Storie sgangherate per bimbi insonni e papà stanchi

Avviso ai Naviganti: lavori in corso.

Nella barra del menu principale di questo costruendo blog Pictures of You sono in corso lavori di posizionamento di una voce apposita a segnalazione di una novella rubrichetta. I naviganti in transito prestino la massima attenzione e si mantengano a una distanza non inferiore ai 50 centimetri dallo schermo onde evitare affaticamento della vista, nausea e ricorso al freddo abbraccio della tazza di ceramica sanitaria. Si allontanino di gran carriera gli avidi lettori di bigliettini nei famosi Baci di cioccolato poiché il contenuto rientra nell’infame categoria del “TLDL” (TroppoLungoDaLeggere).

La nuova rubrica concorre per il titolo più lungo in questa webbettola: Storie sgangherate per bimbi insonni e papà stanchi e, quando aggiungerò il prossimo racconto, ogni record di lunghezza di tutti i titoli di questo blog logorroico verrà sbriciolato. L’ho fatto solo per questo.

Ritorniamo seri (?!?) in questa rubrichetta è destinata ad accogliere racconti sgangherati, versioni rimaneggiate, strappate, lacerate, sbilenche, sgrammaticate e con la punteggiatura sparsa come le spighe rimaste sul campo dopo la mietitura. Se volete leggere una Favola scritta bene andate sui libri, quelli veri, di carta e inchiostro. Nel menu appare solo la voce abbreviata “Storie sgangherate”, anche se ho la certezza che lo useranno in tre (incluso me) e chi usa il dumb-phonino non se ne accorgerà nemmeno. Quando la vita reale viene sostituita dalla vita (mono)cellulare.

Nella mia vita reale, sei anni fa, è avvenuto un fatto che ne ha cambiato il corso, dall’oggi al domani. Il tempo di rigirare la carta e accorgerti che non ti è entrata nemmeno la coppia.

Quando nella tua vita piombano due adorabili nani, per giunta insieme, non sei mai pronto.

Sei lì sulla spiaggia, bello baciato dal sole (perchè il sole bacia i belli e secca le…ok avete capito), sotto braccio la tua tavola da surf, alle tue spalle sulla sabbia l’asciugamano. Vi è appoggiata una borsa termica dal colore agghiacciante, impossibile in natura e maledetto da Johannes Itten, che contiene una frittata di maccheroni o un panino con la cotoletta (non sia mai mammà si dovesse preoccupare), un paio di birre e frutta a piacere (mammà dice che fa bene). Già pregusti il frugale pasto, ma prima decidi di fare un’ultima cavalcata sulle onde perché oggi ti senti più figo di Matt Johnson, Jack Barlowe e Leroy “spaccatutto” Smith messi insieme, anche se oggi non è Mercoledì, per fortuna nessuna traccia di leoni, ma a giudicare dall’affollata barriera di lettini lungo la battigia che ti obbliga a fare un’ampia deviazione per fare un tuffo, deve essere sicuramente un Lunedì da cazzoni.

Ebbene, sei lì che aspetti l’onda perfetta, non ci hai mai capito un’emerita ceppa di moti ondosi e venti: per te il “Grecale” è un ottimo vino di colore giallo paglierino, in bocca e al naso è intenso, gradevole e fine, dal sapore asciutto e armonico. La sua struttura importante permette a questo vino campano (la mia terra!) di essere abbinato, con soddisfazione del palato, a piatti di pesce e crostacei (è la morte sua) e, perché no, anche alla mozzarella di bufala.

Mai sottovalutare il mare, però vela non ne hai, ti serve solo un’onda. Resti perciò nella tua ignoranza di marosi e venti, tuttavia ti senti sicuro e un concentrato di miticaggine: la tavola da surf trasmette quella sicurezza e figaggine come il Sole24Ore sotto il braccio dona a certi uomini d’affari, anche se non ne sanno leggere nemmeno le figure. Quando la vita reale viene sostituita dal reality show.

Sei lì che aspetti. Eccola! Si sta formando lì in fondo…é l’onda buona. Dai che poi se magna.

Peccato che non ti sei accorto che quell’onda è uno tsunami.

***

Ecco, questo è l’effetto di due nani che ti piombano insieme nella vita. Uno tsunami che spazza via ciò che per te era e sarà importante.

Per evitare di inimicarmi la pregiata clientela di questa webbetola dalla statura poco slanciata o, peggio, incappare nelle ire di qualche Associazione di Diversamente Alti, tengo a precisare quanto già scritto da qualche altra parte (la webbettola non ruba, ma nasconde benissimo), perciò sorbitevi il “Disclaimer” che segue.

