I fumetti sono parte integrante della letteratura e della cultura popolare. A volere trovare le radici dei fumetti, come medium, potremmo rimanere sorpresi: i geroglifici degli antichi Egizi. Attraverso i geroglifici si poteva infliggere al proprio nemico una delle peggiori condanne, la “damnatio memoriae”: cancellare il cartiglio e le immagini equivaleva a cancellarli dalla memoria e condannarli all’oblio, un destino peggiore della morte. Meraviglia allora ancora di più la metamorfosi subita da questo medium in migliaia di anni: da mezzo di comunicazione della storia ufficiale di grandi re e condottieri, a sotto-prodotto editoriale per bambini o adolescenti nerd. Ciò corrisponde a un comune percepito dalla generazione del dopo-guerra. Ma da circa un decennio il vento è cambiato, rivelando un rinnovato protagonismo dei fumetti nella cultura popolare sotto una denominazione più intellettuale di “graphic novel” e, sopratutto, un ruolo dei fumetti di primaria importanza negli attuali trend di marketing e merchandising.







































