Le tavole fuorilegge della convivenza videoludica – Tav. #5


ovvero dieci piccole cose da sapere quando il joypad è conteso da un bimbo e un adulto (anagraficamente dovrebbe esserlo…)

 

 

 

 

 

 

Divertiti dove, quando e con chi vuoi (sopratutto al bagno)

Le console portatili, Nintendo 3DS e Sony PS Vita, non sono solo le console per ingannare il tempo mentre si viaggia in treno o metropolitana, ma sopratutto le compagne delle sessioni di gioco più “intime” tra le mura casalinghe, in “ritiri” inviolabili anche da convivente, da moglie e – se chiusi a chiave – da figli. Questione di privacy e – nei casi previsti dall’Imodium – salvaguardia della salute del bambino.

Qualcuno alla Nintendo ha pensato la stessa cosa ed è riuscito a convincere l’assemblea degli azionisti.

Nintendo Should I stay or Should I go?

Il mantra pubblicitario della nuova console Nintendo Switch è “Divertiti dove, quando e con chi vuoi” e si rivolge proprio a chi, per sopravvenute “responsabilità”, è costretto a rinunciare a un’esperienza a cinquanta pollici, divano, birra, frittata di cipolle e bestemmia libera. Con la Switch è possibile iniziare un videogioco in tutta la sua magnificenza sul cinquanta pollici del salotto buono e continuare la stessa sessione sullo schermo portatile da sei pollici, comodamente seduti sul trono di ceramica sanitaria.

In questo ultimo caso, va da sé che l’affermazione di Nintendo “Divertiti […] con chi vuoi” vada ridimensionata perché – anche con un’intimità totale – la vicinanza fisica non è proporzionale a quella psichica. In altri termini: toglietemi tutto, pure il mio Breil, ma non il mio cesso!

La sessione di “seduta in bagno” è sacra, è la Fort Alamo dei genitori con prole, la linea Maginot contro l’invasione delle truppe diversamente alte, l’ultimo baluardo inviolabile di intimità e pace. Con una sola eccezione: uno o più familiari sono affetti da diverticolite, gastroenterite acuta o tossinfezioni alimentari e l’abitazione abbia un solo servizio igienico. In questo caso, abbracciate pure in toto il mantra della Nintendo. Alzate il volume della console per coprire rumori molesti. Per l’odore non c’è nulla da fare.

Altro che ruolo di “panchinara”, la seconda scelta tra le ammiraglie di Sony e Microsoft! Nintendo Switch si candida a essere la prima scelta per il videogiocatore con prole. La Switch spazza via le attuali console portatili, mette una serie ipoteca sul mercato del videogioco portatile del futuro, annichilisce i tablet come macchina da videogioco: è la migliore nonché unica scelta per giocare indisturbati, seriamente concentrati, l’unico modo di sentirsi ancora un hard-core gamer.

Travis Touchdown, protagonista del videogioco No More Heroes. Uno dei personaggi più dissacranti e fuori di testa dei videogiochi. Il salvataggio del gioco avviene quando Travis si siede sul trono di ceramica.
Vai all’indice delle 10 Tavole fuorilegge della Convivenza videoludica’

29 pensieri su “Le tavole fuorilegge della convivenza videoludica – Tav. #5

  1. Ho un amico (sposato con prole diversamente alta) che si sta provocando seri danni alle gambe, visto che l’ingente tempo che passa sul Trono gli sta massacrando la circolazione sanguigna 😀 Dovrebbero pensare ai padri e inventare un copri-Trono morbido morbido…
    Dovresti provare a mettere lo schermo grane in bagno, crearti una “stanza dei giochi” nell’ambiente più sacro della casa 😛

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    1. Eh no! Qui bisogna ribadire la patria potestà! Rintanarsi in bagno è un’ammissione di ritirata (in senso letterale) o addirittura sconfitta. Il 50 pollici e il divano è “spazio vitale” e principio di autodeterminazione dei papà.
      Poi per carità una tavoletta più morbida o ammortizzata fa sempre comodo e dà un tocco “wellness” anche al bagno.

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  2. Io ho la cagata veloce, mai riuscito a leggere più di 3 pagine di un fumetto o far fare più di 40 passi del mio avatar 😝

    Discorsi di merda a parte. mi attirava la cosa del comincia da una parte, prosegui nell’altra, per ansare avanti nei videogiochi troppo lunghi (passo molto tempo sui mezzi pubblici) ma il remote play o come cazzo si chiama, mi hanno detto non funzioni molto bene in Italia per motivi di connessione… non ho capito il perché, una volta che il sistema ha rilevato il tuo salvataggio, a che serve la connessione?

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    1. Non è remote play quello della Switch. Non hai bisogno del collegamento di rete perché gioco e salvataggio te li porti appresso con lo schermo. Il dock su cui inserisci la Switch serve unicamente come alimentazione è uscita video HDMI.

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        1. Ah certo ci ha provato e ci ha pure creduto quando ha lanciato la PSTV, uan scatoletta nata proprio per il “remote play”: praticamente giochi su un server che è la PS3 che è in un’altra stanza. Se hai un Wi-fi rischi lag e interferenze, una casa cablata con una LAN è l’ideale. Salutato dalla stampa come uno degli aggeggi più innovativi, non ha avuto successo anche a causa di una scarsa libreria di giochi compatibili al lancio.

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