Escono dai fottuti pixel! Alien Trilogy

Nel febbraio 1996 Alien Trilogy dimostra che il genere degli spara-tutto in prima persona (FPS) è maturo per un passo successivo: se Doom ha inaugurato il genere all'insegna di un'azione frenetica, massacro indiscriminato e armi di potenza devastante, Alien Trilogy vi aggiunge la tensione di un'ambientazione fantascientifica-horror tratta da una famosa serie cinematografica. In controtendenza …

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Escono dai fottuti pixel! Quelli che aspettano Alien Trilogy

Io dico che decolliamo e nuclearizziamo... Questa è la sola sicurezza. Al lavoro. (cit. Hicks in Aliens - Scontro finale) Alien Trilogy è uno spara-tutto con visuale in prima persona pubblicato nel febbraio del 1996 per Sony PlayStation e Sega Saturn. È noto quanto la console Sega arrancasse nella grafica 3D e nella gestione poligonale, …

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Chi ha paura dei videogiochi? #9 – Ponzio Pilato docet

Segue da Chi ha paura dei videogiochi? #8 – L’attivismo anti-videogiochi Negli anni Duemila il dibattito sui videogiochi è acceso. Si alternano proposte di legge che cercano di vietarne o limitarne la distribuzione a interventi che smentiscono l'operato di esperti e comunità scientifica a supporto di tali proposte di censura. Il panico morale raggiunge un altro …

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Chi ha paura dei videogiochi? #8 – L’attivismo anti-videogiochi

Nel 1993 Cannon Fodder, "Carne da cannone", è stato criticato dai media a causa di contenuti violenti e della glorificazione della guerra. Per dichiarazione dei programmatori della Sensible Software e, sopratutto, per chi vi ha giocato Cannon Fodder è una satira della guerra e prende in giro i guerrafondai: il titolo del gioco ("carne da cannone"), la breve canzone iniziale e la colonna sonora, la grafica minuta e fumettosa sono tutti elementi che vanno nella direzione opposta delle critiche. Nel 1999 i toni del dibattito sulla violenza dei videogiochi schizzano in alto.

RedBavon – Intervista — PlayGamesItalia

Quei bravi ragazzi di PlayGamesItalia mi hanno voluto intervistare sulla mia passione per i videogiochi. Secondo voi, ho detto di no? Andate a leggere e, se avete un interesse per i videogiochi, iscrivetevi pure al loro blog. Recensioni e temi trattati con onestà e sincerità, il tutto miscelato con autentica passione. I videogiochi sono la …

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Chi ha paura dei videogiochi? #7 – Doom(ed) generation

Segue da Chi ha paura dei videogiochi? #6 - Simulatori di omicidi Il 20 aprile 1999 la High School di Columbine nel Colorado è teatro di una strage di diciassette studenti e un insegnante, oltre ventiquattro feriti, ad opera di due studenti della stessa scuola.  La strage di Columbine ha un significativo impatto sull'opinione pubblica, sebbene …

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Miami con DJ – Ep. 4: Wish I Could Fly Like Superman

Il nostro viaggio a Miami con due nanerottoli e un cane Il volo per Miami si rivela più tranquillo del percorso per raggiungere l’aeroporto e infinitamente più rilassato del quotidiano viaggio di poco meno di venti chilometri da casa all'ufficio e altrettanti in direzione inversa. Tutto tranquillo a parte un momento di panico quando Jacopo, …

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Lazarus

4 novembre 1918, il generale Diaz trasmette il Bollettino della Vittoria. L'armistizio di Villa Giusti sancisce la fine delle ostilità sul fronte italiano; in Europa si continua a combattere. La Grande Guerra termina l'11 novembre con l'armistizio di Compiègne tra gli Alleati e la Germania. Come - appassionato di Storia - avverto questo anniversario con l'intensità di chi ha letto tante storie di quel conflitto mondiale, che fanno capire - anche a un deficente - la follia di ogni guerra. Vi dedico questo racconto: L A Z A R U S.

