Fantasy, un genere sottovalutato – Ep. #1

È una giornata di pioggia battente e vento feroce, il panorama al di là della finestra è di un grigiore malato, perfino deforme e distorto se visto attraverso le gocce che punteggiano il vetro. D'un tratto, un raggio di luce penetra la coltre grigia, poi dilaga nel cielo, facendo battere in ritirata le nuvole come …

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Perché la definizione “fantasy” sta stretta a Il Signore degli Anelli come una t-shirt taglia “S” a una supermaggiorata

Il titolo sembra partorito dal grafomane titolare di questa webbettola, posseduto dallo spirito di Lina Wertmüller (riposi in pace). Se chi inizia bene è a metà dell'opera, mettetevi l'anima in pace: qui c'è ancora parecchio da faticare. Il post precedente ha zig-zagato tra vari temi:  il piacere della lettura, cosa rappresenta un libro per il lettore, se …

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Un libro per domarli, un libro per ghermirli e nel buio incatenarli

Rilassante panorama di rilassante estate? Già l'ho visto...da qualche parte Chi è quel pirla che ha spento la luce? Non vedi che sto leggendo? Deve essere passato Attila, sì deve essere passato di qui. Se i miei pensieri fossero i primi timidi germogli di margheritine nel prato, allora ho la certezza che Attila è passato …

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Il falso dilemma: digitale o non digitale

La "scelta" tra digitale o non digitale sembrerebbe ovvia, ma è un falso dilemma. Non si tratta di scegliere tra due modi di consumare contenuti, piuttosto la vera scelta è un'altra: oblio o zavorra? La fisicità della confezione è zavorra che occupa spazio o un valore aggiunto? La resistenza è inutile, saremo tutti dematerializzati.