Uno, nessuno e seimilioni.

Ma cos’è?!?…Vedo quel bel punto interrogativo cicciotto che si contorce al di sopra delle vostre teste, le ciglia aggrottate e gli occhi diventano delle fessure come se voleste concentrare la vista con la stessa potenza disintegratrice del raggio laser di Goldrake…e buonanotte ai robot invasori  Dubbio e Ignoranza. Fatto sta che di Goldrake ce n’è uno, è residente in Giappone e Actarus non se la passa nemmeno bene almeno a giudicare dal controverso libro di Claudio Morici “Actarus. La vera storia di un pilota di robot“. A me è piaciuto, per cui lo consiglio. Qui a Roma dobbiamo accontentarci  di un patetico millantatore di Batman, un certo speriamo-ex consigliere regionale che – applicando il tanto sbandierato principio di equità – ruba ai poveri e ai ricchi per prendersi tutto lui. Ma allora questa palla bucherellata con dei rami spinosi cos’è?…Un nuovo modello di lampada di quei geniacci di designer di IKEA?….Una nuova decorazione di zucchero caramellato di un famoso chef punk?…Un fungo bruttobrutto?…Un nuovo cestello della spesa con l’antifurto incorporato contro taccheggiatori dei carrelli altrui?

E’ il virus dell’influenza! A fine settembre, nel laboratorio di Virologia Molecolare dell’Università di Parma, è stato individuato il virus dell’influenza di tipo B. E ci risiamo!  I due ceppi virali A e B, secondo le previsioni, stenderanno a letto almeno sei milioni di italiani ai primi di dicembre. Io…sto avanti! Come il presepe a Natale in casa Cupiello, arrivo all’appuntamento con l’influenza, anticipando in volata il gruppone in ciclistica competizione. Non si è infatti ancora scatenata la pandemia, ma si tratta – come da definizione di un esperto professore – di alcuni fuocherelli di virus che si avvantaggiano di sbalzi tecnici. Con un gergo mutuato dal mondo schizoide della Finanza, lo “sbalzo tecnico” ha diffuso il panico negli operatori del settore immunitario e l’effetto è stato che i già deprezzati titoli della mia Salute sono stati sospesi dal listino per eccessivo rialzo della temperatura corporea.

Quasi ogn’anno, un giorno d’inverno, c’è l’usanza che mi ammalo. Ogni volta che m’ammalo tengo ‘stu penziero: ll’aggia scrivere ‘n copp’o blok…si dice “blog”…Eh sì “blok” e che ho detto?! B-L-O-K, chella cosa che serve pe’ piglià appunti. O’ Blok Notesss, è plurale, c’ha un sacco di paggggine. Nel 2009 fu il postino, nel 2011  gli All Blacks, oggi ritorno a scrivere di bacilli & co. a causa del libro che ho letto quest’estate: Scriveredi Anne Lamott. Una lettura consigliata anche a chi non è interessato alla “scrittura” poiché Anne Lamott, con uno stile informale e sincero, fornisce dei consigli sul difficile mestiere di esprimersi scrivendo, raccontando attraverso la scrittura, in un modo non didattico e all’inizio spiazzante. Attraverso la storia della sua vita, delle sue avventure e disavventure di vita quotidiana, gioie, psicosi e drammi assortiti, non ti spiattella il solito decalogo per essere un bravo-scrittore, semplice da seguire e tanto American style, ma riesce a fare entrare alcune paroline, alcune esperienze in una tua “certa” porta socchiusa e a farti intravedere strade da percorrere e orizzonti nuovi, che erano sempre stati sotto i tuoi occhi ma non vi avevi fatto caso finché non ti sei seduto a leggere con Anne Lamott, ti sei fermato e, quando hai sollevato lo sguardo dal libro, hai finalmente capito in che direzione guardare. E’ sempre stato lì. Non ci avevi ancora fatto caso. Il sotto-titolo “lezioni di scrittura creativa” è ingannevole nella prima parte, cioè “lezioni”; è quasi riduttivo quando invece si cita la “scrittura creativa”: mette in moto un processo di genesi, ciò che verrà creato non è ancora noto, ma è certo che qualcosa di nuovo sarà dato alla luce, indipendentemente se poi troverà la sua manifestazione in una forma scritta.

L’unica vera regola che l’autrice ripete a chi non riesce a fare a meno  di scrivere e (de)scriversi è: sforzarsi ogni giorno di buttare giù sul foglio un pò di sé sotto forma di caratteri, in modo sistematico, come uno sportivo che allena il proprio corpo per prepararlo a dare il meglio, a superare i limiti fino a quel giorno conosciuti. Sacrosanto allenamento. Condivido e sotto-e-sopra-tutto-scrivo.

E nelle mie condizioni di salute, avrei dovuto allenare  il mio corpo da molto prima. Mens sana in corpore sano…

Ora capisco tutto. C’è ancora molto da scrivere e strada da correre.

RedBavon Born to Shoot Down Bacilo

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