Archivio Mensile: ottobre 2011

Lo sciacallo

Questo post inizia con un appello ad amici e conoscenti:

Al mio compleanno, se proprio volete disbrigare la pratica del regalo, non balocchi né profumi, ma un bel cannoncino calibro 20 millimetri da montare sull’automobile.

Avete presente quei camioncini che si vedono nella guerra in Libia con un cannoncino montato sulla parte posteriore? Non dovrebbe essere difficile reperirne uno, vista anche la vicinanza alle nostre coste, tuttavia, se l’usato vi fa specie, la nostrana Oto Melara ha un discreto assortimento di questi arnesi, che nella moderna guerra con missili “intelligenti” e diavolerie elettroniche, sanno di retrò e vintage, ma riscuotono un notevole successo di vendite in scenari di guerra regionale a uso e abuso delle popolazioni locali. Noi, esportatori di democrazia e di pace  (questa davvero non la riesco a capire…), ci limitiamo a lanciare da lontano qualche missile, che è intelligente e quindi può colpire solo “i cattivi”. Anche se, a volte, qualcuno dei “nostri” (” i buoni”) rimane ucciso dal cosiddetto “fuoco amico”…vallo a spiegare alle vittime che era solo per amicizia che sono morti. Ma non era per il petrolio?…Bando alle digressioni e ritorniamo a bomba (questa è di cattivo gusto) all’oggetto dell’appello: il cannone. La Oto Melara è nel settore dal 1905, non è però una di quelle aziende che fanno della tradizione una bandiera di qualità, magari scrivendo sull’insegna “unica sede”, si è evoluta con i tempi ed è cresciuta: è in varie parti del mondo, ma anche qui a Roma. Quindi, non è che dovete poi sbattervi tanto e per togliervi dall’ultimo “imbarazzo” posso suggerire anche il tipo di cannone…Agguantate un post-it e prendete un appunto: Oto Melara TM 197B Light Turreted Gun System completo di General Dynamics M197 20mm Gatling gun. E’ un sistema di torretta armata che – cito il depliant informativo che potete consultare qui - ” può essere installato (su un elicottero) in 20 minuti senza l’utilizzo di particolari utensili”. Se si monta su un elicottero da guerra in 20 minuti, sulla mia Toyota BAV4, armato del cacciavite e della brugola di Ikea (quella piccolina in dotazione a qualsiasi scatola di montaggio), dovrei riuscirci pure io in una mezz’oretta…chi mi ha visto all’opera con i (mi)Lego Ikea, già sa che mi sto giocando il Jolly nel “Fil Rouge” (doppio punteggio) del mai abbastanza compianto Giochi Senza Frontiere.

BAV4-Full-optional

Ecco il risultato! BAV4-Full-optional con cannone a 3 canne rotanti da 20mm

Dopo cotanto (mal)educato appello, è giunto il momento di soddisfare chi è stato incuriosito da questo strano incipit e  svelare il motivo di un desiderio così guerrafondaio. Non vi prenderò in giro invocando la “guerra umanitaria” (oddio che bestemmia!), sarò chiaro: voglio fare fuori un maleducato esemplare di automobilista cittadino, quello che io chiamo “lo sciacallo”.

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Cheap ‘n fun, fritto misto di grandi videogiochi a prezzi piccoli.

Un’assurda storia di frittura e videogiochi. L’olio ve lo dovete portare da casa. Mejo quello de’ mamma.

Si inaugura una nuova “rubrica” (la voglio chiamare come i rotocalchi di gossip che mi fanno l’occhiolino in attesa dal barbiere) e voglio intitolarla con un bel barbarismo tutto inglese come va di moda negli ambienti di business e fashion (e con questi siamo a tttre!): Cheap ‘n Fun. 

Segue spiegazione per gli anglofobi e perché un minimo di presentazione alla nuova arrivata è dovuta per educazione:

Cheap: poco costoso, conveniente, economico, a buon mercato.

‘n: contrazione di “and “(e – congiunzione)

Fun: divertente.

