Good Old Games Ads #9.2 – Speedball 2: videogioco batte cinema 1 a 0

Segue da Good Old Games Ads #9.1

Il videogioco Speedball 2 Brutal Deluxe è la traduzione in byte della brutalità del Rollerball, sport dell’ennesimo futuro distopico raccontato nell’omonimo film del 1975 il cui protagonista, Jonathan E. (interpretato da James Caan) è l’unico sopravvissuto di una partita trasformatasi in carneficina per volontà delle Corporazioni, che utilizzano questo evento sportivo come distrazione e controllo di massa.

E dire che non era nemmeno il derby! (Rollerball, 1975)

Speedball 2 immerge il giocatore nell’atmosfera distopica con rara efficacia fin dalle prime schermate: il titolo occupa tutto lo schermmo e incombe su una città di acciaio a perdita d’occhio suggerisce un mondo opprimente di tirannia e intrighi.

La palette di colori dell’Amiga, supportata dalla maestria dei disegnatori riesce a trasmettere immediatamente un contesto assai più complesso e un insieme sfumato di sensazioni, che predispongono il giocatore all’immersione nel fittizio universo con un taglio cinematografico, ineguagliato dai videogiochi in epoca 16 bit: tensione, sensazione di incombente pericolo, adrenalina già in circolo.

It Came from the Desert per Amiga (Cinemaware, 1989). Questo è uno degli esempi più riusciti di Cinemaware di unire interazione e narrazione

Falliscono o riescono blandamente nel ricreare un’esperienza cinematografica sia i “tie-in”, ovvero adattamenti (rachitici) dei film di successo a videogioco sia i contemporanei tentativi di miscelare interazione e narrativa nei videogiochi da parte di sviluppatori come Cinemaware.

Speedball 2 vi riesce pienamente: è l’esempio più concreto ed efficace del potenziale di coinvolgimento di questo nuovo medium.

Una simile presentazione è un elemento distintivo e di assoluto valore dell’opera di The Bitmap Brothers, a maggiore ragione se confrontato con il modo di presentare oggi.
Oggi, infatti, i primi momenti di un videogioco sono scanditi da una sequenza di schermate che presentano loghi e marchi di aziende e software, schermo dopo schermo, si alternano con o senza un’animazione: è l’equivalente del tabellone degli sponsor che si vede alle spalle dei giocatori di calcio durante le interviste. Il potenziale del primo impatto è totalmente sprecato. Questo particolare momento e il naturale stato di eccitazione del giocatore dovrebbe invece essere utilizzato per creare aspettativa e stabilire il contesto. In Speedball 2 The Bitmap Brothers dimostrano di essere maestri nel farlo.

Il capitano Jonathan E (interpretato da James Caan) in Rollerball: l’eroe, unico sopravvissuto, sconfigge le malvage Corporazioni.

Nel film Rollerball lo spettatore sviluppa empatia per il capitano Jonathan E., tifa per la sua squadra, si immerge nel contesto stabilito nella sceneggiatura e rappresentato a schermo. Con la giusta presentazione e senso della teatralità, è possibile trasformare una partita in uno sport e i giocatori in “super-campioni”, in “eroi”.
The Bitmap Brothers riescono a farlo in un videogioco con la differenza che la sceneggiatura è scritta dal giocatore.

Inserito il floppy disk, il drive dell’Amiga inizia a emettere un suono tipico, un ritmico “grattare”, qualche manciata di secondi dopo, il suono cessa, il floppy smette di girare, la memoria RAM è carica di dati: lo spettacolo inizia.
Da principio appaiono delle lettere bianche su sfondo nero che lampeggiano con il tipico lampeggiare dei primi cursori a schermo:


Pausa, il cursore continua a lampeggiare per qualche altro istante alla fine dell’ultima parola. Dissolvenza a nero.


Pausa, il cursore lampeggia per alcuni momenti ancora alla fine dell’ultima parola. Dissolvenza a nero. Appare la schermata del titolo!

Appare l’immagine di un arco colossale attraverso il quale è visibile un tabellone segnapunti e gli spalti gremiti di folla. Un uomo è alla base dell’arco, al centro, delle dimensioni di pochi pixel sembra schiacciato da questa megalitica struttura, resa ancora più opprimente dalle sfumature metalliche.


Il tempo di prendere le misure di questa opera e rimanerne quasi schiacciati dal peso e appaiono a schermo altre lettere sotto il cursore dalla luce intermittente.

Viene così introdotta la storia di questo sport con poche righe di testo: lo sport ha via via perso il suo valore e le regole sono tutte cambiate. Anzi, non ci sono più regole.

Le dominanti cromatiche già dalle prime schermate sono un “marchio di fabbrica” di The Bitmap Brothers: blu e ciano, viola e magenta, alcuni strati d’ombra per un effetto complessivo che vira al metallico, perticolarmente convincente grazie alla palette di un Commodore Amiga.
A parte le caratteristiche tecniche tra i due home computer, la grafica per Amiga conferiva ai videogiochi un aspetto differente, unico per questa piattaforma. Questa peculiarità oggi è perduta poiché console e PC si basano su un hardware molto similare, se non identico.

