Archivio Mensile: febbraio 2012

Cheap’n fun…per un solo giorno!

Per questa rubrichetta di grandi videogiochi a prezzi piccoli, occasione da cogliere al volo da Get Games, rinomato portale britannico di distribuzione digitale, cioè scarichi la copia del gioco sul tuo PC, legalmente. Nessuna spesa di spedizione, nessuna scatolina, nessun disco, nessun manuale cartaceo (viene fornita la manualistica in formato pdf), nessuna raccomadazione all’Altissimo affinchè le Poste non si perdino il pacchetto, tempi di attesa praticamente azzerati. A questa bengodi del consumatore prescioloso si può accedere a patto di avere una connessione ADSL e una carta di credito o Paypal. Per quanto sia un fermo sostenitore di dischi e scatolame, nonché adoratore dell’odore della carta dei manualetti, riesco a mettere da parte tale forma di feticismo, quando l’oggetto del desiderio è ormai introvabile oppure drasticamente conveniente dal punto di vista economico. La combinazione delle due cose insieme è un cocktail letale per le mie finanze.

Avviene ogni quattro anni. Ogni 4 anni sul calendario c’è un giorno di più a febbraio, il 29 febbraio. Visto che capita ogni 4 anni, sarebbe giusto celebrare questo giono e quei mattacchioni di Get Games vogliono festeggiarlo, riducendo i prezzi di 29 videogiochi a partire dalle ore 11:00 GMT (ore 12:00 italiana) del 29 febbraio per 24 ore. Sconti tra il 50% e il 70%.

Ce n’è per tutti i gusti, tutti i titoli sono validi esponenti del genere di appartenenza, alcuni capolavori assolutamente da giocare.

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Dark Souls. Gutta cavat lapidem.

"Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente" (Inferno: Canto III vv.1-3)

Gutta cavat lapidem. La goccia scava la roccia.

Questa non è una recensione, questo è un avvertimento: Dark Souls non perdona.

E c’era da aspettarselo. Come promesso dagli stessi autori, From Software,  e seguito spirituale di quella “brutta bestia” di Demon’s Souls, porta con sé lo stesso conflitto interiore: voglia di fissare il record mondiale di lancio del joypad dalla finestra e attrazione fatale da sindrome “un’altra partita e poi smetto”, al limite del sadomasochismo. Bastardo e senza pietà con il giocatore occasionale, ma autentica epifania per il cavaliere senza macchia e senza paura…di imparare dai propri errori! L’errore rappresenta l’emergere di un problema, indica la necessità di attenzione e l’urgenza di trovare la soluzione. L’errore in Dark Souls è stimolo alla creatività, appartiene alla categorie degli errori “fertili”, che stimolano idee nuove e generano soluzioni. Non sempre quelle corrette. E la Ricerca riprende. Come Sir Parsifal e il Santo Graal. Un piccolo passo alla volta, Dark Souls regala al giocatore la possibilità di fare errori con conseguenze pesanti e, al contempo, illuminanti. E’ un regalo amaro. E’ frustrazione, è gratifica…e si mescolano continuamente in un mondo che confonde: una sensazione di essere liberi, che si tramuta nella consapevolezza di essere lasciati a noi stessi e al nostro (segnato) destino. Un mondo denso, creature terribili, architetture incombenti, con momenti che rimarranno scolpiti nella memoria. Le ripetute morti sono solo il “soldo” per essere traghettati in uno dei migliori giochi di ruolo del 2011. E si muore con una frequenza che le statistiche sono le stesse della Grande Peste di Londra. Ma ricordate: Gutta cavat lapidem. La goccia scava la roccia.

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Questo deve essere il posto

Altro anno, altra STORyETTA, ma protagonisti sempre il tabagista dell’Amore e la sua Piccola Venere con un inseguimento del pensiero-di-lei al ritmo di un naive e psichedelico cocktail shufflato di Talking Heads, una parte di certa fatica di vivere cercando di rimanere se stessi, una parte di tempo-che-corre-lascia-che-sia, due parti di vostra pazienza, una granella di inglese e un pizzico ma proprio una punta di italiano. Aggiungere un alcolico a piacimento e una sigarettina ci sta pure bene. Forse è la volta buona che decide di venire fuori dall’acqua…e tornare con i piedi per terra!… O no?

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