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United (sbav)Auguri e salutame a’ soreta di Natale [recycled remix]

Natale tutti in famiglia (foto scattata a Napoli e raccontata in (bav)Auguri di Natale

Natale tutti in famiglia (foto scattata a Napoli e raccontata in (bav)Auguri di Natale

Nei giorni prima di Natale, è creanza essere bersaglio di “auguri” sparati a raffica come una batteria di Katyusha. Il “fuoco amico” è una costante: gli auguri si estendono a famiglia e parentame limitrofo.  

Per altrettanta creanza che i miei genitori hanno cercato di trasmettermi, in questa webbettola è uso ricambiare l’augurio salvifico sia per la Santa Festa sia per il profano Capodanno. A modo mio e ad anni alterni.

La “tradizione” è stata onorata con i (bav)auguri nel 2008, gli (sbav)auguri nel 2010, un sacrosanto “salutami a’soreta” in Bethléem Rouge del 2012, nel 2014 ho dato “buca”, salvo recuperare l’anno dopo onorando il rituale augurio con un’irrituale letterina natalizia un po’particolare, a Luke Skywalker.

E quest’anno?

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48, passati Olè!

Dedicato a tutti quelli che il 16 marzo mi hanno fatto auguri e festosi salamelecchi utilizzando ogni bendidDio tecnologico, da What’s Up a SMS, da FaceBook a – persino – il tradizionale metodo della voce a telefono. Grazie a tutti.

DAVID LIVINGSTONE: 1813 – 1873 <—————> CLAUDIO BAVA: 1968-2046 (*)

(*) vita media per gli uomini secondo dati Istat. Confido in un errore per difetto di tali dati e aggiungo scongiuri di antico rito latino maccheronico…raptatio pallorum omnia mala fugat.

48, parlo pure da morto. Coincidenza di quelle da spigolatura della Settimana Enigmistica, il 48 è secondo la Smorfia ‘o muorto che parla. A dispetto del riferimento al defunto, il significato è meno macabro di quanto ci si aspetti. Con tutta probabilità – certezze con la Smorfia non ce ne sono – l’espressione indica che il defunto ci manca, che abbiamo bisogno di comunicare con lui. Mera coincidenza di un dato anagrafico con un numero cardinale che mi si cuce addosso: logorroico, uno che chiacchiera tanto, per alcuni troppo, per altri a vanvera, con l’aggravante che è pure grafomane, ma – a eccezione di affezionati frequentatori di questa webbettola  – pochi lo sanno. 48, parlo pure da morto.

L’incipit fa pensare che questi 48 anni siano iniziati all’insegna della megalomania e di grandi progetti che il Futuro – da qualche parte – mi ha riservato.

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Lettera a Luke Skywalker

“E’…è…per me?! (Immagine http://www.flickr.com | Credits: link)

Quest’anno  il rituale (sbav)augurio lo dedico a un Babbo Natale un pò particolare. Con grande affetto.

Caro Luke

avevo promesso di farmi risentire e, chi meglio di te sa, la tecnologia permette di colpire a distanze siderali; così, eccomi puntuale all’appuntamento epistolare. Più pistola che Re. Ammappa che rutilare di facezie ‘sta letterina. Potrei buttarla tutta in “ammuina”. Hai presente una manifestazione di disoccupati organizzati, centri sociali di ambo gli estremi, anti-TAV, universitari e alunni delle superiori, black-bloc a sparpagliata farcitura tipo canditi nel panettone e Boba Fett in testa al corteo con il megafono? Potrei, ma non oso.

Sei stato molto gentile a proporre di farmi sentire dopo la visione del film, ma gentilezza per gentilezza ti dico che la settimana scorsa non era proprio cosa.

La fonte principale dell’Ispirazione dei miei rituali (sbav)auguri natalizi era la cartellonistica pubblicitaria di una marca di intimo superlativo, con delle “testimonial” da fare girare la testa: ebbene l’azienda evidentemente è in “spending review” pubblicitaria e non tappezza più né le strade della città né i palinsesti televisivi, con conseguente stato di agitazione mio e della categoria dei carrozzieri, che grazie al reggiseno senza ferretto facevano grandi affari in questo periodo.

