Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 4]

Segue da [Parte 1] , [Parte 2] , [Parte 3]

[cliccate sulle immagini per ingrandirle]

Noio volevàn savoir

Fotogramma n.18 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Robot-olo bianco a Robot-tone rosso: “01001110 01101111 01101001 01101111 00100000 01110110 01101111 01101100 01100101 01110110 11100000 01101110 00100000 01110011 01100001 01110110 01101111 01101001 01110010 00100000 01101100 00100111 01101001 01101110 01100100 01101001 01110010 01101001 01110011 01110011” Trad: “Noio volevàn savoir l’indiriss…”

Han Solo è alla testa del gruppo di sfollati…Ehm degli eroici ribelli, sicuramente inseguiti da stuoli di imperiali, ma Han in quanto a fughe sa il fatto suo. Giungono alle porte di questa costruzione dall’architettura che dà un senso di antico e autorevole. Sarà la residenza di qualche importante personaggio o un tempio? Conoscendo Han e i suoi trascorsi di ricerca di reliquie in templi, tombe o luoghi più o meno pericolosi e il vizietto “fetish” di godere nel prendere a frustate i nazisti, punterei tutto sull’ipotesi “tempio”. Le strisce colorate pendenti dall’alto potrebbero avvalorare l’ipotesi “tempio” poiché ricordano l’usanza tibetana delle bandiere di preghiera. Se non fosse che sono napoletano e riconosco che quelle non sono bandiere di preghiera, bensì filari di panni spasi (trad: stesi), come nel dedalo di vicoli del centro storico di Napoli, tra vasci, chiese dimenticate e piccole cappelle che custodiscono grandi tesori come il Cristo Velato.

Pertanto, escludendo che si tratti di un tempio, i nostri tre eroi si stanno dirigendo verso la residenza dell’immancabile capèra ‘nciucessa (trad: pettegola) o ras del quartiere, che possa loro fornire: A) una scodella di zuppa calda; B) un paio di litri dell’ ojo bbbono, quello de mamma, per i circuiti del robot-olo; C) un bagno pulito; D) un giaciglio di paglia; E) informazioni per andare dove devono andare.

Mmmh…Forse era meglio la prima ipotesi: un tempio per raccomandarsi all’Altissimo, la situazione sembra consigliarlo. Obi Wan, don’t say a prayer for me now. Save it till the morning after.

Star Lazarus

Fotogramma n.19 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

“ArTuDiTu… …. Accenditi e cammina!

Chi sarà mai quell’incappucciato che impone la benedizione a R2-D2? Escludendo Padre Pio e qualcuno ancora più nell’Alto dei Cieli (Osanna!), solo a causa delle dimensioni ridotte dell’immagine (ingrandire con un clic, prego) e di un’improvvisa cataratta a entrambi gli occhi, potete fare scena muta come all’interrogazione a sorpresa: la mano su R2-D2 è artificiale…Non c’era nel poster ufficiale, non si era visto nei trailer precedenti, ma si sapeva che Mark Hamill era nel cast stellare. E’ Luke! Fa il suo ritorno con un’aura mistica palpabile, in cui scorre potentissima la Forza. Basta che non ritirino fuori i minchichlorian…o  midichlorian, per me pari sono.

Tuttavia, l’urlo sguaiato di gioia mista a soddisfazione mi si blocca a metà ugola perché ho una sgradevole sensazione, un retrogusto di quando hai appena finito di rimpinzarti di babà, pastiera e tripudio di sfogliatelle e il “grillo-dentista” (e relativa ultima fattura) ti obbliga alla pulizia orale con copioso utilizzo di dentifricio alla menta piperita e collutorio Natural White Protection al gusto “frutti rossi”.

Avverto un tremore nella Forza – non  per l’accostamento sfogliatella-dentifricio – avverto una sinistra aura in questa immagine, come nelle foto maledette in quei film horror giapponesi o coreani. Ho un brutto presentimento per Luke e Mark Hamill, ma bruttobruttobrutto eh…(cit. Aldo, Giovanni e Giacomo). Questa è la volta buona che fanno fuori Mark Hamill e Luke mi fa la fine di Obi Wan. Che Mark Hamill sia stato segnato da Star Wars è risaputo: ha sì lavorato nel doppiaggio, in teatro, nei videogiochi e in molti altri film, non si pretende che il nostro Hamill eguagli la fama del “grande irreprensibile Albertazzi”, ma almeno qualcuno dovrebbe ricordarselo per un ruolo in un film diverso dalla prima trilogia. C’è qualcuno che se lo ricorda?

