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New York, gente strana, posti strani…

NewYork, gente strana.“People are strange”, “la gente è strana” è il titolo di una canzone di The Doors, forse scelta non a caso per fare parte dello splendido accompagnamento musicale di quel film che a molti è apparso molto più che “strano”, ma che per me è un capolavoro visionario: Donnie Darko. Anche io l’ho scelta perché sono stato un po’ di tempo fa in un posto strano e visto gente strana. Oggi ve lo racconto. Anzi…ve lo faccio vedere.

C’era una volta…

non tanto tempo fa, sarà stato due o tre anni fa, in un luogo lontanolooooontano, più lontano di quante “O” possa frapporre tra la prima e l’ultima lettera della parola “lontano” in questo piccolo spazio, talmente lontano che non tantissimo tempo fa, però più di duetre anni fa, diciamo un po’ più di cinque secoli fa, si pensava che non esistesse. Quando vi sbarcarono per la prima volta, pensavano di essere in un altro posto. Le cose-strane sono successe proprio dall’inizio della storia di questo luogo. Vuoi che non sia abitato da gente strana?

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Guardare, sperimentare, sentire…New York


Rumore di fondo: Empire State of Mind – Jay-Z & Alice Keys.

GUARDARE…

…A Colombus Circle. Una piazza dedicata a Colombo (il Cristoforo, non il volatile), su un lato l’accesso a Central Park, un centro commerciale con due statue di Botero, al piano superiore la Samsung Experience (non un semplice “shop”…EXPERIENCE), ma sopratutto al piano di sotto, i banconi e le scaffalature di Whole Foods Market, colorate di ogni ben di Dio, ordinato per categoria. Scegliere una scatola di cornflake non è stato mai così imbarazzante: volendo scorrere tutto, tra il primo e l’ultimo, avevi dimenticato il motivo per cui eri al supermercato. A parte la puntata esplorativa intorno all’albergo sulla 47th Street e Times Square si inizia come…tutto ebbe inizio, almeno per la storia come ce la raccontano nel Vecchio Continente. Tutto ebbe inizio da Colombo, la mia visita inzia da Columbus Circle.

Columbus Circle

Columbus Circle

elcriC submuloC

elcriC submuloC

Gira il mondo Giiiiraaaa

Gira il mondo Giiiiraaaa

Il Mercato di Tutti i Cibi

Il Mercato di Tutti i Cibi

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Questa terra vide per primo un marinaio che si chiamava Rodrigo da Triana

Onda sonora consigliata: Once in a Lifetime (Talking Heads)


And you may find yourself in another part of the world

New York? Ogni promessa è debito…ma poi perché? Ogni promessa è…promessa. Punto.

E a capo.

New York è una brutta bestia da raccontare per un molestatore di tastiere come me. E’ stato scritto di tutto, abbiamo visto tanto per tivvì e al cinema, il nostro immaginario è saturo di immagini, suoni, rumori di una città che è il sex-symbol della nostra cultura occidentale. Non per nulla, è nota come “Big Apple” e la mela è il frutto tentatore. La prima immagine che la nostra mente proietta sulle retine in formato Cinemascope, in sala 1, fila centrale, posto centrale, mega-cestino di mefitici pop-corn appoggiati sulle gambe è la foresta di acciaio e vetro dei grattacieli di Manhattan, celebrazione di una deferenza atavica per il grandioso, l’ossessione per l’immenso, con una tensione a proiettarsi verso l’alto, verso il divino, lontano dalla sporca terra e dai limiti umani. Eppure la Torre di Babele dovrebbe ricordarci che a volte si finisce per fare “casino” e basta. Senza andare nel lontano Oriente, anche da noi abbiamo il Colosseo a ricordarci che quei grattacieli non sono altro che l’opera di un popolo molto più giovane, che se si mettessero intorno al caminetto ad ascoltare i racconti degli anziani, praticamente parlerebbero di quello che hanno fatto ieri. Un popolo senza radici geografiche specifiche, che forse ricerca la propria identità in quelle linee vertiginose (dal basso), in quelle architetture audaci come Icaro che si lanciano in alto fino a grattare la pancia al Cielo (li chiamano “skyscraper”), in quelle dimensioni da dovere raccogliere la mascella da terra. “Avevo una casetta piccolina in Canadà…”  questo motivetto s’infila tra i ricordi dei grattacieli che ripercorro mentre scrivo, che ci volete fare? Mi piace fare un po’ di ironia e il mio cervello riesce a prendere per i fondelli anche se stesso. E comunque la casetta era in Canada, New York non è in Canada. Ma i Territori del Nord-Ovest, sì!

Va bene, pareggio, palla al centro e ripartiamo senza digressioni.

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