Tipi da Web #5: l’ultima crociata


Quando hai bisogno di una spatola per raschiare residui di auto-stima dal pavimento, c’è una soluzione: leggere cosa scrivono certi tipi da web.

Come iniziare il 2021? Quale l’argomento migliore? Bilanci di fine anno con rilancio al piattello delle buone intenzioni? Pull! Bang! Colpo a vuoto. Non poteva essere altrimenti.

Mi è sembrato un buon inizio concludere un argomento lasciato in sospeso l’anno precedente (uno dei tanti, in verità): i termini di ricerca che hanno portato gli utenti su queste pagine nel corso del 2020, per i quali non riesco a capire cosa cercassero o non ne ho la minima intenzione di capirlo.

L’ultima crociata alla ricerca del “search intent” perduto.

La prima parte è un portentoso quanto pruriginoso elenco di termini tra il soft-porn e l’auto-erotismo. Due prestigiosi trofei in palio per i lettori e tanti motivi per riconciliarsi con l’utenza della Rete, così spesso impestata di creature moleste.

Nella seconda parte i termini per le ricerche di “videogiochi” e “PC”: tanti motivi di grande soddisfazione, tra cui spicca lo spunto per un videogioco gestionale della civiltà sumerica, talmente unico da meritare un esclusivo trofeo cuneiforme!

Questa terza e ultima parte del 2020 è una classica “frittura mista”: i singoli componenti non sono di grande pregio, tuttavia – cucinati insieme – diventano uno sfizio delizioso, da mangiare con le mani per assaporarne il sapore fino a leccarsi la punta delle dita.

Napoli e dintorni

Napoli è la mia città natale, vi ho vissuto però un periodo limitato della mia vita: l’ultimo anno di liceo, l’Università e i primi anni di lavoro. Vivo a Roma da oltre venti anni, tuttavia mi sento “napoletano”, ma non per campanilismo o nota di folklore, ma perché più ne ho approfondito la conoscenza della storia e della lingua, più ho sentito di appartenervi. L’esservi nato è un dato anagrafico fine a se stesso. Sentirsene parte, nel bene e nel male, è una scelta.

Il tag Napoli è perciò un ricco repertorio di racconti della città, attraverso le espressioni uniche della lingua napoletana, scampoli di storia, cartelloni e fotografie scattate da mia sorella o da me. Inevitabile che attirasse ricerche a tema:

la gomme la commedia di eduardo de filippi de pretore vincenzo

Della commedia Vincenzo De Pretore di Eduardo De Filippo ho scritto in un post in occasione di una festa del papà, dedicandolo alla memoria di tutti i papà che ci hanno lasciato. Dal testo della ricerca si evince però un “search intent” non troppo convinto e una svogliatezza di fondo:

  • l’iniziale “la gomme” può essere un refuso con accento maceratese, subito recuperato, ma anche eccessivamente faticoso e impegnativo da cancellare.
  • Si riprende, sfoggiando un preciso “Eduardo” (spesso scritto “Edoardo”) per poi rovinare in un baratro senza fondo digitando il cognome di una famosa conduttrice di programmi televisivi che il solo accostamento a De Filippo e alla sua arte mi fanno sperare che WordPress gli abbia restituito un “404 error page not found”.

scugnizzi napoletani o siciliani

Perché pensare che gli “scugnizzi” sono del Sud? Scugnizzo può essere napoletano o siciliano, ma anche piemontese o veneto, toscano o emiliano, qualsiasi regione ha i suoi “scugnizzi”.

Secondo alcuni studiosi, “scugnizzo” non è nemmeno una parola originaria di Napoli, ma è un’importazione post-unificazione dal piemontese gugnin, “monello”.