Il resto dell’Ispirazione va e viene insieme alle targhe alterne, lo smog rimane, sia nell’aria sia nella mia testa. Aggiungi lo stato di ansia per la classica delle classiche…la Stramilano?!? Ma che hai capito? No, il Natale e l’immancabile ricerca dei regali con rush finale che ti manderebbe al Creatore in molto meno di 12 parsec, ma moooolto meno di 12 parsec.

Ma hai visto il prezzo del tuo pupazziello e dei Lego Star Wars?

ARTFX+ Star Wars: Luke Skywalker & Princess Leia by Kotobukiya

ARTFX+ Star Wars: Luke Skywalker & Princess Leia by
Kotobukiya

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Fantasma nel guscio 3.0

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Motoko Kusanagi per il manga Ghost in the Shell di Masamune Shirow

Blanca Suarez per campagna promozionale Intimissimi 2013

Blanca Suarez per campagna promozionale Intimissimi 2013

Un’irrefrenabile e inspiegabile compulsione sadomaso vi ha ghermito e obbligato a puntare su queste pagine, che non sfigurerebbero come “Posta del Cuore” sulle nostre pruriginose testate (nel muro, dovrebbero darle) di rotocalchi meno-male-solo-mensili in materia di inciucio o scandalo al sole. Certo impieghereste meglio questo tempo  a vedere “Scandalo al sole”, un tipico melodramma peccaminoso made in Hollywood della fine degli anni ’50 e che nell’ Italia dell’epoca, a causa di alcune scene, generò un’ ondata di puritana ipocrisia. Scandalo o no, m’investe il flashback all’atmosfera romantica della famosa colonna sonora e a una pancia gonfia di cocomero e semi sparsi tutti intorno nei pomeriggi della calura estiva, mentre tutti dormono e tu sei l’unico che ostinatamente rimani sveglio e ti godi quel momento di solitudine…assordante del frinire delle cicale.

Sarà sicuramente capitato di ritrovarvi immersi nella lettura (consumo?) di una rubrica del genere in una qualsiasi sala d’attesa, dal parrucchiere, barbiere, dentista, commercialista o dottore. Avete un’idea di quella sensazione e dell’assoluto vacuum che s’impadronisce di voi in quei momenti. Il senso di “vuoto” tra il dolore di una carie, aspettando quello del trapano; dello zapping tra canali televisivi dove c’è sempre –   a qualsiasi ora –  qualcuno che cucina. Vi tiro indietro il tuner digitale e le sue centinaia di canali digitali e quei cinque-sei in HD, ridatemi Telemenu’, una ricetta e utilissimi consigli di cucina ogni giorno con Wilma De Angelis su Tele Monte Carlo…e basta!

Ecco questo è il tono del post che si sta formando a quest’ora da vampiri. Un’ora tarda che ispira i vampiri e…le minchiate! Non sono un vampiro , quindi… …potete arrivarci.

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45, vendemmia vintage.

“senza lusinghe pel mondo
ramingo io vo
e me ne rido beffando il destino
così.
e me ne rido beffando il destino
così”
Vino_Bava

Ringrazio il caro amico Luca per la foto, illuminante ispirazione di questo post per le mie 45 vendemmie.

ONDA SONORA CONSIGLIATA: Scettico Blues di Dino Rulli (musiche) e Tommaso De Filippis (testo) (c) 1924

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Bethléem Rouge

Dopo i (bav)auguri del 2008, gli (sbav)auguri del 2010, alla scadenza del biennio non poteva mancare il salutami a’soreta del 2012. Soprattutto, dopo avere visto TUA sorella… (Vedi foto sotto). 

Natale 2012 Intimissimi

Tanya Mityushina per Intimissimi 2012.

