Nintendo Labo! Metterò pace tra il videogioco e tua moglie.

Annunciato il Nintendo Labo!

Ribalto la clip di presentazione: scarsi tre minuti di rullaggio al decollo della più sfrenata delle fantasie, densi strati di meraviglia a bassa quota, allacciate le cinture, abbracciate il vicino di poltrona, previsto qualche vuoto di “Oooh” e “Ma dai!”, arriveremo a destinazione con lo sguardo ebete e un sorriso stampato sulla faccia.

È il tipico caso che le immagini valgono più di mille parole. Isso tastiera bianca.

Fottuti Geni! Alla Nintendo ci sono dei geni e sono votati al bene dell’Umanità!

Avete visto il video? 

Se il piccolo “tablet” e gli aggeggi colorati irti di pulsanti e una levetta vi sono sconosciuti, vi spiego di cosa si tratta.

Nintendo Labo è una scatola di montaggio che contiene fogli di cartone sagomato, varia minuteria (elastici, occhielli e cordicelle, eccetera) e una scheda di memoria per la console Nintendo Switch (stanato l’intruso!). Nella scheda di memoria vi sono le istruzioni per il montaggio e il software dedicato alle mirabolanti costruzioni assemblabili, chiamate Toy-Con: montata la “canna da pesca”, lo schermo portatile della Switch diventa uno specchio d’acqua che pullula di pesci da prendere all’amo; montato il “pianoforte” il software permetterà ai tasti di cartone di suonare come se fossero collegati a un vero martelletto e vere corde.

A parte la console Switch, non occorre altro: è tutto a incastro.

Nintendo Labo manda in pensione Art Attack! con mia immensa soddisfazione!

In pensione! (e sei pure fortunato)

Nintendo Labo è uno spettacolo! La clip è girata divinamente e il primo effetto è la palpitazione al cuore quando da bimbo, sfogliando le pagine di Topolino, m’imbattevo nella pubblicità dei soldatini o altri giochi.

La clip comunica efficacemente cosa è il “prodotto”, ma sopratutto ciò che ognuno potrà e vorrà farci! Il “prodotto” è catapultato immediatamente nella fantasia dello spettatore, che già prefigura future applicazioni e modifiche, che sono certo arriveranno numerosissime anche dalla Rete.

L’utilizzo del cartone sagomato è geniale sia per il “calore” del materiale (vade retro la plastica dei famosi cubetti!) sia per l’aspetto “artigianale” del prodotto finito, sembra  “fatto in casa” come le tende dei pellerossa costruite con quattro bastoni incrociati, uno spago e un lenzuolo (a insaputa della mamma).

Il kit Assortito

Il prossimo 27 aprile saranno disponibili due scatole di montaggio.  

Il Toy-Con 01 – Kit Assortito contiene cinque “pezzi da assemblare” e il software con altrettante applicazioni per giocare: la casa, la canna da pesca, il pianoforte, la moto e una macchina radiocomandato. 

Il Toy-Con 02 – Kit Robot permette di costruire uno zaino e un visore che, come una sorta di esoscheletro alla Evangelion dei Poveri, consentono di comandare un robot su schermo.

Il Kit Robot

Il prezzo per il Kit Assortito è di 69,99 euro e per il Kit Robot 79,99 euro. Settanta e ottanta euro non sono proprio prezzi “popolari” visto il materiale per l’assemblaggio e considerando che occorre acquistare la console per utilizzarlo.

Contenuto dei pezzi da assemblare del kit Assortito

Se il prezzo non verrà percepito come troppo elevato dipende dal software incluso, anche se non mi aspetto faville tecnologiche. Come accaduto per Wii Sports ai tempi della Nintendo Wii, però, la tecnica non è importante se l’interazione è comprensibile da tutti, risulta divertente e coinvolge più persone insieme.

I miei nanerottoli impazziranno di sicuro! Basta guardare questa foto del bamboccio che si crede un robot-formato-palazzo!

Vai distruggi il male va!

Sono un papà in brodo di giuggiole!

La passione dei nanerottoli sono i LEGO, mentre la mia sono i videogiochi. La madre approva la prima e non la seconda; i videogiochi ispirati ai LEGO sono un chiaro aggiramento dell’embargo materno e continuano a non incontrare il suo favore. Nintendo Labo unisce l’attività progettuale e manuale dei LEGO ai videogiochi.

Sono in brodo di giuggiole ancora di più come videogiocatore: finalmente metterò pace tra mia moglie e il Videogioco.

XXXX [<-scongiuri di rito]

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42 pensieri su “Nintendo Labo! Metterò pace tra il videogioco e tua moglie.