Non bisogna essere dei geni delle sciarade e rebus, ma se siete appena capaci di mettere una parola dietro l’altra (sono solo tre, quindi lo sforzo non è tale da causare un embolo), il gioco è fatto. Anzi, il videogioco è fatto! (pessima, questa era pessima ma è stato più forte di me)

Visto che impiego (butto?) una porzione del mio tempo-libero a cercare l’ “affarone” online e offline (cioè, nei negozi) e, comunque, trovo immorale spendere 70-80 euro per un videogioco, era un pò che cercavo di trovare un modo per condividere questo skill (evvai con l’inglisc!), quantomeno che fosse di (dubbia) utilità anche per qualcun altro. Non qualcosa di estemporaneo, ma un appuntamento fisso: proprio come la “rubrica” della Posta dell’Amore. Più o meno… …moooolto meno.

Qualcosa del genere su questi lidi era già stato tentato a marzo dell’anno scorso nel post “A 14e99, che fai???…GIELO LASCIiii?!?“, originando un’omonima colonna (infame) qui sulla destra, che fa molto macchia di colore à la Missoni ma di incerta utilità. Ci riprovo, mutuando il concetto da un piatto tipico della cucina britannica di strada, il fish’n chips. Una portata a buon mercato e al contempo, sostanziosa e da leccarsi i baffi.  Cheap ‘n Fun vuole essere il vostro fish’n chips dei videogiochi: un fritto misto di grandi videogiochi a prezzi piccoli.

Selezionati periodicamente in base alle offerte promozionali di vari negozi online, per lo più britannici, sperimentati personalmente. Non ci sono brutte sorprese per balzelli doganali e la dannata IVA, visto che è Comunità Europea, i tempi di consegna sono decenti (tra i 7 e i 10 giorni lavorativi, in media), le spese di spedizione contenute o del tutto assenti. Unica nota è che in alcuni casi – rari, invero -  il videogioco è solo in lingua inglese: un’ottima occasione per fare un pò di pratica con l’idioma di Albione, aiutati dai sottotioli e tenuto conto che la trama nei videogiochi spesso può essere trascritta dietro a un francobollo e rimane pure dello spazio per l’autografo dell’autore.

Il focus è sui videogiochi usciti da qualche mese (al massimo 6 mesi dalla data di uscita), prodotti ancora validi tecnicamente a prezzi contenuti, e sulle novità più importanti, sempre che si possa risparmiare un buon 20% rispetto alla distribuzione nostrana.

Il cuoco ve lo garantisco, lo conosco da 43 anni, vecchio conoscente di famiglia, ormai un parente stretto (molto stretto): un pò di manico ce l’ha con il mestiere, in questa cucina si barcamena piuttosto bene con gli arnesi e il pentolame assortito, sa scegliere gli ingredienti buoni, è prodigo nelle porzioni (no cucina fusion), a casa sua l’ospitalità è sacra, serve con cortesia e a prezzi modici. L’unica cosa che non dovete fare: è dargli da parlare. Non glielo dite che ve l’ho detto ma <sottovoce> è un pò logorroico.

E ora (finalmente) i piatti della settimana!

(per chi ha letto tutto pure non avendo il benchè minimo interesse nei videogiochi, ma per curiosità o affetto si è spinto fin qui, ecco il link a una buona ricetta per il fish’n chips Grazie.)

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Siamo sempre il 99% !

Oggi a Roma doveva essere  la manifestazione di chi non è d’accordo su come continuano ad andare le cose perchè è così che vanno. Oggi a Roma doveva essere la festa di chi voleva mostrare la sua opinione, in pace e libertà. Domani i giornali e i mass media ignoreranno le motivazioni di queste persone e si concentreranno sull’ 1 per cento che ha distrutto e bruciato. Sopratutto dopo i fatti di Roma di oggi, siamo il 99 per cento che non tollererà più l’avidità e la corruzione dell’uno per cento. 