Li chiamo “nani” perché – essendo un idolatra di J.R.R.Tolkien – vi trovo parecchie analogie con i nani della Terra di Mezzo: la statura sotto la media di un Uomo, sono opportunisti, permalosi,  vendicativi se offesi o ingiuriati, ottimi artigiani e costruttori (di Lego), tenaci e testardi, difendono le loro proprietà (macchinine, aerei, pupazzielli o sudici sassi), dando battaglia all’ultimo sangue a chiunque (fosse anche il fratello gemello) intenda sottrargli o gli sottragga il sssssuo tessssoro, consistente in una macchinina, un pupazziello o sudici sassi raccolti per strada, uno zeppo, un blocchetto Lego che nella sua testa è un’astronave spaSSiale e cose così. Capoccioni e facili alla rissa per futili motivi, tuttavia, sono amanti della gozzoviglia e chiassosi compagnoni; per alcuni condomini gioiosa eco della Vita, per altri fastidiosa nenia che gli ricorda quanto siano invecchiati male.

Storie sgangherate per bimbi insonni e papà stanchi nasce da una necessità di sopravvivenza.

La sera per i miei due nanerottoli è il momento della Storia. Non tutte le sere, sia benedetta la lavatrice catodica di coscienze e i suoi cartoni animati.

Sei stanco e, a volte, tra traffico maleducato e rogne lavorative assortite, vorresti sbronzarti con del curaro tanto è il veleno già in corpo che sei sicuro di potertene scolare una bottiglia, avvertendo tutt’al più, giusto all’ultimo sorso, un lievissimo bruciore di stomaco. I due nani sono svegli e puntano su di te i loro occhietti pieni di trepidante attesa come le potenti fotoelettriche nel ’43-’44 nel cielo sopra Berlino puntavano i bombardieri della RAF designandoli come sicura vittima della Flak da 88mm.

Non hai scampo. Puoi leggere quanti libri vuoi, ma i due nani tendono a fissarsi su un paio di storie al massimo, che ti chiedono utilizzando questo set di istruzioni in Basic:

10 PRINT "Papà, leggi la storia di Biancaneve"
20 GOTO 10

che, per i più giovani che non hanno mai provato l’auto-ipnosi indotta da un computer, produce a schermo quest’effetto:

 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 Papà, leggi la storia di Biancaneve
 ...

Insomma non si ferma più. L’unico modo per interrompere il loop infinito è leggere la storia. Ma all’ennesima volta che racconti di Biancaneve e dei casini in cui si era cacciata perché la Regina non si sentiva abbastanza gnocca e s’era messa in testa che doveva vincere il concorso di bellezza, l’opzione “deviazione dalla lettura ortodossa” diventa necessaria per non addormentarti prima di loro. E così inizi a inventare.

E così sono nate le Storie sgangherate per bimbi insonni e papà stanchi per venire incontro alle illimitate capacità di resistere al sonno di due nanerottoli gemelli di quasi 6 anni e alle risorse ridotte al lumicino di un papà stremato già alle 7ettrenta del mattino.

Termino il mio consueto pistolotto d’inaugurazione di una nuova rubrichetta, lasciandovi l’indice delle storie sgangherate fino a oggi certificate dalla lettura ai due nani e con il sigillo di approvazione delle loro risate (e sopravvenuto sonno)

#1 – Ulisse con il senno di poi

#2 – Il Piccolo Cocomero

#3 – A.D. 2828. The Twins Society

e a breve

#4 – I ragnetti Prot-Prot e Lo Stupido Inutile Viaggio di Andata-e-Ritorno

Non mi resta che augurarvi buona…anzi, brutta lettura!

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43 pensieri su “Storie sgangherate per bimbi insonni e papà stanchi

      1. Liza

        Sto’ cercandi di ricordarmi Le storie sgangherate che raccontavamo noi …ma avendo avuto tre mostrilli(la mostrilla in mezzo tra i due masculi) di tre eta’ diverse ste’ storie venivano riarrangiate in base all’umore e al pensiero di ognuno di loro .😊

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        1. Qualcosa avevi iniziato a dirmela in uno di questi miei post sgangherati. Avevo utilizzato tutto il mio potere di blandizie per indurti in tentazione e raccontarci anche tu una storia sgangherata, ma evidentemente il mio potere è una fetecchia.

