Guerra agli spammer! Sterminiamoli

Blanca Suarez per Intimissimi 2013

Se una crestura simile a questa dovesse spuntare nella vostra posta elettronica e invitarvi a cliccare su un link per entrare a fare parte dei tuoi contatti, state attenti. Diffidate.

Ma si può?!?! Ma si può?!…

C’è un nuovo virus. E fino qui nulla di nuovo sul fronte occidentale. Il bastardo invia messaggi imbarazzanti ai vostri contatti. Un paio di anni fa, aveva fatto strage un “virus” su Android che inviava immagini di tuoi amici e contatti, invitando a cliccare per vedere la foto. Ma per quale motivo dovresti cliccare?

Condivido la sintesi di Mauro:

virus-facebook

Sante parole, ma anche tanto buon senso comune. Internet non è il Paradiso e, nella vita quotidiana, se di notte, in un vicolo buio e deserto (poi mi spieghi come ci sei finito) ti si fa incontro un losco figuro incappucciato, di cui non riconosci nemmeno il viso, non è che gli vai incontro e lo abbracci. Al massimo, se accenna a rivolgersi verso di te, alzi le mani, gli dai il portafoglio, lo smartphone, le scarpe, le chiavi dell’auto, le chiavi di casa, quelle mie, di mamma e di mio fratello…Io almeno farei così. Nel mio caso tentare la fuga è inutile, sarebbe più facile resistere ai Borg.

Un punto del corretto decalogo di Mauro per difendersi dagli spammer, però, mi ha fatto scattare la scimmia antenata dell’Angelo Sterminatore: “non accetto amicizia da tettone che non conosco”.

E basta, però! E’ il momento di dire basta agli spammer!

E’ dagli albori del web che si va alla ricerca di foto di prosperose donne per farsi un pò di risate, per sognare di farsi salvare da una delle bagnine di Baywatch, inflazionate anche nella nostra TV bacchettona, da Drive In alle ragazze Cin-Cin di Colpo Grosso, il calendario di Victoria Silvstedt (era il 1999, affisso nella mia camera in affitto, tipo camionista o qualsiasi officina meccanica che si rispetti). Sì, è vero, qualcuno è anche diventato cieco, ma sono dicerie. Non è scientificamente provato.

Non è un discorso sessista. Vale anche per i bei bamboloni, muscolosi o meno, secondo i gusti femminili. Se le donne diventino cieche non è dato saperlo; la “punizione divina” sembra sia applicabile solo ai maschi.

Ora questi spammer stanno insinuando il sospetto e l’ansia in ogni clic di foto, siano essi i nostri amici siano esse le prosperose donzelle che nulla hanno a che fare con i loro venali scopi.

Faccio un appello agli hacker, ai lamer, ai sistemisti, agli ingegneri di sistemi di sicurezza, agli architetti di rete e pure i geometri. Faccio un appello al Deep web, al Mossad che ha scraccato l’IPhone, ai cracckatori dei tempi del Commedore64 e Amiga, ai “pirati” della prima PlayStation e ai modder, dal primo Doom a Minecraft!

U n i a m o c i

e debelliamo questa minaccia ai sani valori occidentali (e non solo).

Sterminiamo questi spammer dalla faccia del pianeta Terra, come l’antibiotico fa con il virus…Sì, perché lo spammer è un virus in sè.

Tracciamoli fino alle ultime barbe delle radici più profonde del Deep Web. Impediamo una volta per tutte e per sempre di muoverci questa guerra psicologica, che risponde esclusivamente alla cinica determinazione e avidità di gruppi di potere allo scopo di spianare la strada al proprio dominio globalista e bizzoco.

Deus vult! E pure io e le creature qui sotto che sono tutte in attesa di un mio “Accetto l’amicizia” .

