Germania-Italia: la vendetta è un piatto da servire freddo

Germania, tu m’ha provocato…E io mo’ me te magno!
Sordi docet.
In barba alla decubertiana sportivita’, dedicato a chi ha sempre sofferto come un cane a ogni rigore calciato.

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4 responses to “Germania-Italia: la vendetta è un piatto da servire freddo

  • Affy

    Bravo … che almeno i rospi rimasti in gola, col cibo giusto, se ne vadano!
    Buona domenica, un saluto da Affy

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    • redbavon

      Ciao Affy! Ritorno a casa da terra vicino a Crucconia e guarda chi ti ritrovo quando riapro la webbettola? Era parecchio che non passavi di qua e ti fermavi a prendere un sorso del Nettare della Casa. Lo chiamo “nettare” ma lo so che è ‘na mezza ciofeca…Ma questo è un saloon, non una di quelle Boutique del Grappolo o del Luppolo!

      Voglio quindi celebrare il tuo gradito ritorno visto che ho saldamente i piedi in terra itali(di)ota e le dita su una tastiera dove – finalmente – i polpastrelli possanno sfiorare un solo tasto alla volta (e quello giusto) e le falangi sgranchirsi.
      Sono a casa pat, pat noBBbellllo, dai dai su fermati, lo so che sei felice, pat pat, non ti lascio più solo, dai vieni qua, FidoMac! Vieni qua…Vai prendilo!

      Questa foto l’ho scattata mentre ero in Austria, durante un tappone di 40 e passa chilometri in bici tra San Candido e Lienz…Ma questa sarà probabilmente un’altra storia.
      Ti dico solo che non sono un ciclista, nemmeno della Domenica, e chi ti scrive si reputa un…sopravvissuto.
      E’ il giorno dopo Germania-Italia
      La sera prima ho ingoiato più di un rospo, tutte le ninfee e l’acqua dello stagno…Ho ancora un paio di canne che mi si sono infilate tra i denti e beurp ehm scusa ogni tanto ho un rigurgito per gli sciami di zanzare e libellule che ancora ronzano nello stomaco.
      Immagina che il tappone di 44 km è per me “tragico” quanto quello di un qualsiasi “tragico Fantozzi” per una carenza di moto atletico da almeno un lustro, aggravato dalla consapevolezza di finire proprio a casa dei crucchi o, comunque, cugggggini stretti.
      A tre quarti del tappone, ci si ferma in un tipico ristoro che sta al turista come la carta moschicida sta alla mosca. Non ho fame, per solo una birra, la mia consorte ordina “una cosa per tutti e due”.
      Mentre i due nani e consorte sono in giro per il parco-giochi antistante, mi si presenta il tipo con tale piatto. Non ci potevo credere! Quella bandierina!?! Proprio ammme!?!?! Ora glielo mando indietro, dicendo che fa schifo.
      All’iniziale rabbia è seguita – non so descriverla – una sorta di premonizione alla Obi Uan Kenobi a Luke Skywalker nel canalone della Morte Nera: “Use the Camera, Red…Use the Camera..”. Ho fatto una foto e dato un morso…
      Dopo la sconfitta della Germania, si è palesato il Destino di quella foto, da rancorosa rabbia a un moto catartico e più positivo sberleffo, e ora che mi soffermo nuovamente sulla foto, mi viene da dire: La vendetta è un piatto da servire…FRITTO!

      Buona domenica e bentornata!

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      • Affy

        Ahahahah … questo commento potrebbe sostituire per lunghezza il post, alla faccia del breviario di Don Abbondio!
        Manco da un po’, è vero. Ci sono state sfortuite coincidenze che mi hanno tenuta lontana dalla mia stessa webbettola ma appena ripresami dallo scirocco sono tornata e figurati se un sorso del Nettare me lo nego, giammai! Sarei di fatto astemia ma in compagnia uno strappo ci sta e mal che vada cado dallo scranno e via. Se poi il liquido è ‘na mezza ciofeca sappi che neppure me ne accorgo perché di alcool conosco solo quello per medicare le ferite o meglio ancora per dar la vampa al fuoco nel camino.
        La partita è stata devastante anche per me, perdere ai rigori è una ferita aperta, fa troppo male.
        Però … il panino sembrava buono e le patatine fritte … pure!
        Felice domenica anche a te, grazie per la sempre gentile accoglienza. :)))

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      • redbavon

        Qui si serve solo robbba genuina, senza conservanti, solfiti o altre sofisticherie da veri intenditori della tavola degli elementi. Quindi vai tranquilla e, se cadi dallo scranno, il pavimento è accogliente e pulito: ci puoi fare dei pisolini rigeneranti. Poi al risveglio caffè o cappuccino e una bomaba alla crema, la offre la Casa.
        Sì il panino e le patatine erano gustose, non so se per un certo languorino di stomaco causato dai trenta e passa chilometri ormai alle spalle o dall’effettiva bontà del cibo: fritta è buona pure ‘na ciabatta.
        Boccone amaro, tuttavia. Un rigore lo avrei calciato meglio pure io ed è tutto dire, come raccontato con tanto di prova fotografica in Album di figurine – Buffalmanacco Europei 2016
        E oggi tifo Portogallo!

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