Dietro il termine “scugnizzo” c’è una storia interessante, speriamo abbia retto al pistolotto del post Scugnizzi

o munaciello come farlo apparire

Ecco, non so come dirtelo ed escludo di consigliarti di leggere la storia sulle origini del munaciello, una storia talmente triste che Romeo e Giulietta sembra una commedia di Mel Brooks. In ogni caso, il munaciello non puoi farlo apparire. Anche se sei un esperto di stregoneria, non puoi fare nulla per farlo apparire. Aggiungo un consiglio gratis: dato il carattere dispettoso, con manifestazioni anche violente, non fare nulla per provocarne l’apparizione. ‘O munaciello appare se tiene genio. Per la storia che ho raccontato è comprensibile che abbia intenzioni poco benevole.

In rari casi porta fortuna, ma non possiamo saperlo perché chi ne beneficia deve mantenere il segreto, pena perdere tutto all’istante e rimediarci anche un sonoro “mazziatone”.

Se hai letto tutta la storia e ancora insisti nel volere fare apparire il munaciello, dalle mie parti si dice anche “mazza e panella fanno i figli belli”. Più “mazza” nel tuo caso.

Tolkien

perche’ gollum mi fa pena?

Di un Gollum che muove alla compassione piuttosto che all’odio ne ho scritto in Gollum, disprezzo o compassione? Questo è però un mio punto di vista. La risposta al perché Gollum ti possa fare pena è – citando un comico – “dentro di te”. Troppa fatica a metterla insieme? Meglio trovare una risposta già confezionata? Non è nemmeno chiaro se la “tua pena” suona come un “non sono razzista, ma se affonda il barcone e annegano (donne incinte e bambini inclusi), se la sono cercata”. Dacci qualche informazione in più se vuoi essere aiutato. C’è un certo ESauron con il suo assistente ESaUruman che pare faccia miracoli con questa tipologia di problemi.

smigol umano

Smigol? Smigol mmmh, Smigol, Smigol? Non mi è nuovo questo nome. Non sono un esperto di Tolkien però sono certo quasi al 100% che non è umano. Sì perchè Smigol è un gatto, il gatto di uno degli Obitt, quei nani buffi con i piedi pelosi protagonisti di quei tre film lunghissimi di quel regista…aspetta il nome mi sfugge però ha fatto pure quella canzone con gli zombie che ballano.

Ci hanno fatto pure un libro dal film. Oh attento, è ancora più lungo dei film. Troppo lungo.

Per la serie tanto non è importante essere competenti, quanto confessare con tanta sincerità la propria incompetenza.

Viaggi

scozia gettano arance nel fuoco

Della sessantina di post dedicati ai miei viaggi in Messico, Botswana e Florida quale meta vai a cercare?

La Scozia e per giunta un evento alquanto bizzarro poiché l’arancia non è un frutto così comune a quelle latitudini.

Non nascondo di essere in difficoltà per almeno due motivi:

  1. non sono mai stato in Scozia;
  2. nonostante gli scozzesi, sopratutto sotto effetto di copiose quantità di birra, possano essere protagonisti di comportamenti bizzarri, non mi risulta che lanciare nel fuoco degli agrumi – peraltro assai rari da quelle parti – faccia parte di qualche manifestazione, fosse pure per attirare turisti in qualche sagra paesana spacciata per antico rito celtico.

Ho cercato anche sul blog ufficiale della Scozia, dove vengono citati spettacoli di fuoco un po’ ovunque, almeno sei degni di nota: si dà fuoco a cataste immense di legna, migliaia d torce, barili e perfino una riproduzione di una nave vichinga, ma non ho trovato traccia di roghi di agrumi.

Se è un arguto piano per aumentare le esportazioni di agrumi siciliani nella Scozia, ha la mia benedizione!

Musica

testo seven years old

Il testo della canzone 7 Years è stato pubblicato su queste pagine grazie alla traduzione della mia amica Laura. Se cercavi una canzone da cantare al compleanno del tuo pargolame di sette anni, non credo sia adatta.

ti ricordi jukebox canzone

Quale canzone?