Ecco un esempio di apparizione in curva nel 2011(Irina Shayk per collezione Uomo)

Natale 2012 Intimissimi

Blanca Suarez per campagna promozionale Intimissimi 2013

Victoria_secret_collection

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13 responses to “Guerra agli spammer! Sterminiamoli

  • Zeus

    In effetti lo spam è inflazionato in questi tempi. Leggo i giornali online, e per giornali online sto proprio dicendo giornali e non “mi guardo pornazzi h24”, e mi si apre di tutto e di più… fortuna che, da bravo maniaco del controllo, metto antivirus che potrebbero distruggere l’ebola in mezzo secondo.
    Poi, quando penso di essere fuori pericolo, ecco che arrivo al lavoro e mi trovo la posta intasata di tutto. Fra cui tantissime donne dell’Est che mi dicono che sono “bello uomo”, “voglio conoscere te bello uomo italia spaghetti” e via dicendo.
    A volte mi viene anche la tentazione di cliccare, solo perché i complimenti te li fanno in pochi. Poi mi riprendo e cancello tutto.
    Ecco che fine fanno i complimenti… finiscono nel cestino.

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    • redbavon

      E stanno diventando sempre più bravi! Prima li riconoscevi a un miglio di distanza dallo schermo pure se eri presbite (anzi, perché eri presbite). Un italiano che nemmeno io in questo blog riesco a crocifiggere a tale punto, una costruzione delle frasi che sfidava le leggi dell’analisi logica anche per un rapper di quart’ordine; oggi, stanno affinando le armi e, a volte, ti viene il dubbio che stai cestinando qualcosa che non è spam. Esempio: la falsa e-mail con il logo perfetto di Amazon, che la riconosci come spam dal fatto che Amazon si firma “Amazon.it” e non “Amazon”: ti propone un buono sconto di qualche centinaio di euro, poi vai a vedere il dettaglio del mittente e ti accorgi che il dominio ha una sigla che, per quanto la tua ignoranza in geografia sia grassa, può provenire solo da una provincia del Kazakistan o dal sistema di Betelgeuse.
      Le peggiori sono quelle a firma “Agenzia delle Entrate”, che bastardi! Solo per questo andrebbero sterminati fino all’ultimo bit!
      A me poi è capitato di stare per cestinare un’e-mail di Paypal che mi regalava un buono sconto di 100 (ben cento) euro…Sì, spendo parecchio con Paypal e ci potrebbe stare, però mica è un’associazione filantropica! Grazie a un pò di dimestichezza informatica e qualche verifica incrociata, scopro invece che è tutto vero. Non ho mai vinto nulla, nemmeno a Tombola, mi stavo perdendo uno dei pochi premi della mia vita.
      E se qualche complimento venisse veramente da un’ammiratrice, tanto timida da inviarteli per posta elettronica?
      Tanto tempo fa mi venne recapitata una lettera anonima, scritta con le lettere ritagliate da un giornale di quelli per le adolescenti, in cui la mittente sconosciuta mi si confessava in modo dolcissimo il suo innamoramento: “sei più bello di John Taylor”, belloccio chitarrista dei Duran Duran. Un gran bel complimento per un’adolescente a quei tempi. Non ho mai saputo chi fosse. Non si è mai dichiarata. Io ne sono ancora gratificato e – dovesse leggere queste righe – la ringrazio per avermi fatto sentire importante e unico. Oggi, con la posta elettronica potrei sapere chi è e magari incontrarla per quattro chiacchiere, birra e Fonzies e poi sia quel che sia. E invece, a causa di questa genie maledetta di perditempo spammatori, con sicurezza la cestinerei. Sterminiamoli! Dio lo vuole.

