ

    A matter of time: maronn e che hai cacciat!
    La mia ferita è ancora aperta, cinque ferite, cinque perdite, solo quest’anno. E non è ancora finito, un anno di svolte, di dolore, di ….sono solo un essere umano che nulla può contro certe avversità, calamità naturali/personali che mi hanno cambiato, di nuovo, profondamente. E non sono più quella di prima, e non ho più il criceto nella testa, ma una lucidità fermissima:la sofferenza è diventata fermezza, distacco, e mi han chiamata algida, guardata con alterigia, pochi sanno, pochissimi conoscono i retroscena… a matter of time. ..il silenzio è di pochi, la saccenza di molti, la conoscenza di alcuni e l’empatia del deserto. ..
    Qualche segnale qua e la l’ho lasciato…. ma non pretendo che alcuno comprenda… non più… Certe battaglie vanno vissute in solitudine e sOn le migliori. ..

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  • massimolegnani

    mi piacciono i post dove si sa a malapena da che punto si parte ma non certo dove si arriva. io li chiamo affettuosamente “farneticaio”.
    quanto al tempo, se perso o trattenuto, è tutta questione di luce, di punto-luce da cui e con cui lo si (ri)guarda, a volte negli spazi che credevi vuoti illumini pensieri che sono minime perle (tipo il trattenere o lasciare andare chi si allontana, che non diventano due azioni contrastanti ma un atteggiamento (con)fuso)
    ml

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    • redbavon

      “farneticaio” mi piace! Quando le dita formicolano a causa di idee per nowhere, destinazione anywhere. Spesso, mi capita e mi piace un sacco abbandonarmi al questo rutilare della mente-cuore-viscere al ritmo del tamburellare delle dita sulla tastiera. Il post che ne viene fuori è una sorta di “ballad”, con una dinamica molto bassa, eseguita con le spazzole sul rullante.
      Concordo che si tratta di “punto-luce”. Una foto che ho scattato per il post EUFumORIA potrebbe rendere l’idea:

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  • Diego

    il tempo, secondo me Red, è scandito come dici te, ma lo vedo come un vino, se viene pianificato di conservarlo in botte e con le dovute cure, invecchia ed acquisisce valore, altrimenti diventa un classico tavernello; nella vita , non si invecchia se si riesce a scindere dal cosa fare e cosa non fare e anche a ottimizzare i tempi di gestione, altrimenti si invecchia, la vecchiaia secondo me è semplicemente , il rimorso di non aver fatto le cose nella vita , non di averle fatte e sbagliate.

    Un abbraccio Red!!!

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  • Tati

    che bellezza!
    leggere queste righe è stato come entrare in un vortice ma non di quelli che quando ti fermi vorresti far fuori tutti i pasti ingeriti negli ultimi giorni… un vortice dolce, di quelli che cullano… di quelli che dall’interno il tempo non viene preso in considerazione…
    e poi…..ORSO BALOO ORSO BALOOO!!!!! ( adorevolissimevolmente!)

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  • blurredlines2016

    che bello …a volte dire troppo si sciupa il tutto ..è bellissimo

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