Questa ricerca vince il trofeo:

Ogni juke-box conteneva centinaia di canzoni. Le canzoni venivano anche sostituite per adeguarsi alle classifiche dei brani più ascoltati. A mia memoria ed esperienza, da quaranta anni i juke-box sono spariti dai bar e sono considerati un oggetto di arredamento “vintage”.

Uno straccio di titolo anche storpiato o un cenno al possibile cantante o al ritornello, magari potrebbe rendere meno inutile questa digitazione.

mamma mandami a bailar spartito

Mama insegname a bailar dei Tribà. Questo ho trovato di più similare a questa ricerca. In questo blog non ce n’è traccia. Sarei curioso di sapere dove il motore di ricerca ti ha fatto atterrare.

Social network

fessebuk

Questo è un bell’enigma. Non è una traslitterazione della pronuncia del noto social network. Potrebbe essere una nota ironica e critica nei confronti degli utenti di tale piattaforma. Se l’utente è napoletano propendo per un’interpretazione a fondo erotico: “fessa” è il termine per indicare la vagina, “buk” potrebbe essere un’abbreviazione in tipico stile anglo-sassone della fellatio . Temo che l’utente sia rimasto deluso dal non avere trovato nulla di coerente con la sua intenzione di ricerca.

Giochi d’infanzia

cambiare posa ai soldatini in plastica

Sull’argomento “soldatini” tre storielle comiche e un paio di post sono apparse su queste pagine, però in tanti anni di gioco, un mattone della mia innata disposizione a raccontarmi e raccontare delle storie, non mi è mai venuto in mente di cambiare posa ai soldatini, anche per un ostacolo tecnico non aggirabile: non sono dotati di snodi, è un unico stampo in cui viene versato il materiale plastico. Cambiare la posa è impossibile a meno di amputare arti, decapitarli o mutilarli in qualche parte. A questo emulo di Hannibal Lecter propongo di puntare sui siti della Lego o dei Playmobil.

Dipendenza dalla liquirizia

sognare di ricevere liquirizia

Secondo la Smorfia napoletana sognare la liquirizia ha diverse interpretazioni e corrispondenti numeri da giocare:

  • liquirizia: amore contrastato; giocatevi il numero 4
  • liquirizia a fili: minaccia di danni; giocatevi il numero 78
  • liquirizia a pezzi: decisioni, coraggio; giocatevi il numero 13
  • caramella alla liquirizia: molti affari in vista; giocatevi il numero 8

Tra queste pagine due sono i racconti dedicati alla liquirizia: Sogno di liquirizia e Sogno di liquirizia Ep. #2 – Intermezzo. Ricadono entrambe nella prima interpretazione, l’amore contrastato. Mi giocherei quindi il numero 4.

sognare rotelle liquirizia

La liquirizia a rotelle non è presente tra le interpretazioni della Smorfia, tuttavia potrebbe rientrare nel caso della “liquirizia a fili”, in questo caso attorcigliati in una spirale fino a ottenere una forma di rotella, quindi si tratta di “minaccia di danni”.

Prima di cedere alla scarmanzia e organizzarsi per i debiti scongiuri, un consiglio pratico: acquistare una confezione di rotelle di liquirizia – prezzo abbordabilissimo in tutti i supermercati – e ingurgitarne tutto il contenuto. Se le rotelle di liquirizia dovessero ripresentarsi in sogno, preparate pure i rituali di scongiuro e anti-iella. Controindicazioni: possibili problemi di stomaco e visite al bagno frequenti e ravvicinate nel tempo.

Varie e molto eventuali

suore 127bianca multa

Nella tipica sintesi della ricerca sulla Rete una storia di sfiga elevata all’ennesima potenza.