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  • Paolo

    Caro Red, che dire, hai delle frequentazioni invidiabili… (scherzo ovviamente). Devo essere sincero – non sono utente fb e quindi vedo le cose
    a mio modo, forse un po’ bacchettone: già con quel che la gente comune mette di sé e di sua sponte in condivisione nel web c’è da farsi “grasse risate” (i miei amici e colleghi mi mostrano cose alquanto imbarazzanti). Effettivamente, poi, nella convulsa roulette di mail che quotidianamente rolla sotto i miei occhi e a mia volta sospingo fino a tarda sera, ecco apparire di tanto in tanto messaggi della più assurda e fantasiosa farneticanza (talvolta da leggere a voce alta ai colleghi con accento rigorosamente transilvano… Svetlana non me ne vorrà…).
    Ma non sono qui a commentare per fare del facile moralismo per una piaga cui non saprei peraltro trovare rimedio alcuno (è un po’ come i brufoli, ma attenti a non cliccarci troppo sopra…). Nel leggere il tuo articolo Red, mi è balzato agli occhi un dettaglio, anzi una domanda che ormai senza requie m’attanaglia: non è che la seconda pin-up, nella fretta, s’è messa le mutande sbagliate???…

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    • redbavon

      Caro mio, sono utente Feisbuk dall’inizio. Tirato dentro da mia sorella più giovane (14 anni di differenza, capirai) e per mia naturale curiosità, nerditudine e altre banfe tecnologiche che mi attirano come l’Orso Yoghi dai cestini dei campeggiatori. Ho assitito all’evoluzione e alla sua ascesa a Re dei social network: con oltre 900 milioni di utenti “Facebook is the King!”. Ormai fa parte anche delle strategie di marketing delle aziende. Personalmente lo uso con parsimonia e qualche volta è anche servito per contattare persone che non vedevo da tantissimi anni per il normale corso della vita e, perfino, organizzare un’ ottima rimpatriata con i vecchi amici – nella realtà – con cui giocavamo nel cortile del palazzo. Sono d’accordo con te che poi l’utilizzo medio spesso è imbarazzante: è come se le persone non si rendessero conto che ciò che “esibiscono” – condividere è un’altra cosa😉 – possono essere viste da chiunque e restano lì per sempre. Le conseguenze nella vita reale possono esserci anche se pensi di essere in una relatà virtuale. Non è moralismo, è buon senso e una granella di rispetto per gli altri.
      In merito alla tua ottima domanda, devo prima precisare che non si tratta di pin-up, ma le prime tre sono tutte testimonial delle campagne di un rete di negozi di “Intimi Superlativi” e l’ultima di Victoria Secret, dal cui negozio a New York dovetti uscire perché travolto da un monsone ormonale a causa di cartelloni ritraenti creature che, sebbne abbia visto le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi B alle porte di Tannhäuser, sembravano provenire da un altro mondo. E in effetti di “un altro” mondo si tratta😉
      Delle mutande…
      …Sai, avevo notato anche io quelle mutande. Avrò avuto 8-9 anni e ne avevo di simili anche io (marca “Ragno”) di colore bianco, in coordinato con una canottiera smanicata di indubbio tamarro-style. Avevo notato anche io questo particolare fuori posto, poi non gli ho dato più peso perché con tutto quel ben diDdio della Irina (Shayk), mi sono distratto.
      Quell’ intimo è così “castigato” rispetto a quanto uno lecitamente si aspetterebbe da una così bella donna, che – rientrato a casa dopo una dura giornata di lavoro – ti ritrovi sul divano e ti accoglie con quella Ahem..Espressione…Credo sia stata una scelta obbligata onde evitare dei danni da Apocalisse sul traffico poicHé quella foto era anche sui cartelloni pubblicitari in formato Cinemascope. Per capire di cosa parlo e sull’effetto devastante sull’automobilista maschio vedi Bethléem Rouge).
      Spero tu abbia trovato requie e debellato l’acne…Questa sì sarebbe imbarazzante alla nostra età!:)