Ogni anno, a dicembre, per una nota marca di abbigliamento intimo c’è l’usanza di lanciare una campagna pubblicitaria con un’avvenente e svestita testimonial femminile che mi evoca un’ immagine della Sacra Famiglia, calata nella quotidianità odierna, al limite del blasfemo, pur tuttavia estremamente credibile e coerente: Gesù Bambino nella mangiatoia, Giuseppe e  Maria, il bue e l’asinello non dentro la solita spelonca di Betlemme, ma sistemati al Moulin Rouge. Hey sister, go sister, soul sister, go sister / Hey sister, go sister, soul sister, go sister / Gitchi gitchi yaya dada / Gitchi gitchi yaya here / Mocha chocolata, yaya

Moulin_Rouge_by_Malleni

Moulin rouge_lady_marmelade

Non proprio i Re Magi ma Christina Aguilera, Lil’Kim, Mýa e P!nk per la cover di Lady Marmelade nel film Moulin Rouge.

Sostituire “Tu scendi dalle stelle” con “Lady Marmelade” et voilà lo Spirito del Natale è bello che servito in salsa moderna, consumista  e rassicurante per l’Economia e la Salute del Paese.

Now he’s at home doing 9 to 5
Living his brave life of lies
But when he turns off to sleep
All memories keep more, more, more
 Gitchi gitchi ya ya da da da
Gitchi gitchi ya ya here
Mocca chocolata ya ya
Creole Lady Marmalade
Voulez-vous coucher avec moi, ce soir?
Voulez-vous coucher avec moi?

Ogn’anno, in questi giorni di dicembre, c’é l’usanza di andare a fare “shopping”. Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Se avete riconosciuto nel corsivo i versi della magnifica “’A livella” di Totò, non sbagliate. La citazione è intenzionale visto che tra il bombardamento concentrato di inviti a “consumare” e l’indotta schizofrenia da shopping, che tu sia laico o credente, il vero Spirito del Natale può considerarsi defunto e quindi, come Totò recitava, occorre recare visita al cimitero per ritrovare il “caro estinto”.

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43…2…1…


10.000! Uaneme d’o Priatorio!

Quando il “deca” valeva davvero qualcosa…

DIECIMILA! Festeggiamo le 10.000 visite di questo b(av)log!

10.000 come i Diecimila dell’Anabasi di Senofonte. Terribilmente di attualità: una fuga disperata di sopravvissuti a una guerra.  Mi fa venire i brividi l’urlo di quelli che ce la fecero (ca. 6.600) al termine di un durissimo viaggio allo sbando per un anno in una terra ostile e sconosciuta,  in vista della distesa di acque del Mar Nero URLANO: “Θάλασσα! Θάλασσα!” Thalassa Thalassa! Il mare! il mare! L’ urlo di gioia…il mare, la speranza, il mare, la salvezza. Era il 399 a.C., 2410 anni dopo la storia racconta il presente.

10.000 come i “10.000 metri”, il mezzofondo prolungato, una delle gare più classiche dell’atletica. Nel mio trascorso atletico di Giochi della Gioventù (più che “trascorso”…è trapassato remoto), posso annoverare una gara campestre (regionale!) per la metà: 5.000 metri. Ebbene, il ricordo di quella fatica produce acido lattico in questo esatto momento che scrivo, anche se sono seduto e in movimento sono solo polsi e falangi.

Quel miracolo volante del Boeing 747-400 può contenere 467 passeggeri. Questo blog, dal suo primo post Il Mutuo dell’Amore,  è stato visitato 10.000 volte: 21 Boeing 747 pieni. Da questa pista “decollati” per le più disparate destinazioni: alcune in questo mondo, Milano, New York, Botswana, Zimbabwe; moltissime in Altri-mondi.

Snoccioliamo un po’ di numeri

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(sbav)auguri di Natale

Dopo i (bav)auguri del 2008, è il turno degli (sbav)auguri del 2010…in foto sotto a sinistra il motivo d’ispirazione dell’ulteriore scivolosità del titolo.