Nelle casistica napoletana di eventi più carichi di sfiga vi è l’imbattersi in un’automobile Fiat 127 o – in versione aggiornata – Fiat Panda con due suore a bordo. Negli anni Settanta pare che la Printz di colore verde con a bordo delle suore fosse un segnale di sfiga delle più potenti. Con l’aggiornamento del parco auto, la sfiga della Printz passa alla Fiat 127 e, se del modello “Panorama”, la sfiga riceve un “power up” con un moltiplicatore raddoppiato rispetto al numero di suore occupanti il veicolo. Da dove derivi questa leggenda metropolitana non è facilmente rintracciabile. Di sicuro è un’usanza tutta italiana. Potrebbe essere legata al fatto che le donne illibate non erano ben viste (essere “zitella” non era uno status ambito), come anche se le suore si presentano a casa potrebbe essere per accompagnare al prete in occasione dell’estrema unzione. Da qui anche l’usanza di toccare l’altro e pronuciare la parola “Tua!”: senza alcuna pudicizia, con una manifestazione tra l’egoismo estremo e l’istinto di sopravvivenza si allontana l’evento luttuoso da se stessi e lo si passa al vicino.

Della sfiga delle suore in auto ne ho accennato in Le tavole fuorilegge della convivenza videoludica – Tav. #8 raccontando di leggende metropolitane quale l’utilizzo del CD-Rom per evitare le multe dell’autovelox. Perciò per tale ricerca il risultato non potrà essere che uno: sfigato.

20 pensieri su “Tipi da Web #5: l’ultima crociata

  1. A casa mia, per Natale, capita di bruciacchiare le bucce delle arance sulla fiamma delle candele, quando gira così: fanno un bel profumo.
    Se poi fai flettere ad arco la buccia vicino alla fiamma, spruzza qualche gocciolina e fa un vago accenno di fiammata, che spesso fa ridere i bambini.
    Buttare l’arancia intera nel fuoco mi sembra uno spreco, a meno che non faccia davvero schifo il sapore: a quel punto, hai almeno il profumo che si sparge 😛

    Sulle suore, da me si parlava delle “pinguine” che giravano a gruppi di tre, portando sfortuna: altro che il “potere del trio” del telefilm Streghe!
    Mi sa che le tradizioni vedono le suore come sacerdotesse o streghe, attribuendo loro il potere di maledire grazie alla vicinanza col divino.

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    1. Sul rito dei roghi di arance ho cercato invano. Sarò finito in qualche lista da pubblicare dei “tipi da web” di qualcun altro 😜 Un rito importato dai Normanni quando sono giunti in Sicilia, la storia è piena di contaminazioni strane.
      Giusto nella cucina francese mi aspetto un’arancia flambé. In quella scozzese, decisamente no.
      Sulla sfiga che portano le suore c’è un bel mistero. Ho cercato ma al di là di blog che riportano la notizia e qualcuno si arrischia a dare strampalate opinioni non pare ci sia nulla di storicamente attendibile. Una classica leggenda metropolitana. Auguri di buon anno Conte!

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  2. La risposta al perché Gollum ti possa fare pena è – citando un comico – “dentro di te”.

    E però… è… SBAJATA! :–D Se poi cerchi la risposta su Google, diciamo che vai poco lontano…

    Anche il trofeo Nebbia in Val Padana (ma anche nel tuo cervello) mi ha fatto morire!

    Questa serie di post è geniale, l’avevo già detto? X–D

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    1. Ripetere aiuta, lo dicono pure gli antichi 😂😂😂 Mi fa piacere che all’ennesimo appuntamento di questa rubrichetta bislacca, abbia conservato la verve comica. È la prova che scrivendola mi diverto e riesco a trasmetterlo.
      Auguri di buon anno Sam!
      Ps: a proposito Sam, ma sai se Il tuo amico Frodo ha perso un gatto? 😂😂😂

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  3. 😀😀😀 non sapevo quella delle suore. Comunque se io dovessi fare un premio, una sorta di mongolino d’oro, se la giocherebbero colui che vorrebbe cambiare la posizione dei soldatini di plastica e chi cerca la canzone che dovrebbe essere stata in quel juke-box di quel locale, in quella maledetta serata del 1983 … 😀😀😀

