H1N1, H3N2 e B-Brisbane. Antivirus fallito

RedBavon Born to Shoot Down Bacilo

H1N1, H3N2 e B-Brisbane. Anche il più disperato dei giocatori capisce che non sono giocabili al Lotto, i più incalliti potrebbero sostenere che B-Brisbane è un purosangue australiano erede dei campioni Phar LapTulloch e se lo giocherebbe senza esitazione al GranPremio di Agnano e a Capannelle. Allora potrebbe essere la combinazione segreta (ormai non più…ehm) del mio PC d’ufficio e custode di tutti i segreti aziendali tra cui la ricetta della bomba alla crema…

H1N1 è una vecchia conoscenza, affonda la mia bagnarola uno o due volte l’anno, gli fanno (in)degna compagnia H3N2 e B-Brisbane per un trittico che vi verrà servito come Specialità stagionale: influenza.

Aggiornamento dell’Antivirus fallito, mi si è infettata la “macchina” con tanto di “sistema” in pappa. Il termometro fa segnare la massima a 38 e mezzo…poi uno dei miei figli ha deciso di giocare a Shangai con il termometro, ma per fortuna non a biglie con il mercurio. Andato in fratumi l’ennesimo termometro, restano solo un paio di aggeggi elettronici che portano lo stesso nome, ma non misurerebbero l’alta temperatura nemmeno se infilati su per il sederino di un draghetto ammalato: danno i numeri al lotto (quelli sì, ve li potete giocare) e si ostinano a segnalare assenza di febbre o temperature comuni per animali a sangue caldo.

La vile triade febbrile me la sento addosso dall’inconfondibile serie di dolori alle ossa e un certo sfiato alle narici che sembra essere fuoriuscito dal forno ventilato portato a temperatura, appena aperto prima d’infornarci un’ottimo ciambellone. Dolori allo stomaco e una chiara repulsione a qualsiasi forma di cibo, almeno quanto una collana d’aglio per un vampiro, indicano che l’influenza ce l’ho e so anche chi è l’untore: un classico dei classici, un evergreen, i miei nanerottoli. Credo sia stato fatale l’ultimo bacio del nano Diego che, come un moderno Giuda, ha stampato le sue labbra sulle mie con un “ti voglio bene papi”. Quando si dice che l’amore è contagioso!

Termometro elettronico, no grazie. Vecchio metodo della mano sulla fronte, nessuna certezza nella misura, ma manca poco e inizio a sentire le voci e a vedere i Santi, un altro pò e… ai Santi gli stringo pure le mani.

L’influenzale trinità si stabilizza sui 38 per coerenza con la temperatura esterna: 38 fuori, 38 dentro. Trova il suo habitat perfetto al calduccio sotto le lenzuola, se non fosse che fuori i 38 gradi fanno spogliare la gente, mentre a me fanno indossare nell’ordine(sparso): i pantaloni del pigiama, t-shirt, golf di cotone a maniche lunghe e calzini!

Sì, fatevi pure qualche risata perché io ero agghindato così, in un completo tra l'”anti-figa” e l'”ultimo desiderio del condannato”(ma non dategli la sigaretta che gli fa male). Il trio virale qualche risata se l’è fatta, facendo tremare e dibattere la mia carcassa con dei brividi nonostante lo strato di lenzuola e vestiti, dall’efficienza termica seconda solo allo strato di lardo dell’orso polare.

Al terzo giorno, una combinazione di paracetamolo, fluidificanti e un numero impressionante di bestemmie all’indirizzo del tridente virale, iniziano a fare girare vorticosamente i globuli bianchi alle difese immunitarie, che – finora rimaste sott’ ‘a’ botta impressiunate – iniziano a fare il loro lavoro e a prendere a calci nel deretano questa per-niente-santa trinità influenzale. Gli effetti di questo risveglio dell’Orgoglio (bava)nazionale sono una riduzione della temperatura corporea a valori normali e dolori diffusi come se gli All Blacks avessero danzato la Haka sulla mia schiena. Guardate questo video e provate a pensare che il tipo con la faccia cattiva, che inizia a cantare, si chiama “Paracetamolo” e sta dentro di me…Ka mate, Ka mate! Ka ora, Ka ora! UUUUUH!