Chi ha paura dei videogiochi? #6 – Simulatori di omicidi

Dagli inizi degli anni Novanta una serie di atti di violenza a opera di minori scuote la società americana. L'attenzione dei media e dell'opinione pubblica si concentra sulla relazione tra gli atti criminali e l’utilizzo dei videogiochi con contenuti violenti da parte degli autori dei crimini. Alcune ricerche dimostrano che i videogiochi sono correlati a tale comportamento anti-sociale e causano sia un aumento dell'aggressività sia una riduzione dell’empatia sociale. Ennesimo manifestazione di panico morale, fuffa mediatica e ignoranza del reale stato delle cose.

L.A. Noire, un thriller interattivo che sarebbe un crimine perdere

"Combattiamo con un nemico senza volto in una terra di nessuno" (cit. The Black Dahlia di Brian De Palma) In L.A. Noire impersoniamo Cole Phelps, un veterano della Seconda Guerra Mondiale decorato con la "Silver Star" a Okinawa, che dopo la fine del conflitto - corre l'anno 1947 - è un detective della polizia nella …

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Deja Vu #2: L.A. Noire

A volte ritornano… Ritorna la rubrichetta Deja Vu, videogiochi che a volte ritornano. Per chi si fosse perso il “pistolotto” di presentazione, in questa rubrica si scrive di videogiochi e, in particolare, delle edizioni “remastered”, cioè videogiochi pubblicati in passato e aggiornati alla più avanzata tecnologia delle piattaforme attuali. Fenomeno iniziato nella scorsa generazione di …

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Batmancito [Ep.#25] – Luz! [parte segunda]

  “… dove c’era una piccola fiammella io vedo una grande luce…” (cit. Cuoreruotante) Segue da Parte I Buttatosi a peso morto sulle lenzuola, Narciso rimane con lo sguardo fisso nel vuoto per un buon quarto d’ora. La forza centrifuga della spirale violenta della moltitudine di pensieri che vorticano dentro fa sì che la sua …

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Batmancito [Ep.#24] – Luz!

  “… dove c’era una piccola fiammella io vedo una grande luce…” (cit. Cuoreruotante) Parte I Quella notte Narciso, dopo il suo consueto sproloquio a senso unico, non rimase accanto all'Oste. Era la prima volta che succedeva. L’Oste giaceva immobile e silenzioso in quel letto dell’infermeria da tanti di quei giorni che Narciso aveva perso …

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Batmancito – tiZ per l’Oste!

tiZ per l'Oste! Narciso è commosso, non riesce nemmeno a zompettiare di gioia come farebbe di solito. Leggerà all’Oste questi versi, prenderà il suo mangianastri e gli farà ascoltare questa musica. Tra la vita e forse più la morte, ma non ancora sordo. Non ancora sordo al richiamo di chi gli vuole così bene. Ora leggete …

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Italia-Svezia: la vendetta è un piatto da servire freddo

Svezia, tu m’ha provocato…e io mo’ me te magno! Alberto Sordi docet. In barba alla decubertiana sportività, lo sfogo di un'emerita pippa a calcio sia in campo sia con il joypad in mano, di uno che ieri sera ha bestemmiato con il silenziatore innestato poiché a casa la prole e la moglie dormivano mentre si consumava …

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Batmancito [Ep.#23] – Visciole rosso sangue

Un'altra notte accanto all'Oste. Narciso ha appena finito di leggere i versi di Mariluf al sapore di visciole e amarcord di merende fanciullesche. Si lascia ricadere indietro sprofondando nell'accogliente poltrona che il dottor Feliz gli ha fatto trovare accanto al letto dell'Oste: è la poltrona personale del dottore e, data la sua corpulenza, Narciso ci …

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Batmancito – Mariluf per l’Oste!