Buttate giù nell’apposita area dei commenti il vostro contributo pro “Salvate Mark Hamill”. Purtroppo già so il risultato di questo sondaggione: il nulla cosmico, l’insieme “vuoto”, il No OPeration in linguaggio assemblyDomine salva nos Luke. 

Too bad, too cool

Fotogramma n.20 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Kilo Ren: cough cough E va bene che vi avevo detto “Al mio segnale scatenate l’Inferno”, ma – cough cough – non vi siete regolati…cough cough Co’ sto casco e tutto ‘sto fumo, non si respira!

Ammettiamolo, questi cattivi sono troppo fighi! Come si fa a resistere al Lato Oscuro? La galassia è popolata da genti diverse, le tenere palle di pelo Ewok, i porcini Gamorreani, gli insettoidi Geonosiani, i mutaforma Sh’ido, i nanerottoli Jawa, umani, quasi-umani e umanoidi…Tutti desiderano una sola cosa: be cool. Abbigliamento militare d’ispirazione futuristica, che osa soluzioni d’avanguardia sperimentale senza rinunciare a dettagli vintage ispirati agli anni della Guerra dei Cloni, le classiche uniformi rinnovate con effetto glossy e stivali overknee senza plateau. Sobrietà, eleganza e leggerezza sono le parole d’ordine della nuova linea di uniformi e accessori del Primo Ordine che vanta, comunque, creazioni inaspettate easy style come la mantella che svolazza sulla scintillosa corazza di Kylo Ren, un must-have per ogni fashionista e fashion-addict. Il Lato Oscuro, perché io valgo

Le tre scimmie sagge

Fotogramma n.21 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Vecchio Gioco dei Mimi in auge nelle serate con voglia e idee pari allo zero assoluto: “Non vedo” (Finn) “Non sento” (Chewie) “Non parlo” (Han). Tentativo andato male a giudicare dalle espressioni deluse e sbalordite dei tre. Sondaggione: chi era dall’altra parte che avrebbe dovuto indovinare?

È noto che Chewie e Han siano attirati dai guai come la bacchetta del rabdomante da una pozza d’acqua, Finn conferma l’antico adagio terrestre “chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”. La sorpresa dei tre, con le braccia sospese a metà nel gesto di resa, fa quasi intendere che non siano stati catturati dal nemico, piuttosto l’espressione dipinta sui visi può tradursi in un “Guagliù, ci hai fatto fà o’ giallo!” ovvero prendersi uno spavento tale da provocare l’ittero. Che si tratti del “Carramba che sorpresa!” tra i tre cabaleros e Luke? Speriamo che questa “reunion” venga meglio di quella dei Queen. Come si fa a pensare di “sostituire” la voce, il carisma e la presenza scenica di Freddy Mercury?!?

Mm ba ba de
Um bum ba de
Um bu bu bum da de

Ribelli, Under Pressure

Quota 1600

Fotogramma n.22 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Questa immagine rimanda la memoria a R2-D2 a bordo di Red Five nell’indimenticabile attacco alla prima Morte Nera; ad altri ricorda la battaglia su Hoth. Ma perché a me fa venire in mente Fantozzi in viaggio verso Courmayer in auto con la Signorina Silvani e Calboni alla guida?

Che arietta fine! Hai mica troppo vento là dietro BB-8? Vedrai sarà una passeggiata buttare giù quei quattro AT-AT, un lavoro di fino con l’arpione, riduci motore, una tacca di flap, angolo di bank sui 45 gradi, tre-quattro giretti intorno alle zampe meccaniche e vengono giù come pere mature dall’albero. Il pilota sparava balle così mostruose che, a quota 1600, BB-8 venne preso da allucinazioni competitive:

BB-8: “Io…Ho partecipato al primo attacco alla Morte Nera”

Pilota: “Eeeeh? Non sento…”

BB-8: “IOOOO ERO a bordo di un X-Wing anche nel SECOOOONDOOOO attacco alla Morte Nera… “

Pilota: “Eh? Cosa hai detto?”

