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Star Wars a 4 anni. Grazie Lucas.

Non tanto tempo fa a casa mia...

Non tanto tempo fa a casa mia…

Avete presente quelle giornate in cui al lavoro s’è scatenato l’inferno senza che abbiate dato il segnale, parcheggi finalmente l’auto e incammindandoti verso casa, ti si rivela una verità inconfutabile

“Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono…” Matteo 27:51

Non esiteresti un secondo a rinunciare a microonde, lavastoviglie e tutte le moderne comodità a patto di essere teletrasportato, munito solo di pietra focaia e rete da pesca, in un luogo in riva al mare con palme, clima caldo tutto l’anno, dress code mutanda fiorata e canotta.

Ebbene, mentre rimugini che il teletrasporto ancora non l’hanno inventato, sei davanti la porta di casa., giri la chiave nella toppa, fai un paio di passi oltre l’uscio e chiudi fuori anche i pensieri di amaca e piña colada.

Fai altri due passi e ti accorgi che sei trasparente. I due nani stanno finendo di mangiare, la loro attenzione assorbita per metà da un cartone animato in TV, per l’altra metà  dall’impegno di distribuire il cibo tra vestiti, tavolo, pavimento e, in minima parte, bocca. La tua compagna si sta facendo in quattro tra fornelli, nani, telefono, organizzazione della casa per l’indomani, ne incroci lo sguardo e capisci al volo che è troppo tardi anche per un “touch and go”.

Torre di controllo aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio.” Samuele Bersani, Giudizi universali

Atterri ed entri nell’hangar della routine.

Quando finalmente ti siedi a cena, il cibo potrebbe essere anche di quelli di plastica e polistirolo che i due nani ogni tanto ti propinano sghignazzando: lo mangeresti ugualmente. Ti interessa solo espletare le ultime formalità della giornata e chiudere i conti con le 24 ore, Quando accade qualcosa di miracoloso.

Una voce femminile alla mia sinistra pronuncia le seguenti parole che hanno l’effetto di un raggio paralizzatore sparato a breve distanza e a bruciapelo: “Diego vorrebbe vedere il film di Star Wars…Puoi metterglielo?”.

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Star Wars Battlefront: no storia? No battaglie nello spazio?…Ahi ahi ahiii!

Battlefront_WTF

Dopo che LucasArts ti ha abbandonato, aspetti con santa pazienza e pia devozione il nuovo videogioco ispirato a Star Wars e scopri che non ha una campagna in single player con una storia come nostro Signore Jedi comanda e nemmeno duelli a botte di laser e siluri fotonici. Non pretendo tra flotte di Incrociatori Mon Calamari e Star Destroyer, ma uno scambio di convenevoli al laser almeno tra X-Wing e TIE Fighter ci sta! Electronic Arts come Cimabue: fa una cosa, ne sbaglia due. Poi si lamentano che uno passa al Lato Oscuro…

Ebbene sì, dalla notizia che Lucas aveva venduto i diritti di Star Wars a The Walt Disney Company, era ormai certo che almeno un’altra tripletta di film sarebbero stati prodotti. Disney è famosa per i suoi prodotti dedicati ai bambini, ma non è Save The Children! Il merchandising legato a un film a volte risulta ben più remunerativo del fatturato generato dal film stesso (i 10 miliardi di dollari di Cars ne sono un esempio) e, pure se i film risultassero una mezza delusione per la metà dei fan di Star Wars, il fatturato del relativo merchandising e licensing sarà sicuramente…stellare.

Electronic Arts ha acquistato i diritti esclusivi per i videogiochi di Star Wars e, sebbene negli ultimi anni abbia preso un andazzo alla Cimabue “fa una cosa e ne sbaglia due”, la storia e le dimensioni di questo colosso dell’intrattenimento interattivo creano quell’atmosfera del tutto unica, definita da anglofoni e anglofili come “hype“, densa di attesa, aspettative, un misto di illusioni, desideri e fantasticherie, entusiasmo ed eccitazione di un bimbo appena svegliato la mattina del 25 dicembre, che freme per scartare i regali lasciati da Babbo Natale sotto l’albero.

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