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Ghouls ‘n Ghosts. Storie di fantasmi e cavalieri in mutande

Collezione RedBavon Annata 1989 e giù di lì: Ghouls ‘n Ghosts: Mega Drive (sx), Super Nintendo (centro), Amiga (dx). Dietro, sua maestà Ghosts ‘n Goblins (per Amiga)

Annata 1989 e giù di lì, cantine Capcom

Ghouls ‘n Ghosts e il suo illustre predecessore Ghosts ‘n Goblins rappresentano la quintessenza della Parabola del Videogiocatore Bestemmiatore: sono noti per essere giochi di una difficoltà tale da fare enumerare tutti i Santi in colonna dal Calendario di Suor Germana, al ritmo di un rap bestemmiante da parte del videogiocatore. Riuscire a terminare almeno uno dei due giochi permette di guardare i videogiocatori di oggi, tronfi di una run a un Dark Souls qualunque, e dirgli “Torna a scuola, moccioso!”. [Momento sborone] Che ve lo dico a fare, li ho portati a termine entrambi e in diverse versioni, so’soddisfazzzioni. (ma hai cinquant’anni quasi…)(…sì, ma videogiocati bene!).

Graziati da una Capcom che in quegli anni (e fino al 1995) riusciva a fare miracoli con pani di bit e pesci di pixel, Ghouls ‘n Ghosts e Ghosts ‘n Goblins rappresentano un riuscito mix tra il serioso e la parodia, immersi in un’ambientazione medievale in versione “super-deformed” alla giapponese.

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Remember Me

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Prendete Blade Runner, Strange Days, Johnny Mnemonic, Inception. Shekerate il tutto in un codice macchina che permette di interagire con la storia, i personaggi e, persino, con i loro ricordi. Il mix così ottenuto è Remember Me.

Neo-Parigi, 2084. La Memorize Corporation ha creato la tecnologia Sensen che permette di digitalizzare le memorie personali, di conservarle, di caricarle e scaricarle, ma anche manipolarle, venderle, acquistarle: sono nient’altro che una merce di scambio. Nilin, una formidabile “cacciatrice” di ricordi, si sveglia in prigione e con ogni memoria cancellata. Il viaggio di Nilin alla (ri)scoperta della sua identità è avvincente e la (vera) storia verrà alla luce solo un piccolo tassello alla volta.

Il nostro alter ego è una donna e ciò non è una cosa scontata. Almeno nei videogiochi.

Remember Me, videogioco d’esordio nel 2013 dello sviluppatore francese, Dontnod Entertainment, riceve pareri discordanti dalla critica specializzata e un’accoglienza tiepida da parte del pubblico, con un totale di vendite di circa 600.000 copie in tutto il mondo (fonte: Vgchartz). Remember Me è stata una sorpresa un po’ per tutti.

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