BB-8<tra sé e sé> :”Spero che il pilota sappia il fatto suo, altrimenti questo viaggio sarà cortissimo”.

Pilota: “Okay, dai! Stiamo arrivando nel raggio del fuoco dei quadropodi. Angola gli scudi deflettori, mentre io carico l’arpione”.

Vecchio detto tra i piloti di snowspeeder: i tipi grossi, quando cascano, fanno tanto rumore!

Leia e Han, Time after time

Fotogramma n.23 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Finalmente! E’ dal 1978 che vorrei vedere Leia e Han in una scena strappacore come questa! Ci vuole proprio un tema musicale di quelli loffi: un Against all odds di Phil Collins potrebbe fare al caso.

Vi siete inteneriti? Vi è schizzata in alto la curva glicemica? Alla vista di questo abbraccio, il mio primo pensiero è stato: finalmente in Star Wars si è fatto sesso! Ma allora si sono sposati o convivono nel peccato? Hanno avuto figli? Quanti e di quale sesso? Quali nomi gli hanno dato?

Prima che queste domande possano trovare risposte in un pruriginoso articolo da rotocalco gossip con tanto di corredo fotografico, chiudete gli occhi. Teneteli chiusi ancora per qualche attimo. Ora annusate l’aria intorno: odore di sudore, patatine fritte in busta, pop-corn, panini all’olio farciti al salame e pizza con la mortadella. Aprite gli occhi: è una festa di adolescenti. Ci sono delle casse enormi collegate a uno stereo e un ragazzino che scambia “45 giri” sul piatto. D’improvviso la musica tace, un ragazzo si stacca dal gruppo e prende un manico di scopa, intanto al centro della stanza si formano lentamente le coppie. Le prime note sommesse iniziano a diffondersi. Quella ragazza, seduta lì in fondo, ti piace molto. Ti fai coraggio e le chiedi di ballare…Lei risponde di sì. Si alza e recuperate il centro della stanza. La canzone è un “lento”. È il momento della verità: se ti butta le mani al collo, si stringe a te e spinge il suo seno sul tuo petto, è fatta. Potresti anche provare a baciarla…La canzone va, riempie tutto l’ambiente con le sue suadenti note...If you’re lost you can look and you will find me. Time after time. If you fall I will catch you I’ll be waiting. Time after time. Leia e Han, Time after time.

Excansabar…Exalbalar..” “Excalibur, imbecille!”

Fotogramma n.24 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Il mio nome fa paura in ogni sporco angolo di questa galassia! (*)

Fotogramma n.25 di Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer #3

Non puoi competere con i miei poteri, povero cretino (*)

(*) libero adattamento di un estratto del duello di spade in The Secret of Monkey Island.

Senza duello a colpi di spada laser, pare brutto. I duelli sono un “marchio di fabbrica” al pari dei combattimenti nello spazio. Sei lì che assisti bramoso di sangue, amputazioni e il trionfo del bene sul male, mentre invece ti rendi conto che hai sbagliato sala: non sei al cinema, ma al teatro Bolshoi nel bel mezzo di un balletto in cui sembra che i due protagonisti si impegnino a darsele di santa ragione, mentre invece piroettano e ruotano come dei dervisci.

I duelli di Star Wars hanno molto in comune con i film wuxia, il “cappa e spada” cinese, e non solo per le “danze” di spade. Nel film La Tigre e il Dragone il maestro Li Mu Bai  si rivolge a Jen “Come la verità è nel silenzio, la forza è nella quiete. Non c’’è lotta senza pace interiore, ricordalo. Questo per darti solo una lezione di vita”“.

