Star Wars VIII – Ansia da prestazione

Altro che ultimi…Questi sono stati i primi e rimarranno per sempre.
(Guerre Stellari, 1977, poster).

Che la Forza sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti ai Signori Jedi. Rendiamo grazie agli Jedi. E’ cosa buona e giusta.

Come già fatto in Star Wars VII: meno 2 all’alba. L’ansia da prestazione, a poche ore dalla visione Star Wars VIII – Gli ultimi Jedi, butto giù un po’ di pensieri prima del momento tanto atteso.

Chiaramente non vi sono anticipazioni di trama, neanche per “sentito dire”.

L’ansia sta montando anche se è nulla in confronto all’attesa di Star Wars VII: ero carico a pallettoni dopo la delusione patita per la seconda trilogia di George Lucas, la notizia della regia affidata a J.J. Abrams e la visione del trailer, che è sfociò nella quadrilogia Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer (Parte IParte II  – Parte IIIParte IV).

Oltre a essere un buon viatico per alleggerire l’attesa, questo esperimento mi valse una citazione in un tweet di Lega Nerd. Potete immaginare la soddisfazione di un logorroico di essere citato grazie a un miserrimo sputacchio di 140 caratteri. Lo racconto in Star Wars VII: La rivincita del Nerd Logorroico.

Come potete notare dalla pioggia di link citati, l’attesa fu parecchio fertile e non si fermò nemmeno dopo la proiezione: alla vasta “letteratura” auto-prodotta, invero di opinabile levatura,  è infatti dedicata una rubrichetta a parte.

Tutto ciò fin qui scritto potrebbe legittimamente lasciarvi freddi o perfino pensare cose orrende su questo mentecatto che ha raggiunto ormai un’età in cui credere alle favole è una deprecabile manifestazione d’immaturità.

Star Wars VIII – Gli ultimi Jedi sta generando un’attesa, un’ansia che ho tenuto a bada finora, osservando una rigorosa astinenza da notizie, immagini, anteprime, a eccezione della visione del primo trailer. Il rischio che Disney trasformi in “sEga” questo nuovo film della sAga incombe sempre e, con quel titolo, mi aspetto un’ecatombe dei miei beniamini dal 1977.

Han Solo è andato, Carrie Fisher ha purtroppo lasciato questa valle di lacrime (e con lei la principessa), Luke lo davo per spacciato la volta scorsa, ma non scommetterei due centesimi bucati che questa volta la scampa. Speriamo che Chewie almeno non ci rimetti il pelo. Lo confesso: mi sento un po’ orfano di questi eroi della prima ora della fantascienza. Il nuovo villanzone, Kylo Ren, a parte il nome di una barretta energetica o di un medicinale per la cura dei calcoli renali, è insopportabile, una faccia da prendere a schiaffi fino a che le mani non diventano rosse. Arimettegli il casco in testa!

L’ansia da prestazione

Il rito si ripete. Si conferma la formazione al completo: i due nanerottoli, che hanno sei anni e mezzo (ne avevano quattro quando hanno visto il primo Star Wars), mia mugliera allergica a qualsiasi cosa inizi con “fanta”, a parte l’aranciata, e la stessa coppia di amici con i due figli con cui condividemmo la visione di Star Wars VII.

Non tanto tempo fa a casa mia...
Non tanto tempo fa a casa mia…

I due piccoli padawan sono stati già illuminati sulla situazione ingarbugliata che c’era tanto tempo fa in una galassia lontana lontana. Da allora hanno partecipato e reagito con entusiasmo alle vicende di queste guerre stellari. E la differenza si nota rispetto ai miei vetusti tempi di fine anni Settanta.

Tra i loro tessssori posso enumerare: modelli “Revell” di un TIE e di un X-Wing; pupazielli di Chewbecca, Darth Fener e BB-8; svariati kit di costruzioni Lego, tra cui un imponente astronave che il nano Diego ha costruito tutto da solo e mi sfotte perché io non ci sarei mai riuscito (e ha ragione!); videogiochi di Lego Star Wars. Il mio primo consumo di un prodotto Star Wars avvenne almeno a sei anni di distanza dalla visione di Star Wars IV: in sala-giochi a metà degli anni Ottanta, il videogioco di Atari Star Wars The Arcade Game.