    1. Altro che opera del Diavolo, questi di Nintendo li farei santi-subito in massa!
      Se realizzano un editor, in tool di creazione, immagini cosa ne viene fuori? La Rete pullulerebbe di progetti fai-da-te, un trionfo della creatività e condivisone. Su un target dei bambini, per il quale il videogioco si attira accuse di alienazione e asocialità come le rane mandate da Mose’ agli Egizi. Sarebbe un bel riscatto anche per il medium. Ora io sono invasato, vediamo alla prova dei fatti. Conoscendo Nintendo però la cura sarà massima ed è rara la loro attenzione per il pubblico più giovane.

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    1. Tutto vero! Io pure avevi dei garage per le macchinine fatti con le scatole delle scarpe!
      Ma il bello secondo me deve ancora venire…Nel video si intravedono alcuni Toy-Con non inclusi nei primi kit e alcune schermate che sembrano “progetti”. Pensa a progettare una tua applicazione con il software e andare dal tipografo a farti stampare i cartoni sagomati!
      Ne verrebbero fuori delle belle in Rete!

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  1. Idea molto originale, non c’è che dire: alla Nintendo ne sanno una più del diavolo! Non è tanto l’età (che è leggermente diversa da quella dei bambini nel video) a fermarmi dall’acquisto quanto la ferrea consapevolezza della mia incapacità a montare anche semplici pezzi di cartone nonché della mia pigrizia anche solo a provarci ( talmente pigro da farmi montare i Lego dai miei, dopotutto a me interessava giocare col castello, mica perdere pezzi e leggere istruzioni).
    Vedremo come reagirà il mercato, sulla carta (anzi cartone) l’idea è davvero geniale.

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    1. Guarda che io sto all’IKEA come Erode ai bambini, sto ai kit di montaggio come l’astemio all’alcol, con i mattoncini ho un rapporto di necessaria convivenza a causa dei due nanerottoli vittime predestinate del marketing Lego. io l’IKEA la spianerei come Cartagine e ci spargerei su il sale dopo che la Svezia ci ha buttato fuori dai Mondiali (divento tifoso di calcio solo in questa occasione e agli Europei, puoi capire quanto mi girano).
      Ciò premesso, Nintendo Labo mi esalta e dai su, con il cartone qualche esperienza ce l’abbiamo tutti, e scommetto che Nintendo fornità delle istruzioni a prova di chi…non ne capisce un tubo! 🙂

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        1. Direi di sì. Ha anche un touch screen. I miei nanerottoli la usano tranquillamente. Attualmente l’offerta di giochi è Nintendo centrica, anche se le cosiddette terze parti stanno sviluppando anche per Nintendo. La Xbox e la PlayStation sono molto simili per offerta di giochi e vantano una migliore resa grafica rispetto alla Switch. La Switch si differenzia poi per il fatto che è anche portatile. Questo in estrema sintesi, trovi parecchi articoli tra queste pagine, probabilmente li hai anche letti o non ti interessavano.

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          1. Ahhhh mi si sta ricordando che sono una rinco senza speranza? ?? Come dici li avrò anche letti ( mo me vac a rileggere vabbuò? )😆 , ma io con la prima play station andavo d amore e d accordo.. sta xbox è un casino. .tra multiplayer locale e tutte quelle diavolerie on line.. ho comprato un gioco da fare tutti insieme ma non mi va il multi locale e non si trova una guida manco a pagare!!

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            1. Non mi permetterei mai, lo sai. Non volevo fare pubblicità pro-Cesso delle facezie che scrivo visto che tu sei una delle più a me care frequentatrici di questa webputeca. Non volevo essere pedante.
              La prima PlayStation era ‘nata cosa: niente online, niente insallazioni, niente aggiornamenti, jettavi o disco dint’a machinetta, frullava nu pucuriello e poi putevi jucà. Oggi le console sono diventate dei PC dentro e si sono portate appresso una parte delle complicazioni del caso.

              Il multiplayer on line puoi giocarlo solo se paghi una cinquantina di euro all’anno (se non erro) per il servizio Xbox Live (e ti “regalano” pure il download di alcuni giochi al mese)

              Però…però…tu me le tiri da dint’e maneeee: “multi locale”. Ma che è? Ti si accattata nu juoco pe’pazzià all’agggente immobiliare?!?!
              tiz, per me nAmber UAN!

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                1. Dipende dai giochi, non tutti hanno questa opzione, come quella dello schermo diviso a metà (o in quattro). Con il successo del multiplayer online queste opzioni sono diventate sempre più rare. I rullacartoni e giochi sportivi ancora ce l’hanno, non tutti i giochi di guida, i platform e gli sparatutto 2D (non quelli tipo Doom per intenderci) ancora resistono.
                  Mo’ mi hai fatto venire la curiosità: ma a quale gioco stai jucanne?