Quiete, pace interiore e lucidità ricorrono anche negli insegnamenti di Yoda a Luke in Star Wars V – L’Impero colpisce ancora:

Luke: “Fener…! Il Lato Oscuro è più forte?”
Yoda: “No! No! No… più rapido… più facile… più seducente…”
Luke: “Ma come distinguo quello cattivo dal buono?”
Yoda: “Lo imparerai! Quando sei calmo, in pace! Passivo… un Jedi usa la Forza per saggezza e difesa, mai per attaccare!”

Ma nel genere wuxia la componente culturale del film è predominante e, pertanto, i piani sequenza, la fotografia, i colori rispondono ai canoni di estetica e filosofia tipicamente orientali.

Un duello di matrice occidentale è diverso: deve durare non più di cinque minuti, come nei classici del genere “western”. I duellanti sono come giocatori al tavolo di poker: l’imperturbabilità, la freddezza, la lucitdità sono requisiti essenziali; ogni “mossa” è un azzardo, ma calcolato. Ogni “mossa” è una serie di movimenti precisi, espressione del sapere affrontare l’avversario senza nemmeno versare una goccia di sudore: è un momento mistico, decisivo, la verità finalmente si palesa e vince sull’ingiustizia, la falsità e le menzogne. La visione “mistica” del duello non cambia rispetto a quella orientale, ma – Per la barba di Giosafatte! – voglio un cavaliere Jedi come William Munny (Clint Eastwood) nel film Gli Spietati:

“Allora, sto uscendo. Se vedo qualcuno là fuori l’ammazzo. Se qualche figlio di puttana mi spara addosso non ammazzo soltanto lui, gli ammazzo anche la moglie e tutti i suoi amici. E poi gli brucio anche la casa.”

Dio perdona, lo Jedi no.

X-Wing-01-icon

Non finisce qui.

Voglio dire: finisce qui il mio rutilare di facezie stellari, ma continua con il trailer giapponese, pubblicato venerdì notte, che aggiunge dei tasselli al trailer #3 appena “sviscerato”, dettagli a go go con un montaggio più serrato e dinamico, alcune linee di dialogo in più e un paio di scene da fare venire i brividi.

Sbagliato: il tema di sottofondo non è la Cavalcata delle Valchirie...

Sbagliato: il tema musicale di sottofondo non è la Cavalcata delle Valchirie…

La Forza scorre potente nel “box office” del Giappone (terzo per importanza dopo USA e Cina)

Al cinema il 16 dicembre. Io mi avvio…

RedBavon Five Tally Ho! Engaging..,

RedBavon Five Tally Ho! Engaging..,

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3 responses to “Star Wars VII: analisi (poco seria) del trailer [Parte 4]

  • Gi

    Però bello il pezzo .. E fila liscio come l’olio!

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  • Mastro Birraio

    Ed eccomi a fine lettura delle tue gagliarde facezie e devo dire che è stato di puro sollazzante intrattenimento il piacere che ho provato nel leggerle.
    Citarmi i Duran Duran e Monkey Island sono quei tocchi di classe che mi fa apprezzare tanto! Per il resto senza il senno di poi alla tua petizione avrei partecipato…

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    • redbavon

      E tu mi fai immenso piacere quando mi citi un paio dei piccoli dettagli che ho messo lì in mezzo al frullato misto di facezie. Quel tipo di dettagli che ti appaiono mentre scrivi, con la stessa dirompenza delle apparizioni della Madonna a una contadinella adolescente a Lourdes. Quel tipo di dettagli che cerchi spasmodicamente per avere una chiosa che racchiuda in sé tutto lo sproloquio precedente. E so’ soddisfazzzzioni!
      A proposito della petizione proposta per Mark Hamill, ma tu hai capito che in “quella” scena del film sul ponte – non rompete i cosiddetti che questo è spoiler perché di “ponti” in Star Wars ce ne sono un fottio, manco fosse Venezia! – ho commesso solo un errore di “persona” ma ci ho preso che succedeva?

      Avviso a quei disgraziati che ancora non hanno visto il film: 1) andate perché mi sono rotto di dovere scrivere *no spoiler* ogni due per tre 2) se andate a rivedere a cosa alludo, siete masochisti per due motivi: avete lo stomaco di rileggere questo post e potreste capire qualcosa potenzialmente – dico potenzialmente – SPOILER! Assafà l’aggio scritto!

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