Ice cream! Ice cream!

Alle due squadre sullo schermo che se le suonano di santa ragione si uniscono la musica e gli effetti sonori: la combinazione rende lo scontro ancora più coinvolgente e verosimile.

Durante l’introduzione, le note del tema musicale, vagamente “techno” evocare l’universo del videogioco, similarmente a quanto una colonna sonora nel cinema contribuisce a creare una serie di sensazioni collegate al contesto e ai personaggi. Durante il gioco i suoni ambientali e le grida della folla sugli spalti si mescolano nel pandemonio su schermo, dirette con assoluta precisione da The Bitmap Brothers.
Così durante la partita si può apprezzare l’ininterrotto tappeto degli effetti sonori: il brusio della folla di spettatori, il rumore dei colpi inferti all’avversario per strappargli via la sfera, la strisciata della scivolata in “tackle” prima che si abbatta sul portatore di palla, il rimbalzo metallico della sfera sulle pareti dell’arena.

In Speedball 2 la sintesi emotiva, possibile grazie a musica e suoni, è particolarmente riuscita ed è inseparabile dall’esperienza di gioco.

Una simile grancassa di suoni può rappresentare un tormento per le orecchie di chi non è un videogiocatore: è una cacofonia ripetitiva e ossessiva. Per chi è invece coinvolto nel gioco questa nuvola burrascosa di suoni ha un effetto incredibilmente immersivo per quanto è coerente con l’universo e l’arena di Speedball 2.

La prova di questo riuscito mix di grafica, musica, suoni e interazione è proprio in un particolare effetto sonoro.

Spedball 2 Brutal Deluxe. Il grido “Ice creeeeams! Ice creeeeams!” è un tocco di classe

Chiunque abbia provato Speedball 2 ricorda quando un giocatore s’infortuna ed entrano in campo i barellieri robotici a prelevare il malcapitato riverso a terra. Tutti i suoni dell’arena cessano d’un tratto, la folla si azzittisce e poi – con un tempismo perfettamente calcolato – dagli spalti qualcuno grida con la cantilena di un venditore stanco di ripeterla:

“Ice cream! Ice cream!”.

Speedball 2 Brutal Deluxe per Amiga è un capolavoro, una “killer application” per il Commodore Amiga. Pure se convertito su moltissime altre piattaforme, il migliore modo di sperimetare Speedball 2 è su Amiga.

È un’esperienza creata dagli autori non soltanto con l’opportuna competenza tecnica, ma anche con uno spiccato gusto artistico: l’azione senza sosta, gli obiettivi subito comprensibili e i comandi immediatamente padroneggiabili, sono caratteristiche tipiche dei videogiochi “arcade”.

Con una minima frazione di risorse disponibili rispetto a un film, sia in termini di squadra di lavoro sia di tecnologia, Speedball 2 riesce con successo a coinvolgere il giocatore in un universo dalla grafica e dagli effetti sonori inconfrontabili con una produzione cinematografica. Inoltre, per i videogiocatori esiste un plus unico: la “sceneggiatura” è scritta mentre si gioca, mentre ci si sfida l’uno contro l’altro oppure guidando la squadra dei Brutal Deluxe alla vittoria. Videogioco batte cinema 1 a zero.

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7 pensieri su “Good Old Games Ads #9.2 – Speedball 2: videogioco batte cinema 1 a 0

    1. Stai alla larga da qualsiasi altra versione successiva. Ci hanno riprovato a più riprese fallendo – direi – inevitabilmente visto la perfezione già raggiunta con questa versione Amiga. Non è sufficiente evidentemente aggiornare la grafica e l’audio, si è perso il bilanciamento del gioco. Io sarei felice di averlo in emulazione Amiga su console giocabile con un joypad.

      "Mi piace"

    1. Consiglio il film del 1975, ancora godibile a mio avviso. All’epoca sicuramente non era ancora inflazionato il tema distopico perciò si giocava bene anche l’effetto “novità”. James Caan tiene da solo tutto il film. Apprezzabile dal punto di vista dell’intrattenimento se ami questo genere; inconsistente sui temi della libertà e del libera scelta degli individui, che sfiora con una certa retorica, tipica degli anni Settanta.
      Come film di accusa della società non regge, tuttavia il tema di una collettività che cede le proprie libertà in cambio di ordine e controllo è ancora attuale.

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  1. “Oggi, infatti, i primi momenti di un videogioco sono scanditi da una sequenza di schermate che presentano loghi e marchi di aziende e software, schermo dopo schermo, si alternano con o senza un’animazione: è l’equivalente del tabellone degli sponsor che si vede alle spalle dei giocatori di calcio durante le interviste.”

    La stessa cosa vale per i film:

    Piace a 1 persona

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