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    1. Una bella lotta! Certo che analizzare il “search intent” è roba da manicomio con questo materiale. Resto sempre curioso di cosa il motore di ricerca gli abbia proposto per poi atterrare qui. Ho fatto alcune prove e pure Google si è arreso 😂

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    1. Buon anno anche te, compadre. Pare che la Printz di colore verde portasse una sfiga terrificante (del tutto immotivata perché le si ascriveva una costruzione che negli incidenti poteva essere letale. Tutto falso). Con le suore a bordo era un’accoppiata letale. Cambiano le auto, ma la sfiga clericale rimane 😂

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  4. Ahahah, non so se mi fanno ridere più le parole chiave o come te ne esci tu 😅
    Ogni tanto controllo da me ma non c’è mai nulla di divertente.
    Sono indeciso tra quello che cercava una canzone a caso (sicuramente sarà stato accontentato) e fessebuk 😂

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    1. Mi fa piacere che ti abbia strappato qualche risata. Mi attribuisco metà del merito, l’altra metà è per i “tipi da web”, che involontariamente hanno creato delle situazioni comiche.
      A questo “giro” divido il primo posto tra il terrorizzato dalle “suore 127bianca multa” e l’emulo di Saw che vuole cambiare posa ai soldatini di plastica. Peccato che tra i lettori non ci sia uno psicanalista. Uno bravo.

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    1. Le arance buttate nel fuoco dagli Scozzesi poi! Non mi pare che gli agrumi rigogliscano in quelle lande brumose e fredde. Mi ha fatto sbellicare il solo concepimento di una simile bislacca ricerca. Volevo iniziare l’anno con qualche sorriso. E a giudicare dai commenti ci sono riuscito. Sono soddisfazioni quando ciò che vuoi tramettere, viene accolto e condiviso. Grazie!

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  5. ho tentato di leggere veloce il tuo articolo ma non sono sicuro di aver compreso di cosa parlassi (tu).
    forse ti riferivi a quelle parole che uno cerca sul tuo blog. in tal caso le cose porno potrei averle cercate io (ma vatti a ricordare), anche se non posso esserne sicuro.
    beh, dato che siamo in tema… ma hai mai scritto di cose porno? se sì, potresti indicarmele? se no, perché ancora no? io credo che sia sinonimo di grande tranquillità sessuale parlare di cose (proprie) porno. cioè, se non hai nulla da nascondere, credo che dovresti farlo. ne guadagneresti in autostima, consapevolezza e avresti come una marcia in più. guarda che si vede benissimo uno che è soddisfatto da quel punto di vista lì o uno che non lo è. anche se, a dirla tutta, talvolta gli insoddisfatti sessuali (che poi non è il termine adatto, insoddisfatti, mi riservo in futuro di chiarire meglio il concetto) possono esser circonfusi con quelli col mal di schiena. o peggio con gli stitici. io una volta ho sofferto di mal di schiena. pensavo che fosse per il materasso ma non era esattamente così. adesso non ti posso spiegare nel dettaglio perché erano tante piccole cose, di cui la principale però era (ti anticipo) la sedia su cui sedevo mentre stato al computer. se la faccenda ti interessa nel dettaglio non esitare a scrivermi in privato. prometto di dirti tutto senza peli sulla lingua… che poi chissà da dove deriva questo termine: aver peli sulla lingua… tu mi sai illuminare? ma chi se l’è inventato? berluscopi? a proposito, ma tu di che partito sei? spero che non sia movimentatocinquestellato perché io trovo che siano molto sclerati dai tempi del vaffa dei, quando ancora li seguivo affettuosamente io, anche se un mio amico mi diceva che erano tutta fuffa. e c’aveva ragione lui, che iddio l’abbia in gloria (dico così perché è morto)…
    ciao. salutami tuo fratello (che non conosco, ma posso immaginare dati i tuoi scritti su di lui).
    alla proxima. aufidersen. bye bye. hasta la vista (siempre). e pure la vittoria.

    PS: ultimamente frequento poco il mio blog, per questo non mi vedevi più.

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