Mariluf per l'Oste! Dovete sapere che l'Oste è un tossicodipendente da visciole e amarene, ma vi racconto la storia u'altra volta. Ora leggete i versi che Mariluf ha scritto per l'Oste. Chissà, prendendolo per la gola... Narciso ringrazia di cuore Mariluf per il pensiero che ha dedicato all'Oste e glielo leggerà: l’incantesimo eterno della poesia, può fare miracoli; …

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Facebook censura le idee e spilla soldi con la pubblicità

L'articolo Classe mista di commedia sexy all’italiana scritto a sei mani con Giancarlo e Cuoreruotante è stato censurato da Facebook sulla bacheca di Giancarlo come "contenuto pornografico". A essere tacciati di "compagni di merende" non ci stiamo e in coro gli abbiamo risposto come William Wallace (Mel Gibson in Braveheart) urlò prima di morire: "Libertààààààààà!". Fate …

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Classe mista di commedia sexy all’italiana

Con Cuoreruotante (prima le donzelle) e Giancarlo abbiamo costituito un terzetto come i Ricchi e Poveri (dopo l'abbandono della bionda): c'è la brunetta, il belloccio e il bruttarello. Faccio outing (che è di moda ultimamente): secondo Cuoreruotante, io sono il bruttarello e va be'. Anni Settanta e prima metà degli Ottanta i Ricchi e Poveri …

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Batmancito – Conte Gracula per l’Oste

Il Conte Gracula per l'Oste! Il Conte e io abbiamo in comune l'alto lignaggio e, come diceva una mia conoscente, "Noblesse oblESSE". Ma non è solo questione di essere io baVone e Gracula conte, c'è di più. A imperitura memoria di questi eventi raccontati in Batmancito, il Conte Gracula ha realizzato per l'Oste un pregevolissimo esempio …

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De rerum vinorum (di Giancarlo Buonofiglio e RedBavon)

Punti di vista di due etilici blogger su questa cirrotica società. Pensieri etilici buttati giù a quattro mani e ancora ci vediamo benissimo. Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione (cit. Ovidio) di RedBavon Chiacchierando con Giancarlo di comuni passioni etiliche, mi è partita una scheggia che mi farà bannare …

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Serious games. Terapie con i videogiochi

When the videogame gets serious, the serious get videogaming Il Videogioco, per sua natura, gode dell’attenzione della critica in modo più severo delle altre arti. Si tratta di un discorso sensato poiché la sua peculiarità è l’essere interattivo, all'opposto di quanto accade assistendo a un film o guardando una fotografia. Pertanto sono benvenute le critiche, …

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Videogiochi da paura! Dead Space

"Nessuno potrà aiutarti"...E nemmeno darti una mano. Dead Space è ambientato nel 2508. La razza umana è sull'orlo dell'estinzione, a causa di un utilizzo predatorio delle risorse del pianeta. L'unico modo per ottenere le risorse vitali per la sopravvivenza è l'esplorazione spaziale. Così è il turno della Concordance Extraction Corporation, che costruisce l'astronave che potrà …

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USB 2.0: Un Sogno davvero Bastardo

In questa webbettola sta prendendo vita spontaneamente una serie di storie che potrebbe essere intitolata “Lost” se non fosse che qualcuno ha già provveduto con tanto di copyright mondiale e potrebbe citarmi per tanti di quei danni che i nipoti dei miei nipoti bestemmierebbero il mio nome in tutti gli idiomi conosciuti sul pianeta a …

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Viva il Messico! Ep.#19 – Mexico souvenì(r)

Segue da Ep.#18 – Chichén Itzá, la seconda piramide È ormai rito, quasi sacrificale quanto quelli toltechi, che in ogni viaggio si debba riportare un ricordo, un souvenir…A Chichén Itzá non potete sfuggire. Dopo esserci rifocillati ed esserci abbondantemente reidratati con un certo numero di “cerveza”, ci aspetta lo shopping! Barbara abitudine inculcata nelle nostre plasmabili menti …

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Nintendo Classic Mini a ruba. Retro-gaming a chi?!

