Archivio Mensile: novembre 2009

…/Ritorno da New York


Onda Sonora Consigliata: Leaving New YorkR.E.M.

Scritto e dedicato a Titti.

Piccola cronoca di quanto succede su un volo, spunti per ingannare il tempo e la mente: se volare vi mette agitazione, mettetevi comodi, guardatevi intorno e…godetevi lo spettacolo. Per chi ha paura di volare, perché possiate spiccare il volo. Per ora, almeno con l’immaginazione.

Immagine da www.thesartorialist.com

E ora: i saluti!

Eccoci di ritorno. Decollati. Si balla un po’ per le bizzose condizioni metereologiche. Pioggia, vento, banchi di nuvole turbolente e chissà cos’altro lì fuori, il tutto producente effetto sussultorio-ondulatorio per niente fastidioso (se non alla buona grafia), ma ci ricorda che siamo in aria solo grazie a quel miracolo chiamato “portanza”.

Leggo un libro, che dato l’argomento trattato, vale la pena citare “Blog-grafie”. Immerso nella lettura non faccio molto caso al tipico microcosmo che è l’interno di un aereo da trasporto passeggeri, a parte un coppia di signori dietro di me che sembrano usciti dal serial “The Sopranos”. Massimo rispetto.

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Guardare, sperimentare, sentire…New York


Rumore di fondo: Empire State of Mind – Jay-Z & Alice Keys.

GUARDARE…

…A Colombus Circle. Una piazza dedicata a Colombo (il Cristoforo, non il volatile), su un lato l’accesso a Central Park, un centro commerciale con due statue di Botero, al piano superiore la Samsung Experience (non un semplice “shop”…EXPERIENCE), ma sopratutto al piano di sotto, i banconi e le scaffalature di Whole Foods Market, colorate di ogni ben di Dio, ordinato per categoria. Scegliere una scatola di cornflake non è stato mai così imbarazzante: volendo scorrere tutto, tra il primo e l’ultimo, avevi dimenticato il motivo per cui eri al supermercato. A parte la puntata esplorativa intorno all’albergo sulla 47th Street e Times Square si inizia come…tutto ebbe inizio, almeno per la storia come ce la raccontano nel Vecchio Continente. Tutto ebbe inizio da Colombo, la mia visita inzia da Columbus Circle.

Columbus Circle

Columbus Circle

elcriC submuloC

elcriC submuloC

Gira il mondo Giiiiraaaa

Gira il mondo Giiiiraaaa

Il Mercato di Tutti i Cibi

Il Mercato di Tutti i Cibi

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The Good Old Days

Onda sonora consigliata: The Good Old Days – Eels


ASSAULT SUIT LEYNOS

Ora Goldrake lo guido io!

Casus belli è una chiacchierata telefonica con un caro amico che mi diceva di avere acquistato per il pargolo una Playstation 2  e mi chiedeva quali giochi fossero più adatti. Eh già, tra poco è tempo di regali per i bambini buoni (ma perchè esistono bambini cattivi?!?)  e si scatenerà il solito putiferio mediatico del dagli-addosso al videogioco violento (c’ è davvero l’imbarazzo della scelta dai tempi di Dracula su Intellivision), i videogiochi fanno male, non sono educativi. Sotto a chi tocca e chi più ne ha, più ne metta!

A parte l’opinione ed esperienza diversa di chi scrive la cui argomentazione tralascio a post a venire, la mia mente ha deviato d’istinto verso un particolare genere di videogiochi, gli ” shoot’em up”, che in italiano traslitteriamo nel termine “sparatutto”. MAi fu più chiara la traduzione. “Sparatutto”: il nerbo della video-genie, in principio fu Space Invaders , una colonna portante di tutte le console fino al glorioso Sega Saturn (1994-1998), il colpo di grazia infertogli – ironia della sorte – da Wolfstein3D e Doom, la nuova generazione di “sparatutto”: “first person shooter”, cioè “sparatutto con visuale in prima persona”. Genere di nicchia, con comparsate degne di tale lignaggio che si contano sulle dita di una mano mozza in epoca Playstation 2, oggi rifà capolino nei canali di digital delivery delle console dell’attuale generazione, sotto forma di download da Wii Virtual Console, Playstation Network e Market Place di Microsoft.

Rispolveriamo allora vecchie memorie in cantina e – vista l’età – la cantina è piuttosto ingombra, maldestramente picchiando – ahia! – e sbattendo – ouch! - contro questa scatola e quel cartone (toh! il mio bel trenino di legno…), mi imbatto in due assoluti capisaldi dello “sparautto” che avrà generato masse di (ex-)adolescenti dedite all’annichilimento e alla distruzione: Assault Suit Leynos e Assault Suits Valken, rispettivamente annata 1990 cantine Sega Megadrive e annata 1993 cantine Super Nintendo. Ottime annate, ottime cantine. Corposo, bel colore rosso sangue, retrogusto metallico, ferroso (tipo sangue in bocca), ideale se servito con della carne (preferibilmente, di alieno), cottura rigorosamente al sangue. Buona degustazione!space-invaders-motivo


Storyette

ClaFumoTempo di inaugurazione stasera ore 23.33 mentre scrivo…numero che nasconde qualche oscuro presagio…oppure semplicemente un numero.

Si inaugura un nuovo spazio dedicato ad accogliere altri deliri di menti mentecatte, almeno quanto quella di colui al di là dello schermo e al di qua della tastiera. Stasera, siamo sul criptico-apocalittico.

Mancava uno spazio per chi volesse raccontare qualche storyella che uscisse dal “seminato” di questo b(av)log. Sempre che qualcuno riesca a individuare il solco…me lo indichi per cortesia, perchè mi pare che lancio i semi un pò dove capita…avete presente la parabola del seminatore (Matteo 13,1-23)?

Tuttavia, in una notte buia e tempestosa (fa sempre il suo effetto), è salita su questa storia, senza alcuna velleità,  da profondità insondate e dai toni non proprio soliti. Dunque, vi presento:

STORyETTA, storia di una sigaretta.

Essendo la primogenita, merita di dare il nome ad uno spazio che spero qualcuno vorrà riempire. Dò il via, ma tanto ho l’impressione che a “seminare” in questa parte di nuovo orto, toccherà smazzare da solo…i miei l’hanno sempre detto “braccia sottratte all’agricoltura”…almeno, ogni tanto, buttateci un’occhiata e inaffiate con qualche rivolo di commento.

Un-dU-ETTRE-Vviiia


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