Le vie dei clic della Rete sono infinite. Al ritmo di Bolero

Le vie dei clic della Rete sono infinite.

Nel 2011 mi sono abbandonato alla tastiera sull’onda del Bolero di Maurice Ravel.

Otto anni dopo, la settimana scorsa, accade un fatto strano: le visite del post dedicato al Bolero schizzano in alto, obliterando tutti gli alri messi insieme, inclusi quelli appena “sfornati”.

Il totale delle visite di una settimana supera il totale dei singoli anni scorsi, ma – a parte tanto sciorinamento di noiose numeriche – la sorpresa più grande è che la maggiore parte proviene da FaceBook!

FaceBook?!? Questo social network è stato sempre stitico di visite e ciò non mi meraviglia, anche perchè frequento FaceBook quanto un pidocchio ama frequentare la testa di un calvo: uso l’automatismo di WordPress per pubblicare il post dal blog alla bacheca del socisal network.

Nel rileggere il post è stato inevitalbile cercare di migliorare – come direbbero i rapper – il “flow”. Dopo un lavoro di limetta da unghie e un battuffolo imbevuto di acetone, il testo di otto anni fa riflette ancora oggi ciò che sento e ho scritto.

Butto l’occhio alle “stelline”: due.

Spunta allora la domanda impertinente e narcisa:

vale la pena riproporre la lettura agli avventori di questa webbettola, visto che sono sensibilmente aumentati  dal lontano 2011 e non sono certamente appassionati dall’archeologia della blogosfera?

Date voi la risposta cliccando sul link: Bolero. Il respiro della vita.

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11 pensieri su “Le vie dei clic della Rete sono infinite. Al ritmo di Bolero

    1. Carissimo OnPaolobbello! Sei uno dei due che mi “stellarono” e non solo! Che fior di commenti che ne venirono fuori e perfino un post seguente. Ah che bello!
      Comunque sappi che mi sta frullando un mix di idee a tempo di Bolero che potrebbero tradursi in un piccolo racconto. Ci lavoro e vedo se ne esce qualcosa di raccontabile. Un abbraccio fortissimo!

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    2. Non ho la più pallida idea di cosa sia ‘sto Bolero ma suppongo debba cliccare sul link 😝
      Comunque sì, fa sempre bene riproporre vecchi post, soprattutto quando si ha un cambio o un aumento di utenza.
      Ogni tanto ne ripropongo di miei su Twitter. Non arrivano nuovi commenti ma le visite sì 😉

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      1. Se non conosci il Bolero di Ravel devi assolutamente colmare questa lacuna musicale. Sono certo che avrai ascoltato questa musica, ma magari non ne conoscevi il titolo e l’autore.
        Nel mio caso, Twitter – anche qui utilizzo solo l’automatismo di pubblicazione automatica – è ancora più stitico di FB in fatto di visite. Da utenti che riescono a esprimersi in una manciata di caratteri, i miei sproloqui hanno l’effetto del manganello agitato da un celerino che sta caricando la folla 😂

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        1. Ci hai azzeccato, lo avevo sentito ma non conoscevo il nome! Riascoltandolo sembra un po’ una musica da GDR 😝
          Ma infatti più delle visualizzazioni, dai social dipendenti, non puoi aspettarti altro e tieni conto che su 200 che aprono il tweet, cliccano il link del sito in meno di 10 (1/4 sono sicuramente colleghi blogger che passano da te usando il social network anziché passare per altre vie – blogroll, Telegram e messaggi privati).
          Però a me quelle 100 visualizzazioni al mese schifo non fanno 😝
          Per i tuoi sproloqui, ammetto che da quando fai meno post, riesco a seguirti meglio ma tieni sempre conto che io sono a) lento a leggere, b) pigro (da romano, non da socialnetworkaro) e c) sono senza PC dai primi di dicembre 😭
          Altrimenti, ti ripeto per l’ennesima volta, continua così perché non ho mai trovato una parte di troppo!

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  1. landiivano

    Vidi il film di Lelouch quando uscì nelle sale, credo un paio di vite fa, ma ne non ricordo quasi niente. Solo che mi sembrò troppo lungo.
    Ho un ricordo appena più nitido dell’altro “Bolero”, quello con Bo Derek, ma non riesco a ricordare se anche lì c’era la musica di Ravel. Di sicuro c’era in “Allegro non troppo” di Nichetti (mi pare fosse di Nichetti).

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  2. Bello! Invece riguardo statistiche e clic sui post avvengono cose stranissima. La scorsa settimana vedo che un vecchio post del 2014 ha una trentina (32 Per la precidione) di visite. Mi cade l’occhio sui paesi e vedo 32 visite dalla Colombia. Il post nulla aveva a che vedere con quel paese nè poteva esserci una qualche attinenza. Il giorno dopo un’altra ventina di visite al post è stesso numero di visite dalla Colombia. È andata avanti così per 4 o 5 giorni….un mistero!

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    1. Verissimo! A me sono capitate diverse di questi “incontri”da parte di luoghi davvero lontani, non soltanto come distanza in chilometri, ma culturalmente e linguisticamente differenti come l’Iran e l’Indonesia, che non oso immaginare quale possa essere la traduzione di Google del mio modo di scrivere. In un paio di occaioni ho avuto anche uno scambio di commenti con una ragazza dalla Turchia e un ragazzo dall’Indonesia. Quasi quasi mi hai fatto venire in mente un post…

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