Star Wars (1983, Atari)

La principale preoccupazione in occasione di Star Wars VII era legata alla difficoltà di riuscire a tenerli stabilmente infissi a una poltrona, senza creare il solito circo, per la durata di un paio di ore. Questa volta problemi di questo tipo non ci dovrebbero essere, ma il “mi scappa la pipì” in un momento topico è sempre in agguato. Sto rivalutando il pannolino.

Aspettative non me ne sono create e nemmeno penso che riusciranno a bissare il miracolo che è stato Rogue One. Tuttavia, l’emozione scorre forte in questa carcassa. Sarà un momento di nostalgia-nostalgia-canaglia, di ricordi legati alla banda Brancastellare, ma non solo.

Gli jedi sono invecchiati e si vede dalle rughe nonostante le maschere di trucco sui visi degli attori. Anche io sono invecchiato, mentre altri non sono più accanto a noi.

Ritorna potente nella sua vividezza il ricordo di tutta la mia famiglia seduta al cinema “Vittoria” in attesa della proiezione di Guerre stellari – si chiamava così – L’Impero colpisce ancora: mio fratello minore (mia sorella non era ancora nata), mamma e papà. I nostri genitori non erano minimamente interessati al film, la fantascienza era per loro qualcosa di veramente alieno. Proprio quando si spengono le luci in sala, mio fratello – noto in famiglia per ritrovamenti di soldi e oggetti di piccolo valore in luoghi impossibili – si tuffa sotto la poltrona davanti a lui. Mia madre lo rimprovera di non infilarsi laddove nessun detersivo è mai giunto prima e mio fratello riemerge con uno sorriso trionfante e dei piccoli fogli di carta arrotolati in una mano: qualcuno aveva perso delle banconote, il cinema contava poche decine di persone sparpagliate per la sala e le due file di poltrone davanti erano vuote.

Non avendo la possibilità di rintracciare il legittimo proprietario, quelle undicimila lire ripagarono i biglietti del cinema di tutta la famiglia.

Papà non c’è più da tanti anni, non ha visto nascere i miei nanerottoli ed è uno dei dolori più grandi che provo costantemente. Farò come lui ha fatto con me: non lo emozionava la fantascienza e Guerre Stellari non gli fece alcun effetto, tuttavia sapeva che era motivo di gioia e meraviglia per me. Fece in modo che la potessi sperimentare.

Ora che sono papà comprendo anche io questo elementare concetto di proprietà transitiva che sembra appartenere alla matematica, ma anche al cuore. Io proverò a trasmettere ai miei due nanerottoli l’emozione di continuare a meravigliarsi anche alla mia età.

In fondo è questo che mi ha insegnato questa fabbrica di sogni stellari

Che la Forza sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti ai Signori Jedi. Rendiamo grazie agli Jedi. E’ cosa buona e giusta.

 

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26 pensieri su “Star Wars VIII – Ansia da prestazione

  1. Io causa faringite della nana dovrò stare a casa. La mugliera mi ha chiesto il piacere di non lasciarla sola pure la sera dopo la giornata in ufficio. Riuscirò a vederlo nel weekend? Spero di si. Per il resto, citare l’impero colpisce ancora e come citare Aeris, ossia trasformare il mio cuore in uno squaccherone. Però è vero, l’ansia che avevo per Ep VII qui non c’è.

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  2. Con me sfondi una porta spalancata, io adoro star Wars fin da quando ero una bambina. Lo guardavo e riguardavo su un vhs non essendo ancora nata quando uscirono i primi tre ( o meglio i secondi tre). Ovviamente andai al cinema a vedere la seconda trilogia con mia sorella e mio fratello ma io sono rimasta più legata tanto che ho contagiato mio marito e il suo amico, come per il precedente so già che lo rivedrò al cinema per poter formulare un pensiero completo. A Los Angeles ho comprato un poster con tutte le locandine del passato che ora sovrasta le scale in casa. Star wars è per una fede al pari solo di ritorno al futuro, il signore degli anelli e lo hobbit, e per ora l’unico evento piacevole da mesi e mesi.