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  • Peter_Ray

    Da ricordare un’iniziativa meravigliosa, promossa un paio di lustri or sono da un ISP sopravvissuto alla bolla dotnet (Lycos), che permetteva di attaccare gli spammer direttamente per rallentarli nella loro opera becera. Su una mappa del globo, venivano rappresentate le location da cui, in quel momento, erano attivi attacchi DDoS o invio massivo di email; con un semplice click si attivava una richiesta client-server che tendeva a saturare la loro banda, diminuendo l’efficacia dell’attacco stesso. Al grido di “Make love not Spam” centinaia di migliaia di utenti hanno partecipato, MA per qualche ragione ignota ai più, il servizio venne bloccato. Non si poteva più fare la guerra agli spammer. Ancora ne cerco la ragione.
    Per gli anglofoni un piccolo riassunto qui:

    In November 2004, Lycos Europe introduced a Microsoft Windows and Mac OS screensaver program called Make Love Not Spam. It was introduced as both marketing for the then-new Lycos email service Spray Mail, and as a way for users to fight spam in a collective manner.[5]

    The program worked using users’ computers to perform a DDOS attack on the web servers of known spammers. The computers worked in the same way as a botnet except the users were aware of the software and were able to decide if they wished to be involved in the scheme.[6]

    On the December 21, 2004 Lycos Europe stopped distributing the program whilst simultaneously ‘turning off’ the programs on computers that had downloaded it. The decision was made under heavy criticism from Internet and security experts. It is also believed Lycos was subject to large scale counterattacks believed to be from spammers in retaliation. The distribution website was replaced with the words “Stay Tuned”

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    • redbavon

      Make Love not spam! Fantastico. Usare il PC degli utenti come zombi al contrario! Il fatto che Lycos abbia interrotto bruscamente questa opera meritoria e in linea con lo spirito degli inizi del web è “gomblotto”! Gli interessi economici dietro gli spammer sono altissimi, dal data building al business dell’Internet Security, fino a una vera e proprie azioni di guerra, come nella guerra reale prima di lanciare attacchi aerei si lanciano contromisure elettroniche rivolte a rendere inutilizzabili le telecomunicazioni del nemico (come accaduto prima dell’invasione dell’Iraq). Perché la Cina ha vietato la commercializzazione delle soluzioni Kaspersky? Avrebbero dato ai russi importanti informazioni e un vantaggio strategico, anche se non entreranno mai in una guerra tradizionale. Make Love Not spam farebbe bene alla gente di questo pianeta!

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  • tiZ

    cioè c’hai sto po po’ di femmine a farti la richiesta di amicizia?

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    • redbavon

      Ehm, qui in pubblico, magari con la consorte che legge, non posso risponderti…Comunque, a stento riesco a “gestirne” una, altre quattro è troppa fatica. Certo è con cotanta bellezza intorno, anche il semplice vedersi per un caffè, darebbe un gusto più dolce alla giornata anche se ti sei dimenticato di aggiungere lo zucchero nella tazzina (cosa che mi ammazzerebbe)
      Considera pure che mi divertirei un sacco, per cantarla alla Jannacci, a vedere-l’effetto-che-fa: fioccherebbero richieste di “amicizia” solo perché tra i contatti ho queste donzelle. Mi ci scommetto i gioielli di famiglia (e non alludo ai miei due nanetti)

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      • tiZ

        Non ci avevo pensato sai a quest’ultimo aspetto. Ho sempre pensato che fossero degli invertebrati che pur di aumentare il numero dei contatti a cui mostrare tutti quei noiosissimi selfie chiedessero l’amicizia senza badare al resto

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      • redbavon

        Nel film La Pazza gioia – che mi è piaciuto tantissimo – a un certo punto l’attrice dice:”Nella vita sono importanti i contatti” . Ma in realtà è una denuncia nel senso contrario. Temo che invece sia valido per tutti costoro.

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      • tiZ

        Però ci sono contatti e contatti, come blogger rischierei di contraddirmi però per quello che sento : una cosa è un contatto che naace e muore lì, finalizzato al momento e una cosa quello che cerco oltre quando una persona è interessante e tranquilla.
        Mi segno il film 😉

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