The B(av)log Experimentz

Se bighellonando per queste pagine, vi colpisse qualche commento esagggeratamente entusiasta o semplicemente “fuori luogo”, complimenti per il vostro sesto senso da Uomo-Ragno perché qualcosa di strano sta accadendo. Un giorno, un caro amico, anzi… un amico (altrimenti mi si gonfia tronfio) che è giunto al termine di un corso di specializzazione in sicurezza delle reti, nel raccontarmi l’oggetto della tesi finale, mi fa: “…ma tu che bazzichi in rete, non è che hai qualcosa di pubblico…”, manco a dirlo Narcisiello balza in piedi e pure essendo di bassa statura, non passa inosservato perché risponde con voce squillante accompagnata da un mulinamento degli arti superiori tipo giocoliere nel numero dei birilli: “Certo! Ho un blog!”. Il fatto che il sedicente amico non si ricordasse de ‘sta mia bella criaturella (ogni scarafone…), non mi ha fatto pensare nemmeno un nanosecondo (l’amico è basso, ma basso veramente) che, per pudicizia e conservazione di una certa onorabilità nella vita reale, sarebbe stato il caso di tacere. Ma la gioia improvvisa che un caro amico…anzi un amico potesse leggere questa maceria di facezie ha risvegliato insieme il piccolo Narciso e il RedBavon trasvolatore avventuroso di terre sconosciute, eccitato al pensiero di un nuovo compagno di viaggio…

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Attenzione a li bombi 2.0

- “E metti li micci a li bombi e grida ATTENZIONE A LI BOMBI!!!” Avion Travel interpretano “Lu minaturi” di D. Modugno. -

Ancora non molla questa vecchia carcassa e dal di dentro mi (as)sale un motivetto paurosamente storpiato, che solo la ricerca su Google mi salva da peggiorare ancora:”Vecchio scarpone Quanto tempo è passato Quante illusioni Fai rivivere tu Quante canzoni Sul tuo passo ho cantato Che non scordo più“. Inizio al limite del Neorealismo, Rossellini, Visconti e De Sica vorranno perdonare lo sconfinamento ma mi sento come uno degi attori non professionisti dei loro capolavori, il bianco&nero, i toni drammatici, le condizioni disagiate della società italiana dell’epoca. Disagiate allora, almeno quanto le mia attuale (in)salubrità mentale se, nel bel mezzo della notte, senza una particolare ragione, non trovo nulla di meglio da fare che cincischiare con i tasti, montare cavalcioni sulla banda larga e  trotterellare nella blogosfera per capire che aria tira. Con il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni al 27,4%, con un picco del 44% per le donne del Mezzogiorno (fonte: ISTAT), la nostra classe (1^ elementare?) politica è tutta concentrata su come non farsi sputtanare dalle intercettazioni in un singulto di amor-proprio, ché l’onor-proprio ormai è  cosa obsoleta della politica moderna. Non arrabbiatevi per un nonnulla, purtroppo i nostri nervi sono sempre più ribelli perchè il ritmo della politica moderna ci sottopone a un logorio continuo, incessante. Ma dal logorio della politica moderna ci possiamo difendere e la difesa è…Cynar, l’aperitivo a base di carciofo! Bevete anche voi Cynar e bevetelo così: 40 grammi di Cynar, una scorza d’arancia o di limone e una spruzzata di thè ben ghiacciato: ecco il vostro Cynar, contro il logorio della politica moderna.

Sostituire la parola “politica” con “vita” e brrravi! E’ il testo dello spot Anni ’60 con Ernesto Calindri del famoso amaro a base di carciofi…e non è che siamo andati poi troppo “fuori tema”.

La blogosfera è in fibrillazione, Wikipedia Italia ha oscurato tutte le pagine e anche se cerchi “Cynar” appare un comunicato che mi ricorda gli appelli alla nazione di Winston Churchill durante la Seconda Guerra Mondiale. Oh! Ma ci stanno per bombardare?!?…Dopo le bombe a grappolo, quelle “H”, al napalm, al fosforo, quelle alla crema della Casa del Dolce e, “genialata” di marketing che potevano partorire solo le democrazie-da-esportazione, le bombe “in-tel-li-gen-ti”…pure le bombe censuranti?!

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