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    1. Per certi versi hai ragione a chiamarla “fede”. Ma non una fede da fan. Una fede nel potere di meravigliarsi, di sognare, di perdersi in mondi alternativi. Una favola, nient’altro che una favola ambientata nello Spazio. E alle favole da bambini crediamo, ci formiamo, ci addormentiamo mentre ce le raccontano. Da adulti pensiamo che abbiamo imparato tutto e niente sembra più stupirci, anzi il cinismo ci fagocita. Star Wars è un’occasione per rompere questa routine, ma per riuscirci bisogna avere…fede.

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  3. Beh, io sono del partito della tua mugghiera. Non sono fan della saga e della fantascienza.
    In effetti manco io sto vedendo tutta questa spasmodica attesa come fu per l’episodio VII.
    So che Rogue One è piaciuto molto più che gli ultimi Guerre Stellari, chissà se questo tenderà più agli spin-off… o se quelli saranno così sempre fighi per conto loro^^

    P.s. un favore: potresti spiegare, in qualche modo, a Batman Crime Solver come rimuovermi dalla blacklist che non mi fa commentare su WP?

    Moz-

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    1. Gli spin-off sono programmati alternandosi ogni anno con la saga principale. Il prossimo è su Han Solo previsto per il prossimo anno. Disney vuole massimizzare i profitti dopo avere sborsato fior di quattrini e ci sta. L’importante è che siano di qualità come lo è stato Rogue One (qui la mia recensione a caldo). E come lo è quest’ultimo Episodio VIII. L’aspettativa è stata minore perché Episodio VII era il primo dell’era Disney, scontava la delusione della seconda trilogia e un desiderio di riscatto, la regia è stata affidata a J.J.Abrams regista cui è stata affidato il passaggio del testimone di un’altra importante saga fantascientifica, Star trek. Disney ha forse anche capito che troppa pressione mediatica la sovraespone e non fa bene al merchandising, quindi il profilo – come accaduto anche per Rogue One, ma per motivi diversi – è stato più basso.
      Per quanto riguarda la rimozione dalla blacklist gli admin di WP gratuito non hanno strumenti avanzati per la gestione utenti.
      Potrebbe però verificare al menu “Impostazioni” cliccando sulla voce “Discussioni” se nella pagina che si apre alle voci Moderazione commenti e Blacklist dei commenti è presente il tuo nome o parte di esso o l’indirizzo IP o di posta elettronica.
      Se non appare nulla, ma continui a essere bannato allora sempre allo stesso menu “Impostazioni” cliccando sulla voce OpenID Trusted Sites c’è un campo “Aggiungi Sito Fidato” in cui può inserire l’url del tuo blog
      Sono tentativi perché – come ti dicevo – non esiste per gli account WP gratuiti una gestione degli account o almeno io non la trovo.
      Fammi sapere come è andata a finire.

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  4. Ho riso di cuore…. aspetterò (forse) di vederlo in tv. Sono rimasta alla trilogia iniziale, e non ho subito gli alti e bassi dei vari seguiti. Anche perchè amo la fantascienza scritta, più di quella filmata… Buona visione, e che la forza (e la gioia) siano con tutti voi!

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    1. Visto ieri sera e…vabbe’ ti avviso che se vedi spuntare un altro post su Star Wars da queste parti, stanne lontano.
      Non puoi fare una colpa a Yoda se si esprime con la costruzione latRina. Ci sono politici italiani che non spiccicano una frase di senso compiuto né comprensibile!

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  5. rikynova83

    mia mugliera allergica a qualsiasi cosa inizi con “fanta”, a parte l’aranciata

    ahhaha bellissima questa 😀

    Non sono un appassionato di Star Wars, ma è bellissimo che tu sia riuscito a trasmettere questa passione ai tuoi bimbi.

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