Oggi primo giorno a temperature da essere vivente a sangue caldo, recupero l’abilità – si fa per dire – al volante, ancora non siamo al 100%, la lotta continua….A riscriverci. Tachi Tachi Piri Na Piri Na! UUUUUH!

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52 pensieri su “H1N1, H3N2 e B-Brisbane. Antivirus fallito

    1. Mi hai fatto prendere un colpo! Avevo capito chissà cosa fosse successo…L’ho aggiornata con gli ultimi contenuti. In questo senso sì, l’ho cambiata. E che non connetto…la febbre ha arato ciò che era rimasto ancora attaccato al raziocinio.

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  1. Io guarisco in fretta ingozzandomi come un’oca – soprattutto, ficco nel mio protocollo di cura una bistecca o due e, in separata sede, della cioccolata.
    E un botto d’acqua, che su rai 2 dicono serva tanto (acqua ne bevo quanta ne beve Cariddi a prescindere dall’influenza).
    Di solito, questo protocollo di cura ciarlatano mi fa riprendere in due giorni senza farmaci – sarebbe uno, ma me ne prendo uno extra di riposo.
    Guadagno anche uno o due chili, però 😛

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    1. Alla faccia del rimedio ti-stendo-la-nonna! Il giorno extra di riposo è fondamentale. Io sono per il recupero con calma tipo: due giorni di febbre, due giorni di recupero, due giorni di riposo. Ma normalmente a casa dopo il terzo giorno di malattia vengo chiamato “macinamaterasso” dalla consorte. E non è un complimento.

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  2. La dura battaglia dell’Oste contro i nemici della salute. Fortuna che ti stai rimettendo in piedi.
    Il rimedio della nonna l’hai usato? Due o tre bicchieri di tequila alla mattina e poi a pranzo e cena e dovresti star meglio.
    O, al massimo, smetti di ricordarti che hai l’influenza.

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  3. Il termometro a mercurio era l’unico affidabile! Peccato ora non siano più in commercio.
    Io ne ho uno in una scatoletta sotto chiave, con teschio e corrente elettrica a far la guardia!! Guai a chi lo tocca…
    Posso fare il grillo parlante?
    Vabbè, lo faccio lo stesso!
    Chi fuma brucia tutta la vitamina C, che è un ottimo immunostimolante, quindi prova a prenderne in dose doppia rispetto a un non fumatore. Aiuta… 😉

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    1. Custodisci il termometro a mercurio perché tra un po’ prende quota sulla ebaya come vintage e so’soldi.
      Tu hai ragione sul fumo e fai bene a fare il grillo parlante. Sono venuto fuori dall’influenza con il proposito di ridurre brutalmente…Oggi solo una sigaretta e non ne ho più comprate.Vediamo quanto va avanti…E’ una dura lotta, un po’ alla volta…
      Però, non sottovalutare il piccolo untore (e io ne ho due): non ti dà scampo. Sono sei anni che si portano dentro casa di tutto e noi genitori (e pure nonni) a seguire con i virus e bacilli mutati in una forma più incazzata della precedente. Diciamo che di vitamina C ne dovrei assumere una dose quadrupla 😉

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  4. Ciò che non ammazza ti rende più forte…. Osteeeeeeee! ancora qualche anno e sarai il nuovo supererOste, in cima ai tetti con mantellina!! 😀
    Rubo la ricetta di Mela ( adoro le sue ricette, son sempre così perfette…)

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  5. Augurissimi! Io sono abbonata all’influenza di primavera/estate, però senza febbre. I virus sanno che amo ogni creatura vivente, e non li arrostisco col febbrone, quindi danzano felici nelle mie ossa e nella mia testa, mentre cerco di allontanarli con garbo con rimedi erboristici e omeopatici; se ne vanno grado a grado, con qualche rimpianto, credo… Buona ripresa!

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