L'11 novembre, in occasione delle imminenti vendite natalizie, Nintendo ha lanciato sul mercato l'attesa risposta ai colossi dell'attuale entertainment videoludico, Sony e Microsoft: il Nintendo Classic Mini - Nintendo Entertainment System. Le cose non stanno esattamente così perché il Mini NES, chiamiamolo così, non è una nuova console macina-teraflops e dalla grafica da farvi lasciare …

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Viva il Messico! Ep.#18 – Chichén Itzá, la seconda piramide

Segue da Ep.#17 – Chichén Itzá Il Tempio di Kukulkan, cioè la piramide di Chichén Itzá con i suoi 30 metri e 91 scalini è un guanto di sfida per noi quattro, che da caballeros, entriamo nei panni, parecchio improvvisati, di alpini. Dopo la prima scalata alla piramide di Cobà, il nostro palmarès sta per arricchirsi di un'altra …

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Tati a El BaVón Rojo: bisogna dare caramelle agli sconosciuti!

Sembrava una tranquilla serata a El BaVón Rojo, ma a El BaVón Rojo nulla è come sembra. Quante volte la mamma ci ha recitato il mantra del “Non accettare caramelle dagli sconosciuti!” e non certo per preservarci della carie dentaria! Nulla però vieta di offrire noi le caramelle agli sconosciuti. Tati si inserisce nel non-racconto …

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Il falso dilemma: digitale o non digitale

La "scelta" tra digitale o non digitale sembrerebbe ovvia, ma è un falso dilemma. Non si tratta di scegliere tra due modi di consumare contenuti, piuttosto la vera scelta è un'altra: oblio o zavorra? La fisicità della confezione è zavorra che occupa spazio o un valore aggiunto? La resistenza è inutile, saremo tutti dematerializzati.

The Cure, influenze musicali e ritorno in Italia

★ The Cure tornano in Italia con quattro date! ★ Quattro occasioni per assistere al concerto della band inglese e un breve excursus di artisti per cui vi sfido a immaginare la loro musica senza che siano mai esistiti i The Cure. Tranquilli, mettetevi comodi perchè c'è tempo. Ahimè si parla della fine del 2016. Le …

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Bella esperienza vivere nel terrore, vero?

In questo consiste essere uno schiavo. Queste le parole iniziali del famoso monologo di Roy Batty nel finale di Blade Runner. Parole che vengono da una fonte così inaspettata e così fortemente calzanti alla situazione di questi giorni e di un prossimo futuro, in cui  i missili "intelligenti" non potranno sanare terrore e schiavitù. Politici …

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I giorni che passano

Ancora zuppo della pioggia e della malinconia di Rain, ultima rêverie digitale di Sony Japan Studio per PlayStation 3, in un programma televisivo intercetto un sottofondo musicale che mi colpisce subito. Sia sempre lode a Shazam e scopro che si tratta di un mia vecchia conoscenza musicale: Patrick Wolf. La canzone è The Days pubblicata nell'album Lupercalia. Questa canzone è una di quelle la cui combinazione armonica …

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To the Moon. Un groppo alla gola per la commozione

To The Moon utilizza il medium "videogioco", ne dà un'interpretazione estetica come un gioco di ruolo di nipponica 16 bittiana memoria (Super Nintendo, 1990-1999), ne semplifica all'osso l'interattività e mette al centro del vostro cuore-viscere-e-cervello una storia che racconta della vita e della morte, racconta dell'amore, del dolore, della compassione, dell'esperienza del vivere sinceramente, con il fardello della memoria dei momenti peggiori e l'abbraccio confortante dei ricordi dei momenti più belli. Una delle storie più intense, toccanti, meglio scritte e mai raccontate in un videogioco. Se amate i videogiochi o se vi fanno ribrezzo, giocate To the Moon. Alla fine della storia potrebbe venirvi persino da...piangere. Un assoluto capolavoro, una colonna sonora che apre il cuore e una storia scritta con il cuore. Se non ricordate di averne uno, ve lo farà battere.

Sono un pirata (digitale), sono un signore (virtuale)

Abbandonata per il momento la vena (sangue "sporco" da ripulire) introspettiva e svolazzante del già citato Pindaro in già certificata versione pirla, un piccolo episodio di vita quotidiana risveglia l'arteria con un gorgolglio di sangue "buono". Approvato dall'Associazione Vampiri "Amici di Bela Lugosi e nemici di Twilight". L'inizio non è promettente, sembra il solito pirla, …

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