Natale. Si avvicina. Ora è veramente vicino, anche se le vetrine già ci avevano provato addobbandosi a festa in netto anticipo, messaggi dal manco tanto subliminale sapore natalizio arrivano dalla cartellonistica stradale, come quella nell’immagine qui accanto: la pubblicità ammicca – eCcome ammiCca! – basta una spruzzata  di rosso&bianco e il gioco è fatto: l’automobilista maschio abbocca, segue inchiodata di freni, puzza di ferodo tutt’intorno (altro che abete!), schianto di tamponamento e bestemmione. Ah…siamo a Natale! Eh già! E’ Natale anche per i carrozzieri.

I programmi televisivi fanno a gara per avere il “caso umano” più sfigato possibile per alzare l’audience di un pubblico in questo particolare periodo iper-sensibile ai buoni sentimenti take-away. Se avete presente la lunga sequenza della partita di poker nel film “Il giocatore” (tit. orig.:“Rounders”) o quella con Bud Spencer e Terence Hill in “Continuavano a chiamarlo Trinità”, vi sarete accorti del gioco al rilancio di appelli per l’invio di un sms per beneficenza. Sarà, ma tutta questa corsa alla buona azione mi sa tanto di lavaggio di mani-coscienza-e-cervelli come Pilato fece a suo tempo in Palestina…eh sì perché tutto è partito da lì!

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42, passati. Olè!

Non sono  nuovo all’autocelebrazione, ce n’è traccia da qualche parte qui in mezzo, che i detrattori ci azzuppino il pane, prego accomodatevi.

40+2 avrei scritto continuando quella “storia”.

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41

Eqquarantuno! Coincidenza di quelle da rubrica radiofonica per riempire uno spazio tra una canzone, una pubblicità e insulsità di intrattenimento dello speaker, il 41 è l’anno in cui un altro Claudio, residente sempre in Roma, giunse a fama imperitura: fu incoronato imperatore. Tiberius Claudius Caesar Augustus Germanicus. Io solo Claudio Stefano Valerio.

L’incipit (aridaje col latino!) fa pensare che questi 41 anni siano iniziati all’insegna di un pasaato lontano e di vecchi fasti di nostalgica quanto nefasta ideologia.

Come recita una bella canzuncella delle mie parti,

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto…
chi ha dato, ha dato, ha dato…
scurdámmoce ‘o ppassato…

…Song’ ‘e Napule paisá!…

Ah, è il mio turno! Tocca a me muovere…Tiro dei dadi. Rotolano. E’ uscito 4…e 1. Un classico tiro che non ti fa balzare in avanti nè ti lascia indietro, un numero di mezzo, aurea mediocritas (oggi, lezione di latino) o mediocrità e basta? Mi ritrovo a Vicolo Corto, lo compro o non lo compro, che differenza fa. Fosse stato Parco della Vittoria…Ma l’ho appena passato e le ventimila lire al Via ho ritirato. Scialaquo subito o metto da parte? Formichina o cicala, questo è il dilemma. A quel punto, peensi che al prossimo tiro di dado potresti finire nelle prigioni dell’Unica Città (è in Puglia, mi pare). Come formica potrei essere schiacciato da un momento all’altro…Cicala! E’ l’inizio di un’altra fase, entri negli “anta” e la gallina canta e lasciala cantare, che qualcuno prima o poi se la vuole maritare.

E così a 40+1 anni inizio…inizio col farmi gli auguri per primo perché questo post è programmato per essere pubblicato alle 0:00 del 16zero3duemilae9.

Comunque vada e qualsiasi cosa questi 40+1 (sop)porteranno, una promessa sento di farla a gran voce: il mondo sarà mmmmmio!

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Buon compleannobavortex

Se volete unirvi alla festa, l’apposito spazio qui sotto è pronto ad accogliere i vostri festosi salamelecchi;)


(bav)Auguri di Natale

natale-tutti-in-famiglia-allargata

Natale…potevo mancare all’appuntamento più consumistico dell’anno? (un attimo che cambio colore altrimenti divento cieco) Sebbene il nero non si addica a cotanta festività natalizia (non ho capito perché allora il rosso…Gesù bambino mica era pellerossa?!?), sicuramente spara di meno sullo sfondo bianco, che fa sempre Natale…neve e altre amenità nordiche. Ma non era partito tutto dalla Palestina?

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