Archivio Mensile: ottobre 2010

New York, gente strana, posti strani…

NewYork, gente strana.“People are strange”, “la gente è strana” è il titolo di una canzone di The Doors, forse scelta non a caso per fare parte dello splendido accompagnamento musicale di quel film che a molti è apparso molto più che “strano”, ma che per me è un capolavoro visionario: Donnie Darko. Anche io l’ho scelta perché sono stato un po’ di tempo fa in un posto strano e visto gente strana. Oggi ve lo racconto. Anzi…ve lo faccio vedere.

C’era una volta…

non tanto tempo fa, sarà stato due o tre anni fa, in un luogo lontanolooooontano, più lontano di quante “O” possa frapporre tra la prima e l’ultima lettera della parola “lontano” in questo piccolo spazio, talmente lontano che non tantissimo tempo fa, però più di duetre anni fa, diciamo un po’ più di cinque secoli fa, si pensava che non esistesse. Quando vi sbarcarono per la prima volta, pensavano di essere in un altro posto. Le cose-strane sono successe proprio dall’inizio della storia di questo luogo. Vuoi che non sia abitato da gente strana?

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Halo Reach

Halo è uno di quelle (rare) occasioni in cui non riesco ad aspettare: l’acquisto è al “Day-One”. Halo è una serie che ogni volta sposta qualche parametro avanti. Halo 2 è la ragione per cui ho acquistato la prima Xbox, che fino ad allora non avrei toccato nemmeno con un bastone 1) perché era Microsoft 2) perché era un PC “travestito” da console 3) perché ero un fesso con preconcetti. Sui titoli di coda di Halo 2, sono rimasto…”sospeso”, sospeso in uno stato di meraviglia, di stupore misto a quella sana insoddisfazione di quando ti capita qualcosa di buono e ne vuoi ancora, ne desideri esageratamente ancora. Deve essere qualcosa di buono, incontenibilmente buono: un cibo, una bevanda, un film, una musica, una poesia, uno sguardo, un pensiero, un bacio.

Non sazio, recupero il primo capitolo che avevo snobbato, Halo Combat Evolved, lo gioco d’un fiato fino alla fine e recito l’atto di dolore, dieci pater noster e altrettante Aveemmaria, faccio ammenda degli errori commessi, mi batto il petto, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa, e mi faccio devoto al nuovo sparatutto in prima persona che fa miracoli: Halo.

Segue Halo 3 e sancisce la consacrazione della serie come “killer application”, cioè un gioco che vale l’acquisto della console, anche per la nuova generazione di console Microsoft: Halo non era successo estemporaneo, ma era lì per restare.

- “Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica, e chi scava. Tu scavi.” Clint Eastwood ne “Il Buono, IL Brutto e il Cattivo” -


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