Viaggio in Botstwana #3 – In barca sullo Zambesi


Mentre una parte del gruppo ha spiccato il volo verso le cascate Vittoria, il resto ha preferito emulare David Livingstone percorrendo in barca un tratto del vicino fiume Zambesi.

Di certo una più rilassata esperienza rispetto alla prima spedizione del famoso esploratore scozzese, iniziata nel 1852 e terminata nel 1856, in cui tracciò la maggiore parte del corso del fiume e in cui rischiò di morire per febbre. La seconda spedizione tra il 1858 e il 1864 fu invece un autentico disastro: nel 1862 la moglie Mary, che lo aveva raggiunto in Africa, morì di malaria e, due anni dopo, fu costretto a tornare in patria dopo che il governo ordinò il richiamo della spedizione a causa dei costi insostenibili e della mancata individuazione di una rotta navigabile verso l’interno.

I am prepared to go anywhere, provided it be forward
(cit. David Livingstone)

Lo Zambesi è il quarto fiume più lungo dell’Africa ed è il più lungo tra quelli che sfociano nell’Oceano Indiano. La sorgente è ubicata nello Zambia e scorre attraverso Angola, Namibia, Botswana, Zimbabwe e Mozambico. È il confine naturale tra Zambia e Namibia, Zambia e Botswana, Zambia e Zimbabwe. Noi siamo esattamente su questo confine.
Alla vista dello Zambesi la nostra comune nozione di “fiume” cambia radicalmente.
Alla sua vista è comprensibile che presso le culture tribali sia considerato una divinità.

Nyami Nyami è il dio protettore dello Zambesi e una delle più importanti divinità del popolo Tonga, un guppo etnico di ceppo bantu di circa trecentomila di persone, distribuite prevalentemente in Zambia meridionale e nello Zimbabwe settentrionale e, in misura minore, in Mozambico occidentale.

Nyami Nyami permette la vita lungo le sue rive, procurando acqua per le colture e pesci da mangiare. Il fiume è perciò chiamato anche “il fiume delle vita”.

Nyami Nyami, il dio dello Zambesi (foto da Wikipedia)

Nyami Nyami, rappresentato con la testa di un pesce e il corpo di serpente, condivide la sua dimora con la moglie nella gola di Kariba, circa duecento chilometri più a valle delle cascate Victoria e al confine tra Zimbabwe e Zambia. In seguito alla costruzione della diga di Kariba (1955 -1959), la gola è stata inondata per formare uno dei bacini artificiali più estesi del mondo. Nyami Nyami non ha evidentemente gradito.
Si stimano in più di cento i morti tra gli operai durante i lavori della diga (cfr. Kariba Dam Zambia and Zimbabwe Final Report: November 2000, World Commission on Dams), tra i quali anche italiani (la diga è stata costruita da imprese italiane). Queste perdite di vite umane, le alluvioni devastanti che hanno interessato le aree a valle della diga negli anni seguenti e l’intensa attività sismica sono stati attribuiti dal popolo Tonga all’ira del dio.

Nyami Nyami è adirato perché il possente muro della diga lo ha separato dalla moglie. La sua ira non si è placata del tutto, anzi aumenta ogni anno che passa. È solo una questione di tempo prima che scateni di nuovo il suo potere devastante così che possa di nuovo riunirsi con il suo amore. Leggende e superstizione per noi occidentali, ma nel marzo del 2014 la Zambezi River Authority ha denunciato che l’erosione e la mancata manutenzione hanno indebolito le fondamenta e che, senza adeguati interventi, porterà a un cedimento strutturale.
Le conseguenze vanno oltre l’immaginazione di qualsiasi film a tema apocalittico.

Nyami Nyami permettendo, il fiume Zambesi è davvero uno spettacolo e, sopratutto al tramonto, lascia senza fiato. Vi lascio alla galleria fotografica per cui ringrazio Antonio, che mi ha donato questi scatti visto che io non ero presente nella gita in barca, ma svolazzavo sulle cascate Vittoria.

In barca sullo Zambesi 003

In barca sullo Zambesi 013

In barca sullo Zambesi 022

In barca sullo Zambesi 026

In barca sullo Zambesi 029

In barca sullo Zambesi 030

In barca sullo Zambesi 045

In barca sullo Zambesi 054

In barca sullo Zambesi 057

In barca sullo Zambesi 075

In barca sullo Zambesi 070

In barca sullo Zambesi 076

In barca sullo Zambesi 080

In barca sullo Zambesi 081

In barca sullo Zambesi 083

10 pensieri su “Viaggio in Botstwana #3 – In barca sullo Zambesi

  1. Sembra banale affermarlo ma i tramonti sono qualcosa di una bellezza che ti riempie dentro. Sarà che sei in vacanza e non hai l’ansia del tempo che passa e di cose da fare, ma riesci a goderteli come non mai. La natura selvaggia e gli animali (che visti dal vivo sono un’altra cosa che visto in TV) completano il quadro: bellissimo!

    Piace a 1 persona

    1. Si non posso che confermarti ciò che ho scritto a Liza. I tramonti nella natura selvaggia fanno vibrare delle corde profonde e dimenticate dentro di noi. L’effetto è straniante (anche in Italia chiunque ha assistito a un bel tramonto) e carica di energia positiva.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.