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                  1. Vulev giucá : joy ride turbo. Non va di nessuna maniera eppure l ho comprato apposta!!
                    Il locale mi funziona con “the golf club 2 ” , “star warS battlefront” ..ma ste macchinine no!! Chiamo un esorcista?

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                    1. Joy Ride Turbo permette di giocare fino a 4 giocatori con il cosiddetto “split screen” dei bei tempi andati. Ma non ti funziona proprio? Prova a cancellarlo e rifare il download. Cos’e pazze!

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              1. ALT! non dire una cosa così di fronte a me però!! I Lego sono uno sballo, non credo li scambierei con altri giochi, tuttavia ci può essere una splendida convivenza.
                ( Mini gioca un sacco anche con dei semplici legnetti, i Kapla… li conosci?)

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                1. Io i Lego non li ho mai sopportati. Ora devo conviverci. Tutto ciò che si monta/smonta per me è un supplizio. I Kapla li conosco perché li usano i due piccoli costruttori abusivi in erba. Mi piacciono di più perché non hanno bisogno di incastri e stacca-riattacca, trova il pezzo(che non si trova mai quando ti serve).
                  I Labo per me sono la redenzione da questa iattura che ho per il montaggio e lo smontaggio.

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    1. E’ un po’ un ritorno alle origini anche per Nintendo poiché è nata come società che produceva carte da gioco. La “Nintendo difference” che sembrava perduta, sfrigolava sotto le ceneri anche di un flop clamoroso come quello della Wii U.
      Ho l’impressione che questo progetto era pronto da parecchio, ma attendevano tempi maturi per realizzarlo. La Switch sta macinando numeri impressionanti (battendo anche quelli della Wii) in un mercato stradominato in questa generazione di console da Sony. Ho sempre pensato che la differenza tra Sony, Microsoft, Ubisoft, Electronic Arts, Activision da una parte e Nintendo dall’altra stia nel fatto che i primi sono sviluppatori di videogiochi mentre alla Nintendo sono “giocattolai” che amano il proprio mestiere come gli artigiani di una volta.

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    1. Nintendo ha dimostrato che sa ancora innovare e rischiare. Cosa che altri concorrenti hanno dimenticato e ogni tanto ricordano attingendo al serbatoio degli indie.
      Il successo tra i possessori di Switch (10 milioni, mi pare) che avviano un figlio o nipote è già acquisito, perché è evidente per loro l’applicazione e sopratutto il futuro sviluppo. Concordo che altre consumatori potrebbero non capirlo al volo. Inoltre occorre possedere la console e il prezzo dei kit non è economico. Avrei scelto un prezzo più basso per invogliare a provarlo. Secondo me, ha lo stesso potenziale devastante di Wii Sports. Se Labo vuole essere un “fenomeno” e non un gadget, Nintendo deve riuscire a comunicare bene ai consumatori e promuovere una comunità di “modder” (cosa che Nintendo non ha mai fatto con le sue IP, a parte Mario Maker)
      Benvenuto in questa webbettola e grazie per il commento. Ho letto e apprezzato il tuo dettagliato post su Labo, considera questo mio come un’esternazione a caldo sulla notizia da parte di un invasato visionario 😉 Ma i videogiochi hanno questa magia: farti vedere altri mondi e tanti futuri alternativi

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  2. “Ma cosa ho visto?” è stata la mia prima reazione… saranno geni ma totalmente incompresi da me 😁
    Eppure dovrei impazzire per una trovata che ha così tanto gusto retro, un Sapientino con console portatile annessa, forse da piccolo sarei impazzito per ‘sto coso anche se, non essendo cambiato molto da 25-30anni fa, so che starei sempre col terrore che il cartone possa rovinarsi e finirei per lasciare sul mobile gli oggetti appena assemblati.
    Mi capita ora con le carte dei giochi da tavolo, non le faccio mischiare nel modo classico perché si rovinano.

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    1. Direi che non sei esattamente il loro target: bambini e genitori con prole. E se daranno la possibilità di un editor alla Mario Maker, anche qualche modder, gli assemblatori seriali e rischiano anche di portarsi dentro qualche fan di Lego.
      C’è chi si sbatte per farci indossare una maschera VR, guadagnando in immersività (e possibili nausee) e rendendo il videogiocatore isolato ed escluso dal resto che lo circonda. E questi sono sulla cresta dell’onda, anche mediatica. Nintendo se ne strafotte e prova a coniugare il “vecchio” (cartone) con il “nuovo”, richiedendo che si “giochi” (monti) insieme.
      Non considerarli “geni”, ma Nintendo è da apprezzare perché rischia strade alternative con una visione che può chiaramente anche non essere condivisa. Alla Nintendo sono giocattolai. Gli altri fanno prodotti.

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