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  1. In quanto facente parte del FNLNG ( FederazioneNazionaleLiberazioneNanidaGiardino) potrei quasi offendermi che non prendi loro in considerazione ma solo i più famosi… ma ti perdono, perché in fondo i nanidagiardino mi fanno ribrezzo e più che l’utilità della loro liberazione credo nella liberazione dei giardini da queste cose brutte ( oggi ho mangiato yogurt, al mirtillo… quello acido acidissimo ;D ).
    Detto questo ( e non so se hai notato che sto prendendo il tuo vizio ai commenti discorsivi… ne vado fierissima, sallo) come Diversamente Alta io non mi offendo al nomignolo in questione ( io il mio lo chiamo Mini, che arriva da MiniMe di Austin Power ma anche dal fatto che è un mini della mia capoccia dura).
    Continuo la sbrodolata con : evviva i titoli lunghi, i monster post, le storie della buona notte ma anche del buon giorno, quelle lette, rilette e sempre uguali, che danno sicurezza e quelle inventate e sbagliate, storte e stropicciate, diverse ogni volta
    Evviva i nani! evviva la Bettola!
    🙂

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    1. “commenti discorsivi” come infiocchettare un pippone epocale di piombosità immane per tre-quarti della popolazione attiva alla lettura e il 95% della popolazione Internet! E ne vado fiero assai anche io! Porcalapuppazzella se non ne vado fiero. E il prurito alle dita mi dice che su questo argomento ci ritornerò armato di acido muriatico e un blocchetto intero di gratta-e-vinci-l’indulgenza. Temo che dovrò inserire il Parental Advisory “Attenzione! Contiene paralocce a iosa”.
      Sui nani da giardino ci sarebbe da scrivere un’epopea…devo tagliarmi un dito come gli appartenenti alla Yakuza giapponese. Forse due.

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                1. Mmmh non funziona, no. Ti assicuro: le macchinine dei bimbi sono dotate di un numero di pile impressionante e ti assicuro – ne ho comprate tantissime e ho pure il tester – se la pila e scarica o poco carica, la macchinina non va. La pila o è scarica o è carica.

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                  1. Ma io sono come un telecomando ( conosco bene le macchinine 😉 )
                    Sai quando non funziona… due colpi ben dati sulla coscia e lui riparte? Ecco io funziono così… mi blocco un attimo, mi inchiodo e poi riparto… quanto reggo non si può sapere ma funziona, sono TatiMando ( nel senso che all’apice della stanchezza… Ti ci mando!) 😀

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                    1. Sul TatiMando sto facendo un ROTFL doppio carpiato con una picchiata in avvitamento e richiamata a pelo di pavimento!
                      Però secondo me non è questione di pile scariche, ma di “contatti” sporchi. Prova a pulire con un po’ di alcol o al limite un po’ di sputazza va bene…

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                    2. Esterofila! Però me gusta mucho…Yeah, un filino troppo ccciofane per l’Oste. Oste preferisce questa (mitico Cameo e fan-ta-sti-co video): Shake your pants.
                      Narcì AIZA STA CAZZ’E MUSICAAA!

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  2. Per punti:
    1) sono una fan delle tue stori, ma già lo sai;
    2) Ti capisco fino al midollo, e oltre… Ho raccontato un sacco di storie della buonanotte, e a volte mi dovevano svegliare perchè arrivassi alla fine..
    3) Complimentissimi a Tati: bravissima a disegnare, ma anche a scrivere…
    Buon proseguimento a tutti! mf.

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    1. 1) lo so e se ti azzardi a mollarmi, vengo su per il buco della LAN e..:E…mi metto in ginocchio a pregarti di ritornare
      2) che figurella! Anche a me è capitato di essere richiamato perché mi ero addormentato leggendo. Mortificante. Sono un genitore inadeguato.
      3) io la chiamo FaTati, ha le mani fatate…
      4) grazie (da me)
      5) graziegrazie (da Narciso)
      6) muchas gracias (da parte dell’Oste)

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    1. mi raccomando caschetto e torcia…possono staccarsi massi di italiano-granitico, aprirsi voragini di sintassi, volare schegge di punteggiatura e pozzi improvvisi senza fondo di grammatica. Presta attenzione. Se trovi qualche pagliuzza di qualche cosa che vale almeno una birra, ricordati di avvertirmi…. la seconda me la faccio offrire dall’Oste. E’ una vecchia, vecchissima conoscenza.

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      1. Grazie di cuore per le avvertenze. Ma permettimi di dirlo: con te vado sul sicuro, i massi, linguisticamente parlando si scavalcano come bere un bicchier d’acqua. E la birra esce dalle orecchie, per quanto è generoso il tuo oste… A proposito: che speriamo che se la cavi. Perchè, conoscendo qualcosa dei federales, non lo vedo molto bene…

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    1. Ahahahah Nonononono…questo è il discorsetto di inaugurazione della rubrichetta, che in realtà era già sbocciata tra queste pagine senza che me ne accorgessi (vedi le 3 storie sgangherate elencate in basso). Il discorsetto d’inaugurazione è, per coerenza, sgangherato quanto le storie. Ci hai preso ma non vinci nessun premio ahimè ;D
      La quarta storia annunciata è alla rifinitura di sgangheramento e con tutta probabilità raggiungerà le altre domani.

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